Microsoft conferma: gli ultimi aggiornamenti provocano errori di convalida Sysprep
Microsoft ha confermato che gli ultimi aggiornamenti per Windows 10 versione 22H2 stanno causando errori durante la convalida Sysprep delle immagini di installazione di Windows, impedendo agli amministratori IT di prepararle per la distribuzione.
di Nino Grasso pubblicata il 25 Gennaio 2024, alle 11:01 nel canale Sistemi OperativiMicrosoftWindows 10
Dopo aver installato gli ultimi aggiornamenti di sicurezza rilasciati a novembre e dicembre 2023, molti amministratori IT si sono trovati di fronte a un fastidioso problema durante i tentativi di convalidare le nuove installazioni di Windows 10 utilizzando Sysprep.

Sysprep è uno strumento fondamentale che consente di convalidare le installazioni di Windows per la distribuzione all'interno di ambienti di lavoro più o meno ampi. Viene comunemente utilizzato dagli amministratori IT per creare e gestire immagini del sistema operativo standardizzate per la distribuzione su reti di ampia scala, anche su client con hardware differente impostando per ciascuno, se serve, l'installazione di driver e altre configurazioni specifiche.
Problema di convalida Sysprep su Windows 10 22H2: ecco il workaround
Tuttavia, dopo aver installato gli aggiornamenti KB5032278 o successivi rilasciati a novembre e dicembre, Sysprep va in blocco mostrando l'errore 0x80073cf2 durante il tentativo di convalidare le nuove installazioni di Windows 10 22H2. Il problema, come spiegato dalla stessa Microsoft che lo ha riconosciuto, è causato da un bug presente su alcuni package inclusi con Windows. Ciò impedisce a Sysprep di completare correttamente la procedura di convalida, impedendo di fatto agli amministratori la preparazione delle immagini Windows per la distribuzione.
Per aggirare temporaneamente il problema, Microsoft consiglia di rimuovere manualmente il pacchetto problematico da ogni immagine Windows 10 utilizzando il seguente comando PowerShell con privilegi di amministratore, ad esempio nel caso in cui il pacchetto problematico sia Microsoft.MicrosoftEdge:
Get-Appxpackage Microsoft.MicrosoftEdge -AllUsers | Remove-Appxpackage -AllUsers
La procedura completa è disponibile a questo indirizzo. Nel caso in cui l'errore si presenti con un pacchetto diverso, precisa Microsoft nel workaround, è chiaramente necessario cambiare il nome del pacchetto all'interno del comando che abbiamo riportato sopra. Una volta eseguita la procedura gli amministratori possono riprendere il normale flusso di lavoro per convalidare le immagini. Microsoft afferma che un fix ufficiale per questo fastidioso bug è attualmente in lavorazione con dettagli che verranno condivisi non appena disponibili. Nel frattempo, la soluzione alternativa dovrebbe consentire agli amministratori di superare il problema di convalida e continuare a preparare le nuove installazioni di Windows 10 per la distribuzione.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSono diventati imbarazzanti ormai.
E lo dico da chi ci deve combattere tutti i giorni con i loro sistemi operativi.
Sono diventati imbarazzanti ormai.
E lo dico da chi ci deve combattere tutti i giorni con i loro sistemi operativi.
tutti i software hanno problemi il loro come quegli degli altri e ms sta messa pure meglio della media
Mi conosci, non sono un hater o l'ultimo arrivato che posta per creare flame.
Tutto il contrario e miei post passati su Microsoft/Windows sono li a testimoniarlo.
Mi tocca lavorarci a stretto contatto con i loro sistemi operativi e software, versioni client, versioni server e dico quello che vedo ormai da parecchio.
Qui non parliamo di condizioni estreme per le quali un aggiornamento non va in porto in un ristretto numero di client.
Qui ogni mese le cose peggiorano, per tutti. Versioni Server comprese. L'ultimo update ne è la testimonianza lampante.
Neanche le dimensioni esatte della partizione di ripristino, creata dai loro stessi setup e installer, hanno azzeccato.
A ciascuno le proprie conclusioni.
non è molto inerente alla notizia, ma l'altro giorno con un "aggiornamento" hanno rotto i datafactory su azure in tutta la west europe.....
Testing ? Non pervenuto.... figuraccia.
Tutto il contrario e miei post passati su Microsoft/Windows sono li a testimoniarlo.
...
Ma dai, lo sappiamo tutti che sei un doppiogiochista che ha seminato post a favore di MS per confonderci, in realtà sei un hater della peggior specie!
Quando uscirai allo scoperto, e comincerai a scrivere Winzozz e Micro$oft nei tuoi commenti??
Quando uscirai allo scoperto, e comincerai a scrivere Winzozz e Micro$oft nei tuoi commenti??
...azz ! Beccato !
Scherzi a parte, pur ribadendo ed essendo consapevole dell'infinita combinazione hardware/software che Microsoft si trova a gestire, dirò un'ovvietà ma sarebbe il caso, di effettuare un beta testing interno un pochino più accurato.
Non dico per i sistemi client - che comunque non guasterebbe neanche li un pochino più di attenzione - ma non mi possono "sbudellare" la gestione centralizzata degli update o non sapere quante centinaia di mega è grossa una loro partizione.
Due anni fa con un aggiornamento si era bloccato l'hyper-v di non so quanti Windows Server 2012, all'epoca ancora sotto supporto ufficiale.
Fortuna gli aggiornamenti testati in anticipo su macchine di test, hanno evitato il disastro. Capisci bene che un po' più d'attenzione sarebbe gradita. Bella l'intelligenza artificiale, bello voler far uscire Windows 11 ma stessero anche dietro a quello già sul mercato.
Per quello che valgano le mie (inutili) lamentele...
Le parolacce al lavoro
Tra l'altro quel comando non è sufficiente perché rimane edge... e a causa di edge il sysprep fallisce.
Sono diventati imbarazzanti ormai.
E lo dico da chi ci deve combattere tutti i giorni con i loro sistemi operativi.
Concordo, microsoft è da sempre nota per fallimenti epici e per non fare mai gli interessi degli utenti, ma ultimamente stanno esagerando.
Scherzi a parte, pur ribadendo ed essendo consapevole dell'infinita combinazione hardware/software che Microsoft si trova a gestire, dirò un'ovvietà ma sarebbe il caso, di effettuare un beta testing interno un pochino più accurato.
Che poi, anche quella delle combinazioni hardware/software, diventa sempre più una scusa...
Prima di tutto, ci son sempre stati.
Secondo, son quasi sempre problemi che sono indipendenti dalla configurazione hardware/software (esempio questo della partizione di ripristino...).
Terzo, hardware e software in questione sono stati confezionati apposta attorno a Windows... Niente a che vedere con, ad esempio, Linux, che deve invece adattarsi ad un'infinita di hardware creato e supportato per un altro sistema operativo...
UNA ROBA MAI VISTA. Abbiamo dovuto riportare la macchina ad uno snapshot di qualche giorno prima e disabilitare l'ultimo aggiornamento passato.
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