Il telescopio spaziale James Webb ha catturato un'immagine dettagliata e ricca di colori di Pismis 24

Il telescopio spaziale James Webb ha catturato un'immagine dettagliata e ricca di colori di Pismis 24

Nelle scorse ore ESA e NASA hanno rilasciato una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb che mostra le particolari strutture e i magnifici colori del giovane ammasso stellare Pismis 24.

di pubblicata il , alle 15:37 nel canale Scienza e tecnologia
NASAESA
 

Recentemente abbiamo riportato di due nuove immagini (IRAS 04302 + 2247 e NGC 6302) catturate dal telescopio spaziale James Webb e accomunate da una particolare bellezza estetica ma anche dalla forma che ricorda quella di una farfalla. Nelle scorse ore ESA e NASA hanno rilasciato una nuova immagine molto suggestiva, questa volta si tratta dell'oggetto spaziale conosciuto come Pismis 24, un giovane ammasso stellare.

Secondo quanto riportato, Pismis 24 si trova a circa 5500 anni luce dalla Terra nella costellazione dello Scorpione e nelle vicinanze della Nebulosa Aragosta. Come si può notare sia nel video che nell'immagine, quello che sorprende sono le strutture particolarmente complesse e la colorazione dovuta ai filtri e all'elaborazione da parte dei ricercatori. Questo crea un effetto bellissimo anche per gli occhi meno esperti o appassionati di astronomia (ma è anche una miniera di dati per gli scienziati).

Il telescopio spaziale James Webb e l'immagine di Pismis 24

Come scritto sopra, quello che è raffigurato nell'immagine del telescopio spaziale James Webb è un giovane ammasso stellare particolare perché è uno dei più vicini al nostro Pianeta ed è particolarmente attivo nel formare stelle di grandi dimensioni e massicce. Gli scienziati possono così avere una vista privilegiata sui primi istanti di vista e l'evoluzione di questo genere di stelle.

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Nella zona centrale dell'immagine del JWST troviamo un insieme di stelle posizionate sopra quelle che sembrano montagne dalle cime arancioni. Pismis 24-1 in particolare è visibile come un singolo punto luminoso ma, grazie ad altre osservazioni effettuate con HST (e altri telescopi), si è scoperto essere formato da almeno due stelle molto vicine. Questi oggetti sono rispettivamente da 74 masse solari e 66 masse solari e sono tra le stelle più grandi e massicce mai rilevate.

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All'interno di questo quadro cosmico si vedono poi moltissime stelle di diverse dimensioni e a diverse distanze. Alcune presentano i tipici picchi di rifrazione del telescopio spaziale James Webb visibili come sei punte più grandi e due più piccole legate alla struttura esagonale dei segmenti dello specchio primario e ai due supporti dello specchio secondario.

Le stelle appaiono bianche, gialle o rosse in base alla tipologia alla quale appartengono e alla polvere che le circonda che modifica l'emissione. Sullo sfondo poi ci sono migliaia di stelle della Via Lattea che vengono mostrate come un telo blu cosparso di puntini.

jwst pismis 24

La polvere che si vede nell'immagine viene scolpita dal vento solare e dalle emissioni stellari, con le giovani stelle che arrivano ad avere anche otto volte la temperatura superficiale del Sole. I flussi di gas caldo e ionizzato vengono spinti nello Spazio modificando la conformazione delle nubi stellari e creando quelle che sembrano "dita cosmiche".

Per comprendere le dimensioni, la struttura più lunga tra quelle affusolate tocca i 5,4 anni luce. A causa dell'utilizzo di filtri e dell'elaborazione in post-produzione in questa immagine, il colore ciano indica che il gas idrogeno caldo o ionizzato riscaldato dalle giovani stelle. La polvere invece appare in arancione, mentre il rosso è idrogeno molecolare (freddo e denso) e più scuro è il colore, più denso è il gas. Invece il bianco è polvere e gas che disperdono la luce stellare. L'immagine è stata creata utilizzando i filtri F090W, F187N, F200W, F335M e F470N dello strumento NIRCam (vicino infrarosso) del telescopio spaziale James Webb che corrispondono alle lunghezze d'onda 900 nm (ottico), 1,87 μm, 2,0 μm, 3,35 μm, 4,7 μm. Il campo di visione del JWST è troppo stretto per catturare tutta la struttura nel suo complesso ma permette di apprezzarne i dettagli. L'ESA permette anche di effettuare il download della versione da 122 MB dell'immagine per apprezzarne la bellezza.

2 Commenti
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fukka7505 Settembre 2025, 16:45 #1
"Alcune presentano i tipici picchi di rifrazione"
Magari sono di diffrazione...
giovanni6905 Settembre 2025, 23:22 #2
Questa post-produzione e spiegazione delle immagini è affascinante ed il video è spettacolare.

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