FTC contro Sony, Microsoft, Nintendo, Hyundai, HTC e ASUS a proposito della garanzia
La Federal Trade Commission ha avvertito alcune compagnie, intimando loro un cambiamento nelle politiche di garanzia se non vorranno incappare in conseguenze penali
di Rosario Grasso pubblicata il 03 Maggio 2018, alle 18:01 nel canale SistemiAlcune compagnie come i tre principali produttori di console starebbero applicando politiche di garanzia illegali, secondo le ultime comunicazioni della Federal Trade Commission. La questione è relativa al territorio statunitense, dove queste compagnie hanno imposto ai consumatori l'obbligo di rivolgersi ai servizi di assistenza da loro erogati, rendendo impossibile la scelta di riparatori terzi durante il periodo di garanzia.
Negli Stati Uniti la materia è regolata da una vecchia legge che risale al 1975 (Magnuson-Moss Warranty Act) secondo la quale nessun produttore può limitare l'uso dei dispositivi in garanzia. La FTC ha già ripreso questa direttiva l'anno scorso, decidendone un'applicazione ancora più stringente.
Tuttavia, Sony, Microsoft, Nintendo, Hyundai, HTC e ASUS avrebbero continuato a obbligare i consumatori a rivolgersi ai servizi di assistenza da loro erogati. Nelle policy contrattuali esplicitano che la rimozione dei sigilli di garanzia posti sugli chassis dei dispositivi (come Xbox One) costituisce una violazione della garanzia stessa, il che è chiaramente in contrasto rispetto alla legge.
Questi produttori, in altre parole, non possono impedire ai loro clienti di rivolgersi a terzi in fase di riparazione dei dispositivi, anche durante il periodo di garanzia. La notizia è stata riportata inizialmente da Motherboard, che ha sfruttato il Freedom of Information Act per entrare in possesso delle lettere con cui la FTC ha avvisato le compagnie in questione riguardo al giro di vite sulle riparazioni.
Sebbene il caso sia scoppiato negli Usa, il problema è del tutto analogo in Europa, visto che anche i termini contrattuali dei prodotti di queste compagnie commercializzati in Europa fanno riferimento all'invalidazione della garanzia in caso di rottura dei sigilli. Questa pratica favorisce il monopolio nel mercato delle riparazioni per ciascuno dei prodotti in questione, con conseguente aumento delle tariffe, il che non è conforme neanche con le direttive dell'Unione Europea.










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