Tory Bruno ha lasciato la società di razzi spaziali ULA dopo quasi 12 anni per ''un'altra opportunità''
Nelle scorse ore è arrivata una notizia inattesa: Tory Bruno ha lasciato la società di razzi spaziali ULA (United Launch Alliance) dopo quasi 12 anni per seguire ''un'altra opportunità'' non ancora rivelata.
di Mattia Speroni pubblicata il 22 Dicembre 2025, alle 21:17 nel canale Scienza e tecnologiaULA
Dopo quasi 12 anni Tory Bruno ha lasciato i ruoli di presidente e CEO di ULA (United Launch Alliance) per un'altra opportunità non ancora specificata al momento. La notizia ha sorpreso molti addetti ai lavori che non avevano ravvisato questa possibilità nelle scorse settimane. Bruno era noto sui social per rispondere direttamente agli utenti e dare indicazioni sulle indicazioni della United Launch Alliance oltre a qualche diverbio con Elon Musk.

ULA ha recentemente lanciato 27 satelliti per la costellazione Amazon Leo con un "vecchio" vettore Atlas V mentre la società punta a migliorare la cadenza di lancio del nuovo razzo spaziale Vulcan Centaur, che in futuro potrebbe essere parzialmente riutilizzabile (recuperando la parte dei motori BE-4, costruiti da Blue Origin).

Ricordiamo che United Launch Alliance è una joint venture tra Boeing e Lockheed Martin (che possiedono parti uguali della società). Tory Bruno lavorava in precedenza per Lockheed Martin e, nel 2014, ha assunto il ruolo di alto dirigente di ULA. Qui ha permesso di seguire il mercato dei lanci spaziali concentrandosi inizialmente sui contratti governativi (decisamente remunerativi) mentre SpaceX iniziava a minacciare il suo predominio grazie alla famiglia Falcon.
In una nota ufficiale la società ha scritto "dopo quasi 12 anni alla guida della United Launch Alliance (ULA), l'attuale presidente e CEO di ULA Tory Bruno si è dimesso per perseguire un'altra opportunità. Siamo grati per il servizio di Tory in ULA e al Paese, e lo ringraziamo per la sua leadership. Con effetto immediato, John Elbon è nominato CEO ad interim. Abbiamo grande fiducia in John per continuare a rafforzare lo slancio di ULA mentre il consiglio procede con la ricerca del prossimo leader di ULA. Insieme a Mark Peller, il nuovo COO, la carriera di John nel settore aerospaziale e la sua esperienza di lancio è una risorsa per ULA e i suoi clienti, in particolare per raggiungere i principali traguardi di Vulcan". Bruno ha commentato il comunicato scrivendo "grazie per l'opportunità di guidare questo fantastico team. Hanno messo ULA in una posizione privilegiata per realizzare progetti importanti per i nostri clienti e per il Paese".

A Tory Bruno si deve l'annuncio della scelta dei propulsori BE-4 per Vulcan Centaur (grazie a un accordo con Blue Origin) così da non dover più dipendere da componenti russe, come i motori RD-180. Il razzo spaziale di nuova generazione ha volato per la prima volta all'inizio del 2024, in ritardo sui piani, e ancora non è riuscito a raggiungere la cadenza prevista inizialmente per questo vettore.
Le sfide di ULA riguarderanno principalmente rimanere sul mercato con l'arrivo di altri vettori riutilizzabili, come nel caso di Rocket Lab Neutron, Blue Origin New Glenn o SpaceX Starship. La tecnologia SMART non sembra essere stata abbandonata dalla società statunitense anche se il suo impiego rimane ancora incerto come incerti sono i reali vantaggi. Negli scorsi mesi si è poi aggiunta la voce di una possibile vendita di United Launch Alliance, ma attualmente non sembra esserci un compratore disponibile.










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