Il radiotelescopio di Arecibo ha concluso la sua vita operativa, si spera nel futuro e in nuovi fondi
Il radiotelescopio di Arecibo ha concluso la sua vita operativa
di Mattia Speroni pubblicata il 15 Agosto 2023, alle 16:06 nel canale Scienza e tecnologiaAd agosto 2020 era giunta la triste notizia del danneggiamento del radiotelescopio di Arecibo. Inizialmente i danni erano ancora da stimare e sembrava ci fosse comunque una flebile possibilità di poterlo tenere attivo per future attività di ricerca. Purtroppo a novembre dello stesso anno un ulteriore danno aveva ridotto le speranze ed era iniziato lo smantellamento della struttura primaria. In questi giorni si è giunti alla fine della vita operativa del grande radiotelescopio statunitense.

Era ormai solo questione di tempo mentre i lavori per rimuovere le parti danneggiate e ciò che rimaneva della struttura nella giungla. L'NSF (National Science Foundation) non sembra ancora intenzionata veramente a creare una nuova struttura dove una volta esisteva il radiotelescopio e questo potrebbe porre fine (quasi) del tutto alle ricerche scientifico statunitensi a Porto Rico.
La fine della vita del radiotelescopio di Arecibo
Il professor Abel Méndez (astrobiologo planetario e direttore del Planetary Habitability Laboratory) ha scritto su X/Twitter nelle scorse ore che "oggi è il crollo definitivo dell'Osservatorio di Arecibo. Nel 2020 ha perso la sua iconica parabola di 305 metri. Ora, tutti gli strumenti e i computer rimanenti verranno spenti. Solo poche persone rimarranno lì per passare a un centro educativo nei mesi successivi".

Lo stesso Méndez scrive come non sia ancora chiaro se effettivamente ci potrà essere un nuovo radiotelescopio nella stessa zona. Il problema rimane legato ai finanziamenti della NSF e di come questi verranno investiti nei prossimi anni. Attualmente si pensa a creare un centro per le ricerche STEM chiamato Arecibo Center for STEM Education and Research (ACSER) al quale saranno assegnati da 1 a 3 milioni di dollari l'anno per il mantenimento, rispetto agli oltre 7 milioni di dollari che venivano destinati alla precedente struttura.
Una (piccola) buona notizia è che il centro visitatori sarà riaperto nei prossimi mesi, lasciando quindi traccia di quello che un tempo era il radiotelescopio di Arecibo. C'è poi una seconda buona notizia.

Una delle ultime schermate della rete di computer di Arecibo (fonte)
Nella storia dell'osservatorio sono stati raccolti moltissimi dati (diversi TB) ma questi non sono andati persi. Attualmente sono stati trasferiti al Texas Advanced Computing Center (TACC). Sorge però una problematica legata al software per poter leggere quei dati. Inoltre sarebbe necessario fornire l'hardware necessario agli studenti che vorranno esplorarne i contenuti per fare in modo che il radiotelescopio possa "vivere" anche in futuro e magari arrivare a nuove scoperte. Per questo è stata aperta una campagna di supporto per poter raccogliere una parte del denaro necessario.
Alle 0:03 di oggi (ora italiana) il radiotelescopio di Arecibo è stato ufficialmente disconnesso dal Web. Il National Radio Astronomy Observatory (NRAO) ha dichiarato che alcune azioni saranno intraprese in futuro per assicurare una minima continuità informativa. Alcuni ricercatori avrebbero proposto la costruzione del 314 metri mentre nella parte superiore ci sarebbero più antenne da 9 metri. Ricordiamo che il radiotelescopio di Arecibo è stato impiegato per ricerche legate alla vita extraterrestre lanciando un messaggio nello Spazio nel 1974. Inoltre i suoi dati sono stati utili in diversi studi di astronomia ed è entrato nella cultura popolare grazie ai film Contact e 007 - GoldenEye, alla serie X-Files e al videogioco Battlefield 4.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA mio parere l'uomo ha imboccato la via discendente da un pezzo
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