SpaceX guarda ai primi voli orbitali del razzo spaziale riutilizzabile Starship, forse dal 2026
Nelle scorse ore l'FAA ha pubblicato un documento che riguarda la richiesta da parte di SpaceX per i primi voli orbitali del razzo spaziale riutilizzabile Starship e per le future missioni operative. Bisognerà attendere il 2026.
di Mattia Speroni pubblicata il 20 Settembre 2025, alle 22:37 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceX
Alla fine di agosto è stato completato il decimo lancio di prova (Flight 10) del razzo spaziale riutilizzabile Starship di SpaceX. A differenza dei precedenti test con le Ship di seconda generazione, questa volta la società di Elon Musk ha raggiunto diversi obiettivi importanti anche se non tutto è andato come previsto. Ship 37, dopo 47' dal decollo, è stata protagonista di un'esplosione nella zona inferiore che ha danneggiato uno dei flap posteriori. Anche lo scudo termico è ancora in fase di sviluppo e sarà forse uno degli elementi più complicati di tutto il programma.

Nel frattempo SpaceX ha completato lo static fire di Super Heavy Booster 15-2 e domani dovrebbe eseguire l'accensione dei propulsori di Ship 38. Questa è l'ultima Ship di seconda generazione, dopo si passerà a primo stadi e secondo stadio di terza generazione mentre dal 2027 sono previsti i test della quarta generazione. La società sta anche pensando ai primi voli orbitali di Ship che dovrebbero iniziare con la nuova versione, a partire dal prossimo anno.
Starship: i voli orbitali del razzo di SpaceX
Recentemente l'FAA ha pubblicato i dettagli della richiesta da parte di SpaceX per le traiettorie di volo (lancio e rientro) per i voli orbitali. Attualmente Ship ha infatti eseguito solo voli suborbitali con velocità prossime a quelle orbitali. Per sperimentare però la cattura del secondo stadio da parte di Mechazilla nel sito di Starbase (Texas) bisognerà necessariamente completare un volo orbitale. Flight 11 non sarà di tipo orbitale e Musk aveva già dichiarato che la prima cattura di Ship da parte della torre di lancio è attualmente prevista per il 2026.

SpaceX ha scritto nel documento pubblicato che i lanci orbitali saranno a bassa inclinazione con passaggi a nord o a sud dell'isola di Cuba cercando di evitare il più possibile la terraferma per questioni di sicurezza. Sempre per la sicurezza dei trasporti verranno notificate le zone di NOTAM per gli aeroplani e le zone di pericolo in caso di fallimento del lancio.
Il rientro di Ship sarà particolarmente critico. Infatti il secondo stadio di Starship dovrà sorvolare necessariamente zone di terraferma potenzialmente sopra la California, il Messico e il Texas. A causa di varie missioni, i lanci di questo vettore potrebbero interessare fino a 4400 voli aerei nel corso dell'anno.

Nel prossimo futuro Starship sarà assemblata nel sito di Starbase (Texas) per poi essere spedita via chiatta in Florida per i lanci dal Kennedy Space Center. Come spiegato da Kiko Dontchev (VP dei lanci in SpaceX) in risposta a un post su X, Super Heavy e Ship saranno caricate sulle chiatte in posizione orizzontale e non verticale, come mostrato in alcune ricostruzioni.
Inizialmente ci sarà solo un booster o un secondo stadio per viaggio per poi passare alla consegna di più unità con nel corso del tempo. Nei prossimi anni poi, proprio in Florida, ci sarà un nuovo sito di costruzione e assemblaggio di Starship per permettere di aumentare il numero di vettori disponibili in vista dell'incremento della cadenza di lancio.









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