Il telescopio spaziale James Webb ha osservato la nana bruna The Accident per comprendere esopianeti e giganti gassosi
Grazie al telescopio spaziale James Webb è stato possibile trovare i silani (una molecola a base di silicio) nell'atmosfera della nana bruna chiamata scherzosamente The Accident. Questa scoperta aiuta a comprendere i giganti gassosi e gli esopianeti.
di Mattia Speroni pubblicata il 22 Settembre 2025, alle 17:44 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESA
Il telescopio spaziale James Webb continua a catturare dati provenienti da diverse parti dell'Universo. Immagini come quelle di Pismis 24, di IRAS 04302 + 2247 o della Nebulosa Farfalla lasciano senza fiato per i colori e le forme ma questo strumento scientifico (ancora all'inizio della sua vita operativa) permette anche di gettare nuova luce su fenomeni particolari o comprendere meglio le strutture di oggetti di varia natura. Una delle ultime novità riguarda la nana bruna chiamata scherzosamente "The Accident" in quanto a causa delle sue caratteristiche era sfuggita alle prime analisi.

Questa nana bruna (WISEA J153429.75-104303.3 o W1534) è stata scoperta da uno citizen scientist che stava analizzando i dati in cerca delle tracce del nono pianeta del Sistema Solare. L'oggetto ha le caratteristiche sia di nane brune giovani che antiche ed è anche decisamente debole così da renderla ancora più complessa da rilevare o studiare. Le novità sono state inserite nello studio dal titolo Silicate precursor silane detected in cold low-metallicity brown dwarf.
Grazie al telescopio spaziale James Webb è stato possibile trovare nella sua atmosfera la firma del silano (SiH4), una molecola che i ricercatori si aspettavano di rilevare anche in giganti gassosi come Saturno e Giove, in esopianeti o ancora in altre nane brune. I silani sono stati rilevati per la prima volta solamente in W1534.

Tra le ipotesi della mancata rilevazione su Giove o Saturno, ci sarebbe la possibilità che le molecole a base di silicio vengano trascinate verso gli strati più bassi dell'atmosfera, coperte così da nuvole di vapore acqueo o ammoniaca, così da non poter essere rilevate dalle sonde spaziali o dai telescopi.
"The Accident" si trova a circa 50 anni luce dalla Terra e si è formato circa 10 miliardi di anni fa (una delle più antiche nane brune scoperte). Essendo un oggetto antico, al tempo della sua formazione nell'Universo erano diffusi elio e idrogeno mentre altri elementi più pesanti sono arrivati successivamente.

Questa ipotesi prevede che in quel contesto l'ossigeno fosse ancora scarso mentre era diffuso il silicio. In oggetti più recenti il silicio tende a legarsi all'ossigeno (maggiormente disponibile) creando molecole differenti mentre i silani sarebbero una prerogativa di nane brune come "The Accident".
Peter Eisenhardt (del JPL) ha dichiarato "non stavamo cercando di risolvere un mistero su Giove e Saturno con queste osservazioni. Una nana bruna è una palla di gas come una stella, ma senza un reattore a fusione interna, diventa più fredda e più fredda, con un'atmosfera come quella dei pianeti giganti gassosi. Volevamo capire perché questa nana bruna è così strana, ma non ci aspettavamo i silani. L'universo continua a sorprenderci".










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