L'immagine di Natale del telescopio spaziale James Webb è lo scintillante ammasso Westerlund 2
L'immagine dedicata al mese di dicembre (e al Natale) catturata dal telescopio spaziale James Webb ha come soggetto lo scintillante ammasso stellare Westerlund 2, dove stelle e nuvole di gas creano un'atmosfera sognante.
di Mattia Speroni pubblicata il 22 Dicembre 2025, alle 20:37 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Nelle scorse settimane le novità legate alle indagini del telescopio spaziale James Webb si sono concentrate su esopianeti particolari, su supernove lontane e su buchi neri dell'Universo primordiale. Per il periodo natalizio ESA, NASA e CSA hanno però voluto regalare un'immagine scintillante e particolarmente bella anche dal punto di vista estetico (oltre ovviamente importante da quello scientifico). Si tratta dell'ammasso stellare Westerlund 2.
Click sull'immagine per ingrandire
Questo ammasso stellare non è stato scoperto dal JWST, ma era già stato osservato in precedenza. Grazie a Webb è però possibile catturare nuovi elementi per comprenderne struttura ed evoluzione nel corso del tempo. La distanza dalla Terra di Westerlund 2 è di circa 20 mila anni luce nella costellazione della Carena e in una zona chiamata Gum 29, con il telescopio che mette in risalto le stelle scintillanti e polveri e gas che le circondano.
Il telescopio spaziale James Webb e l'immagine di Westerlund 2
L'immagine di Westerlund 2 catturata dal telescopio spaziale James Webb ha impiegato i dati sia di NIRCam (vicino infrarosso) che di MIRI (medio infrarosso). Le dimensioni di questo ammasso stellare sono comprese tra i 6 e i 13 anni luce ospitando migliaia di stelle, alcune sono tra le più calde, luminose e massicce all'interno della Via Lattea.

Il JWST si è concentrato nella zona superiore di Westerlund 2 dove sono presenti giovani stelle massicce che permettono di illuminare la zona circostante. Nella stessa scena si possono notare degli ammassi di gas che prendono una colorazione rosso/arancione. La loro struttura è influenzata dai venti stellari che ne modificano la struttura. Il loro spessore determina la colorazione, come si evidenzia nella parte in cui i gas diventano rosati. Le stelle con i "classici" artefatti a otto punte (sei più evidenti e due più piccole) legati alla struttura degli esagoni dello specchio primario di JWST e al supporto dello specchio secondario, si trovano più vicine al nostro punto di vista.

La stessa zona di cielo ripresa dal telescopio spaziale Hubble
Proprio grazie al telescopio spaziale James Webb è stato possibile rilevare una popolazione di nane brune che si trova all'interno dell'ammasso, comprese alcune con massa intorno alle 10 volte quella di Giove. Lo studio delle diverse tipologie stellari permette, osservano anche i dischi protoplanetari, di capire come si formano gli esopianeti e come evolvono nel corso del tempo.
Come scritto, gli scienziati hanno utilizzato diversi filtri per catturare le differenti lunghezze d'onda. Tra questi troviamo quelli a 1,15 μm, 1,5 μm, 1,62 μm, 1,82 μm, 2,0 μm, 2,5 μm, 2,77 μm, 3,0 μm, 3,35 μm e 4,1 μm per NIRCam ai quali sono stati assegnati i colori blu, ciano, verde, arancione e rosso mentre per MIRI è stato impiegato il filtro 11 μm (assegnando il colore rosso). ESA ha messo a disposizione anche l'immagine ad alta risoluzione di Westerlund 2 ripreso dal telescopio spaziale James Webb, con una dimensione di quasi 100 MB.











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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stella
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Un telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stella
esperto "in telescopi"?
spiega allora come gli specchi esagonali, di cui si compone il JWST, oltre ai bracci dello specchio secondario, debbano produrre le sorgenti di luce puntiformi...
[I][SIZE="1"]nota: ho evitato di postare l'immagine 1500x7297 per non invadere la pagina;
non trovo possibilità di ridimensionamento nel tag IMG, forse non è presente su questa versione del vbulletin forum[/SIZE][/I]
Un telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stella
Mai sentito parlare di linee di diffrazione sui telescopi, ad esempio, riflettori newtoniani?
Hubble sono quasi 40 anni che ci mostra immagini di stelle "a croce +", saranno mica false pure quelle? noncielodiconooooohhhhhh!!!!!!
Ma soprattutto, 'sta gente che apre bocca per darle fiato, da dove esce?
a parte che un rifrattore con LENTE di diametro superiore a 125 cm non esiste e probabilmente mai esisterà...
quello da 125cm "Mai entrato in funzione a causa di problemi meccanici (57m, nota mia: per l'epoca enorme, senza deflessioni di sistemi di lenti o specchi, che avrebbero risparmiato la grandezza del tubo unico....) dovuti alla sua enorme lunghezza focale."
https://it.wikipedia.org/wiki/Teles...randi_del_mondo
oltre al peso da portare nello spazio... una LENTE, a parità di diametro è molto più pesante della superficie riflettente di uno SPECCHIO
Mai sentito parlare di linee di diffrazione sui telescopi, ad esempio, riflettori newtoniani?
Hubble sono quasi 40 anni che ci mostra immagini di stelle "a croce +", saranno mica false pure quelle? noncielodiconooooohhhhhh!!!!!!
...
praticamente tutte le foto di stelle sono fatte con riflettori, e hanno i tipici raggi, di vario tipo, in relazione alla struttura dei bracci;
per le stelle più piccole il fenomeno è meno visibile, si guardino foto con campo di stelle di varia luminosità
nei telescopi Schimdt-Cassegrain, tipo i Celestron e Meade (mi pare adesso di manifattura e proprietà cinese)
lo specchio secondario è sostenuto da una lastra di vetro (specifica per l'uso) e se non ricordo male (ci sto riflettendo ora, ho visto negli anni centinaia di foto da schimdtcassegrain Celestron o Meade di vario diametro, e prendevo per acquisito il fatto... non ci sono le punte o i raggi tipici che partono dalla stella puntiforme, perchè non c'è alcun braccio a sostenere lo specchio secondario, che poi rimanda ad un buco al centro dello specchio principale...
lo specifico perchè chi non sa può pensare facilmente che un telescopio sia fatto o da una lente o se da uno specchio, però ***senza buco centrale
Link ad immagine (click per visualizzarla)
*** per essere esatti, i riflettori di tipo Newton non hanno il buco nello specchio,
perchè lo specchio secondario rimanda a lato del tubo l'immagine,
per cui il buco, centrale, nello specchio, non è previsto
Quanto agli SC, lo dici a me che ho un C14?
Quanto agli SC, lo dici a me che ho un C14?
fortunatissimo ad avere, addirittura, un C14=356mm diametro
io iniziai con un comune e fisiologico rifrattore 60mm,
poi programmavo di prendere un riflettore 114mm, e per fortuna non lo presi,
parlo delle scuole medie...
poi nel 92 pensavo di prendere prima un C5, poi C8, ma ero dubbioso sulla capacità...
dalla ditta Miotti di Milano (non so se esista ancora) mi feci mandare dei cataloghi e pensavo di prendere un Dobson da 30cm, con 1.200.000lire si prendeva, ma sarebbe stato parecchio ingombrante e difficile da trasportare all'ultimo piano del condominio, per le visioni notturne,
oltre alle difficoltà della pulizia dello specchio, non in tubo chiuso, quindi esposto a polveri e altro,
mi pare ci siano delle chiusure in plastica, come dei tappi, specchio comunque a scadenza, per la rialluminatura...
lasciai perdere
una decina di anni fa con circa 1000€ si poteva prendere un rispettabile rifrattore di 107mm o 120mm,
tuttora un 127mm
https://www.astroshop.it/telescopi/...ASAAEgIxGfD_BwE
con circa 2000€ anche un 150mm
un rifrattore a parità di diametro ha prestazioni superiori al riflettore
per uno SC Celestron o Meade, solo un modesto 8", già andiamo sui 3000€ e molto oltre...
poteva bastare un rifrattore da 150mm, se mi convincono gli ingrandimenti...
per oggetti estesi tipo nebulose o galassie poi... non penso che ad osservazione diretta si giunga a soddisfazione visuale,
occorrono pose e riversamenti da CCD (o qualcosa di più attuale...)
alla fine mi sono reso conto che dovevo spendere molto per avere decenza di osservazione, tipo un 10"-12" se non un 14" come il tuo...
non meno di 10.000€... edit SOLO IL TUBO, con l' Ottica, senza montatura
e che forse era meglio solo limitarsi guardare le prestazioni degli strumenti professionali, tipo i megariflettori che si annunciano
tipo l'ELT da 39metri di diametro :sbaaavvvvvvv che tra qualche anno sarà operativo
Certo, mi fecero aspettare quasi un anno per la consegna (tant'è che pensavo seriamente mi avessero tirato il pacco...), ma alla fine arrivò tutto in perfette condizioni e mi valutarono il Meade circa 4,5mln (negli anni avevo acqusitato diversi optional, come il computerino di puntamento della JMI, un variatore di frequenza, vari oculari, ecc.), quindi alla fine il CG14 lo pagai poco più di 10mln.
Quasi subito poi acquistai un piccolo osservatorio usato (2,5mx2,5m di base) presso quella che oggi è diventata Officina Stellare (mi pare si chiamasse Astrotech all'epoca), dove posizionare il C14 in postazione fissa.
Una decina di anni fa, l'ultimo grande passo: la sostituzione della Losmandy G11 con la 10Micron GM2000 QCI, che è valsa ogni euro speso.
Ormai però sono diversi anni che sbavo su un 20" della Planewave, ma purtroppo credo resterà solo la bava
non meno di 10.000€... edit SOLO IL TUBO, con l' Ottica, senza montatura
e che forse era meglio solo limitarsi guardare le prestazioni degli strumenti professionali, tipo i megariflettori che si annunciano
tipo l'ELT da 39metri di diametro :sbaaavvvvvvv che tra qualche anno sarà operativo
È inutile andare oltre 8'' di apertura se osservi da un centro abitato con inquinamento luminoso, alla fine spenderesti millemila € inseguendo l'apertura più grande con l'aspettativa di vedere meglio nebulose e galassie, e otterresti solo delusione e frustrazione. Dovresti spostarti in un cielo che sia almeno bortle 4-5 per potere sfruttare le aperture più grandi con profitto, già con un 6'' avresti molte soddisfazioni e renderebbe molto meglio di un 12''-14'' usato in un cielo inquinato.
Per quanto riguarda il C14, considera che ha una lunghezza focale elevata che non è adatta per l'osservazione diretta di oggetti estesi come le pleiadi o la galassia di andromeda, anche usando il riduttore di focale e un oculare a bassa potenza non ti basterebbe ad inquadrali per intero (già faccio fatica io con il C8).
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