Record infranto: nuova reazione nucleare libera più energia che mai
Il National Ignition Facility statunitense ha stabilito un nuovo record di energia prodotta in un esperimento di fusione nucleare controllata, raggiungendo 8,6 megajoule. Il risultato, pur ancora lontano dalla produzione di energia netta per la rete elettrica, rappresenta un importante passo avanti verso l'obiettivo di una fonte energetica pulita e sostenibile.
di Manolo De Agostini pubblicata il 20 Maggio 2025, alle 06:42 nel canale Scienza e tecnologiaIl National Ignition Facility (NIF) del Dipartimento dell'Energia statunitense ha recentemente stabilito un nuovo primato nel campo della fusione nucleare controllata. Secondo informazioni raccolte da TechCrunch, i ricercatori hanno ottenuto un rendimento energetico di 8,6 megajoule.
Si tratta di un netto progresso rispetto all'esperimento storico del dicembre 2022, che aveva generato 3,15 megajoule, segnando la prima volta in cui una reazione di fusione controllata ha prodotto più energia di quanta ne sia stata fornita al combustibile. Tuttavia, va sottolineato che tale "guadagno netto" non tiene conto dell'intero consumo energetico dell'impianto: per attivare il sistema laser, infatti, sono necessari circa 300 megajoule.

L'obiettivo del NIF non è ancora la produzione commerciale di energia, bensì la dimostrazione sperimentale della fattibilità della fusione nucleare come reazione autoalimentata. I risultati ottenuti negli ultimi mesi - con incrementi graduali fino a superare il doppio dell'output del 2022 - rafforzano la fiducia nella possibilità di sviluppare in futuro reattori a fusione efficienti.
Il NIF utilizza la tecnica della fusione a confinamento inerziale, in cui un minuscolo pellet di combustibile - composto da deuterio e trizio, e rivestito di diamante - viene collocato all'interno di un cilindro d'oro chiamato hohlraum. Al momento dell'esperimento, 192 laser convergono sul bersaglio, vaporizzando il contenitore e generando raggi X che comprimono il pellet fino alla fusione dei nuclei atomici.
Sebbene nessuna reazione di fusione magnetica abbia ancora raggiunto un bilancio energetico positivo, diversi progetti sono in fase di sviluppo per ottenere lo stesso risultato attraverso il confinamento magnetico, un metodo alternativo basato su potenti magneti superconduttori.
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Dopo il successo iniziale del 2022, il NIF ha continuato a rafforzare le proprie performance. Nel luglio 2023 è stato raggiunto un picco di 3,88 megajoule, mentre nell'ottobre dello stesso anno sono state replicate altre due accensioni con risultati rispettivamente di 2,4 e 3,4 megajoule.
Questi progressi, sebbene ancora confinati all'ambito sperimentale, segnano un passaggio importante verso la possibilità concreta di sfruttare la fusione nucleare per produrre energia pulita, sicura e virtualmente illimitata.
Chiaramente, ci sono molti aspetti che bisognerà affrontare e risolvere prima di rendere la fusione nucleare l'energia del mondo, non ultimo la già citata richiesta di 300 megajoule di potenza alla rete elettrica per produrre l'energia di innesco.










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19 Commenti
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Se continuasse su questa scala il pareggio avverrebbe tra il 2030 ed il 2031.
2025 - 8MJ
2026 - 15MJ
2027 - 28MJ
2028 - 54MJ
2029 - 103MJ
2030 - 196MJ
2031 - 372MJ
Ma è ovvio che la ricerca non funziona con stime fatte così alla ca@@o di cane.
By(t)e
Oltre al fatto che i laser consumano molto e che quindi è di per se molto difficile riuscire a raggiungere anche solo la parità con l'energia fornita all'intero sistema, ci sono poi altri due discorsi che mi lasciano dubbioso.
Il primo è che il sistema necessita della produzione di questi pellet con rivestimento di diamante e oro e non so quanta energia possa servire per effettuarne la produzione.
Il secondo punto invece riguarda il fatto che per mantenere una produzione stabile questi pellet poi dovranno essere posizionati costantemente nel punto focale dei laser e non so quanto la cosa sia fattibile e con quale precisione.
So che questo sistema non è pensato per la produzione di energia ma per un discorso di fattibilità, tuttavia se un sistema si dimostra fattibile ma poi inapplicabile per una produzione di massa è quasi come se non fosse fattibile...
Se continuasse su questa scala il pareggio avverrebbe tra il 2030 ed il 2031.
2025 - 8MJ
2026 - 15MJ
2027 - 28MJ
2028 - 54MJ
2029 - 103MJ
2030 - 196MJ
2031 - 372MJ
Ma è ovvio che la ricerca non funziona con stime fatte così alla ca@@o di cane.
By(t)e
ti quoto!
non credo che sia legato alla fattibilità:
"The NIF was designed not as a power plant, but as a facility to recreate and study the reactions that occur during thermonuclear detonations after the United States halted underground weapons testing in 1992."
L'articolo di Nature (certamente non un sito complottista) sfortunatamente non è di pubblico accesso
E' un elemento radioattivo che ha una vita di 12 anni quindi non puo' essere accumulato a lungo.
Un reattore a fusione come Iter ne consumerebbe 100-300gr al giorno e le scorte mondiali non superano 20-30kg.
La produzione mondiale è intorno al kg.
Si produce come sottoprodotto nei reattori fissione in particolare i CANDU canadesi.
quindi sono riusciti a generare l'energia di un quarto di metro cubo di metano consumandone 9 ?
dal punto della sperimentazione scientifica è favoloso
dal punto di vista di vedere un'applicazione reale.. lo vedo lontanissimo nel tempo
piccolo omissis, il cilindretto e tutto tempestato di "rubini burman sangue di piccione".
ERETICO, ci hanno fatto il motore ad onde moventi della yamato con quel sistema
quindi sono riusciti a generare l'energia di un quarto di metro cubo di metano consumandone 9 ?
dal punto della sperimentazione scientifica è favoloso
dal punto di vista di vedere un'applicazione reale.. lo vedo lontanissimo nel tempo
Perché le emissioni le dobbiamo ridurre, non aumentarle.
https://eccoclimate.org/it/metano/
By(t)e
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