Un respiratore Ambu meccanico creato in Italia grazie alla Stampa 3D

Un respiratore Ambu meccanico creato in Italia grazie alla Stampa 3D

Vi segnaliamo un interessante respiratore AMBU meccanico realizzato in italia con la speranza di intercettare chi possa aiutare a distribuirlo

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

L'emergenza attuale legata alla diffusione del Coronavirus sta spingendo molte aziende a rifocalizzarsi nel tentativo di adeguarsi ai grossi cambiamenti che inevitabilmente cambieranno le nostre vite nei prossimi mesi. Una delle esigenze più immediate è quella relativa alla fornitura di ventilatori polmonari, indispensabili per soccorrere i pazienti con le insufficienze respiratorie provocate dal virus. Tra queste anche 3D4Mec di Ivano Corsini, che da tempo porta avanti la sperimentazione sulla Stampa 3D per acciai (vedi il nostro approfondimento su 3D4Steel).

Corsini, insieme al suo staff, si è reso conto di avere tutto il necessario per costruire internamente un respiratore Ambu, come si può vedere nel filmato allegato. Tramite la tecnologia di Stampa 3D, 3D4Mec è stata in grado di produrre le varie componenti necessarie al funzionamento del macchinario. La Stampa 3D, infatti, ha permesso di ottimizzare e di velocizzare la produzione rispetto alle tradizionali tecniche di carpenteria. "In questo periodo di difficoltà ho raccolto un gruppo d'aziende tutte italiane per sviluppare un prototipo di un respiratore meccanico" ci ha detto Ivano Corsini.

"Grazie alla Stampa 3D sono state fatte le due semi-leve e la camma. Le manine, invece, sono state provate in due versioni, con piattelli e senza, per capire quale versione schiacciava meglio l'Ambu. La Stampa 3D ci ha permesso di essere molto veloci. Con la carpenteria, infatti, pur avendo i materiali già pronti, non sempre hai la possibilità di avere a portata di mano i componenti o i materiali giusti. Con la Stampa 3D e la nostra tecnologia in due giorni e mezzo siamo stati in grado di avere la macchina funzionante. Siamo partiti di martedì e già venerdì avevamo tutto montato ed elettrificato. Ovviamente, si è trattato di un'elettrificazione provvisoria perché stiamo rifinendo il progetto ridimensionando nella maniera giusta il motore, la coppia e le forze in gioco".

Avendo a disposizione la Stampante 3D e la carpenteria internamente, dunque, 3D4Mec è stata completamente autonoma in questo lavoro. "Al tornio abbiamo fatto due parti e le altre in Stampa 3D", aggiunge Ivano Corsini. "L'albero tiene allineate le due semi-leve: da una parte c'è una camma e dall'altra una manina. Questa è la parte che si appoggia sopra l'Ambu. Nel progetto iniziale abbiamo usato una molla, che teneva la leva in pressione sopra la camma. In realtà, abbiamo scoperto che la molla non era necessaria per il semplice motivo che già l'Ambu, con la sua forma, applica la pressione necessaria alla leva sopra la camma. In altri termini, se si togliesse l'Ambu la leva cadrebbe giù nella culla perché non ci sarebbe niente a tenerla tirata verso la camma. Così, c'è meno tensione sopra la camma e lo strisciamento è molto più agile".

Il team di 3D4Mec è alla ricerca di un team di esperti medici o di un'azienda del settore che aiuti a perfezionare il macchinario e a renderlo idoneo per l'applicazione il prima possibile, oltre che a distribuirlo presso le strutture ospedaliere. Quindi, invitiamo chi può dare un contributo al progetto a rivolgersi direttamente a Ivano Corsini tramite il suo profilo LinkedIn.

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