Le ultime novità su NASA Perseverance e Ingenuity e il suo primo volo su Marte

Le ultime novità su NASA Perseverance e Ingenuity e il suo primo volo su Marte

NASA Perseverance e Ingenuity sono quasi pronti a sperimentare il primo volo su un altro pianeta! Si tratta non solo una "prima volta" per Marte ma in generale per un altro pianeta. Per questo le operazioni sono state pianificate alla perfezione.

di pubblicata il , alle 19:12 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

L'attesa nel vedere il primo volo del drone-elicottero Ingenuity, che attualmente è ancora agganciato nella zona inferiore di NASA Perseverance, è altissima! Solo pochi giorni fa è stato reso pubblico il blog ufficiale di questa parte di missione, che ricordiamo essere "secondaria" rispetto a quella del rover marziano, ma che ha catalizzato l'attenzione del pubblico e dei media.

Questa sera, ora italiana, si è tenuta la conferenza del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA con gli aggiornamenti della missione dove sono state annunciate diverse novità. Ecco quello che c'è da sapere sulle prove di volo di Ingenuity e sul suo compagno sul suolo di Marte, NASA Perseverance.

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Le ultime novità su NASA Perseverance, Ingenuity e il suo volo

Il problema principale è che la prova di volo di Ingenuity non ha precedenti. Si tratta infatti della prima volta che un oggetto prende il volo su un altro pianeta. Solitamente infatti ci atterrano (lander), ci orbitano attorno (orbiter) o si muovono sulla superficie (rover). Ma poter volare permetterebbe di muoversi più agilmente e coprire maggiori distanze in breve tempo. Per questo serviva un dimostratore tecnologico.

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Negli scorsi giorni la protezione in materiali compositi e grafite del drone-elicottero è stata rimossa dalla "pancia" di NASA Perseverance permettendo una prima ispezione visiva. Ora però si entra nel vivo! Gli ingegneri vogliono essere sicuri dei passaggi e quindi faranno prima dei test di funzionalità e successivamente le prove di volo vero e proprio. Il drone dovrà essere sganciato da dove si trova ora sotto il rover, in posizione orizzontale, a una posizione verticale.

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Il rover si dovrà poi spostare per permettere al drone di ricaricare le sue batterie attraverso i pannelli solari. Senza una corretta ricarica, le batterie possono durare solo una notte marziana (e non è prevista una ricarica aggiuntiva da parte del rover). Attualmente il JPL ha dichiarato che il volo non avverrà prima dell'8 Aprile 2021, in linea con quanto dichiarato in precedenza (che era nella prima parte di Aprile).

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Lo scudo di protezione dai detriti durante l'atterraggio. Ingenuity è in posizione orizzontale

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La zona del primo volo è stata nominata Van Zyl in onore di Jakob van Zyl, scomparso ad Agosto

Il campo di volo (che inizialmente avrà un'area di 10 x 10 metri) sarà pianeggiante e con meno ostacoli possibili. Attualmente c'è stata un'ispezione visiva per capire se la zona scelta fosse adatta alle prove di Ingenuity e di come il rover si dovrà posizionare per evitare problemi. Il primo volo sarà verticale e saranno catturate immagini della zona sottostante e limitrofe a circa 30 fps.

Le doppie eliche ruoteranno a circa 2537 rpm e il drone dovrebbe sollevarsi a circa 1 m/s e rimanere sospeso a circa 3 metri d'altezza per circa 30 secondi. Interessante sapere che il rover osserverà il volo con le sue NavCam e Mastcam-Z permettendo di avere video e immagini da un punto di vista "diverso" da quello del drone (servirà comunque del tempo per scaricare tutte le informazioni dal drone stesso e dal rover e per la successiva analisi dei dati). Ricordiamo ancora una volta che "non c'è fretta" e i passaggi devono essere eseguiti con la giusta sequenza e con le giuste tempistiche.

Ovviamente saranno monitorate le condizioni meteo della zona considerando il vento (che può essere un problema) ma anche l'irraggiamento solare per la ricarica delle batterie. Questo sarà possibile sia grazie agli orbiter ma anche grazie a MEDA, una vera e propria "stazione meteorologica" presente su NASA Perseverance. In generale, l'obiettivo è almeno un volo di 90 secondi con una distanza coperta di 300 metri e con un'altezza di circa 15 metri. Non essendoci controllo diretto da parte del centro controllo, sarà il drone a "gestirsi" automaticamente durante le fasi di decollo-volo-atterraggio. In conclusione ricordiamo che il costo di questa parte della missione (e del drone) sono pari a 80 milioni di dollari per lo sviluppo, i test e la costruzione mentre altri 5 milioni di dollari sono per la parte di gestione della parte operativa.

2 Commenti
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MorgaNet24 Marzo 2021, 08:38 #1
Trovo tutto questo assolutamente straordinario.
Se non fosse che l'uomo è capace delle più meschine atrocità, questi passi da gigante nella tecnologia e nell'esplorazione spaziale sarebbero un buon motivo per essere fieri di noi.
Predator_198224 Marzo 2021, 08:56 #2
@MorgaNet il problema è che una piccola parte di uomini è capace di questo, la stragrande maggioranza vive nell'ignoranz. Ergo : c'è poco da essere fieri

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