Un'applicazione Android per punire chi utilizza software non originale

Un'applicazione Android per punire chi utilizza software non originale

Android.Walkinwat potrebbe essere il primo software malevolo con finalità educativa

di pubblicata il , alle 16:47 nel canale Sicurezza
Android
 

Da alcuni giorni è stato individuato il primo malware antipirateria, ma non per questo meno pericoloso di altri. A spiegare al meglio tutto il funzionamento di Android.Walkinwat è il blog di Symantec ma qui di seguito sintetizziamo i passaggi fondamentali.

Sull'Android Marketplace è disponibile la app Walkinwat, una banale applicazione che utilizza come sfondo per l'utility di gestione degli SMS l'iimmagine ripresa dal terminale del dispositivo. La app è acquistabile a basso costo. In vari altri siti online viene distribuita una app proposta come una versione gratuita di Walkinwat

Appena avviata la nuova applicazione, i dati relativi a codice IMEI, numero di telefono e altre informazioni sensibili vengono inviate a un server, mentre a tutti i contatti presenti sul terminale viene inviato un SMS nel quale si indica l'utilizzo di software non originale da parte del proprietario. Il testo completo è riportato qui di seguito.

Il tutto termina con un ultimo avviso all'utente creato con lo scopo di sensibilizzarlo sull'importanza del software originale. C'è anche un esplicito invito a controllare il credito telefonico: probabilmente l'invio degli sms è costato più dell'applicazione stessa.

Da parte di Walkinwat non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito a quanto svolto dalla finta app, invece online sono circolate alcune informazioni relative al possibile destinatario dei dati raccolti. La faccenda può essere seguita sul blog di Avast a questo indirizzo.

Si potrebbe dire che Android.Walkinwat abbia finalità educative, ma non per questo la situazione deve apparire semplice e non pericolosa. Quanto accaduto mette in luce ancora una volta quanto alcune app di dubbia provenienza possano essere potenzialmente pericolose, capaci di raccogliere informazioni ma anche di utilizzare il terminale per inviare a terzi infomazioni e messaggi. Si entra nel campo della sicurezza su dispositivi mobile, ambito nel quale c'è ancora molto da sviluppare e l'utente deve essere estremamente cauto nell'utilizzare app leggendo anche in modo attento le condizioni d'uso del software: si potrebbero scoprire informazioni interessanti e tali da sconsigliare l'uso dell'app a priori.

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45 Commenti
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Redvex04 Aprile 2011, 16:53 #1
Per una volta hanno fatto bene.
Ma la notizia è vecchia di una settimana.
Meno frammentazione e più celerità perfavore.
Okiya04 Aprile 2011, 17:04 #2
Originariamente inviato da: Redvex
Per una volta hanno fatto bene.
Ma la notizia è vecchia di una settimana.
Meno frammentazione e più celerità perfavore.


Cambia sito, se questo non ti piace.


In ogni caso fanno benissimo, anche se non si andra' molto lontano...
SilverLian04 Aprile 2011, 17:08 #3
Bel metodo per fare in modo che la gente NON compri il loro software, dovrebbero averlo imparato tutti ormai che la pirateria non si combatte reprimendola o attaccandola, ma solo fornendo dei programmi validi e con continui aggiornamenti
Dumah Brazorf04 Aprile 2011, 17:14 #4
Fosse stato un vero "robin hood" non avrebbe avuto bisogno di rubare (sì, si chiama rubare) i dati dei telefoni.
C'è poco da stare allegri.
ezio04 Aprile 2011, 17:32 #5
- Il software in questione raccoglie i dati relativi a codice IMEI, numero di telefono e altre informazioni sensibili senza che l'utente ne sia a conoscenza;
- invia i dati ad un server e vengono raccolti senza autorizzazione;
- viene violata la privacy contattando tutta la lista contatti senza autorizzazione;

Mi pare siano operazioni illegali tanto quanto la pirateria, se questo è il modo di combatterla...
maumau13804 Aprile 2011, 18:10 #6
Combattere la pirateria un par de ciufoli, a parte che non penso sia stata creata dal tizio dell'app originale, a me sa tanto di trovata pubblicitaria per spingere gli utenti a mettere gli antivirus anche sui cellulari.
TheMyx04 Aprile 2011, 18:29 #7
E poi la gente si chiede perchè iOS e WP7 abbiano API "chiuse".

Se arriva il pretenziosetto che vuole combattere il male nel mondo su Android stai apposto.
quelarion04 Aprile 2011, 18:47 #8
domanda stupida: gli sms chi li paga!?
frankie04 Aprile 2011, 19:02 #9
è un malware punto. ovvio che li paghi tu gli sms, è un malware, mica un app seria.

Ma le autorizzazioni le chiede?
Pier220404 Aprile 2011, 19:33 #10
Beh...combattere la pirateria rubando i codici Imei, i numeri di telefono e altri dati sensibili è proprio da intelligenti...

E' come voler spegnere un fuoco con la benzina, o fermare un alluvione con gli idranti..

se questo è l'esempio ...

Proprio un genio..

L'android market sta diventando un colabrodo o mi sbaglio?

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