Chrome, addio ai cali di prestazioni con la nuova 'Never-Slow Mode'

Chrome, addio ai cali di prestazioni con la nuova 'Never-Slow Mode'

Google sta provando una nuova modalità su Chrome che dovrebbe limitare i cali prestazionali nella navigazione web. Ecco come funzionerà

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Sistemi Operativi
GoogleChrome
 

In un futuro più o meno prossimo, ad oggi non sappiamo quando, Chrome potrebbe introdurre una nuova funzionalità definita "Never-Slow Mode", che dovrebbe garantire prestazioni elevate nelle più comuni esperienze di navigazione web. Chrome è fra i browser più completi in circolazione, ma può ancora migliorare notevolmente in termini di prestazioni e di consumo di memoria. E non aiutano i siti più pesanti (o sviluppati male), che a volte diventano una tortura da visitare.

La feature è attualmente ad uno stato prototipale dello sviluppo e viene menzionata all'interno di una delle voci presenti nella pagina del progetto Chromium open-source. Attivando la funzione, si legge nella descrizione, verranno applicate regole più restrittive per alcuni elementi della pagina e per gli script più pesanti in modo da mantenere il thread di calcolo principale il più pulito possibile. Il progetto non è stato ancora descritto a puntino da Google, tuttavia uno degli sviluppatori ha spiegato a grandi linee come agisce la feature per velocizzare il caricamento delle pagine web. Queste le parole di Alex Russel spese nella descrizione della modalità:

"[La nuova funzione] allo stadio attuale blocca gli script di grosse dimensioni, imposta dei limiti per certi tipi di risorse (script, font, css, immagini), disattiva document.write(), limita le sincronizzazioni XHR, abilita client-hints in maniera pervasiva, e crea un buffer per le risorse senza 'Content-Lengh' impostata. I limiti sono riconfigurati dopo ogni interazione (clic, tap e scorrimento). Gli script più lunghi di 200 ms mettono in pausa l'intera esecuzione della pagina fino all'interazione successiva".

I limiti sono impostati attraverso un valore predefinito e, almeno allo stadio attuale dello sviluppo, è chiaro che si tratta di una feature che non può essere utilizzata su base giornaliera. La feature potrebbe essere introdotta su Chrome come spesso avviene con altre funzioni sperimentali, e sarà da attivare all'interno delle opzioni avanzate del browser con piena consapevolezza dell'utente a riguardo delle possibili ripercussioni. Alcuni elementi della pagina potrebbero infatti essere bloccati perché basati su risorse considerate troppo onerose da gestire in termini computazionali, e proprio per questo Google inserirà un avviso nella descrizione della funzionalità.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al post scritto da Alex Russel su Chromium Gerrit.

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8 Commenti
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blackshard06 Febbraio 2019, 19:28 #1
Insomma trita, sminuzza, affetta e scassa tutto quanto c'è nella pagina per far andare più veloce il browser.
calabar06 Febbraio 2019, 20:22 #2
Insomma richiede che gli sviluppatori dei siti si adeguino, e probabilmente, essendo Chrome il browser dominante, in buona parte lo faranno.
Forse più che cercare di migliorare le prestazioni questa nuova caratteristica serve più per imporre certi limiti ai creatori di siti e applicazioni web.
imayoda06 Febbraio 2019, 21:08 #3
in casa Zuckerberg si sono già sparati o gettati dal tetto
Nui_Mg06 Febbraio 2019, 21:32 #4
Originariamente inviato da: calabar
Insomma richiede che gli sviluppatori dei siti si adeguino, e probabilmente, essendo Chrome il browser dominante, in buona parte lo faranno.
Forse più che cercare di migliorare le prestazioni questa nuova caratteristica serve più per imporre certi limiti ai creatori di siti e applicazioni web.

Una delle pochissime decisioni SUPER SENSATE intraprese ultimamente da google. Il web oggi sarebbe ben più prestante/reattivo se ci fossero meno cani e porci a sviluppare, ambienti dove sembra che la parola ottimizzazione sia sconosciuta.
Per tantissimi compiti non servono i classici e voluminosi framework (spesso usati per compiti "ammazzare mosca con cannone".
Si va di Flexbox+grid lisci, ottimizzazione immagini (qua tantissimo si può fare) e usare i vettori quando conviene, limitare al minimo javascript (ancora troppo usato anche per compiti che possono essere svolti da css), minimizzare http requests, minify abbestia di tutto e di più, quando possibile usare (back-end) brotli al posto di gzip and so on. Si fa un po' più fatica solo all'inizio, poi diventa tutto da catena di montaggio e si guadagna un bel po' in dimensioni/caricamento/agilità del prodotto finale (ovviamente parlando solo di front-end)
sintopatataelettronica06 Febbraio 2019, 23:04 #5
Originariamente inviato da: Nui_Mg
Una delle pochissime decisioni SUPER SENSATE intraprese ultimamente da google.


Sì, in effetti c'è parecchia roba web realizzata più che male e pesante in modo inaccettabile anche se fa 2 cavolate.

C'è da dire che pure il "nuovo" gmail non mi sembra particolarmente parsimonioso di risorse né granché prestante ed efficiente.
WarSide06 Febbraio 2019, 23:21 #6
disattiva document.write?

Beh, quindi il 60%+ del web non sara' piu' usabile, ottimo.
Dumah Brazorf06 Febbraio 2019, 23:53 #7
Originariamente inviato da: blackshard
Insomma trita, sminuzza, affetta e scassa tutto quanto c'è nella pagina per far andare più veloce il browser.


E poi lo pulisco io.
emiliano8407 Febbraio 2019, 13:29 #8
google e ottimizzazione nella stessa frase

forse se tolgono un po' di tracking di qua e un po' di spyware di la, un po' di risorse le ottimizzano

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