Il Coronavirus abbassa i prezzi anche dei pannelli fotovoltaici cinesi: nuovo rilancio del settore?

Il Coronavirus abbassa i prezzi anche dei pannelli fotovoltaici cinesi: nuovo rilancio del settore?

Dalla Cina arrivano notizie anche per quanto riguarda il mercato dei pannelli fotovoltaici, il paese infatti copre circa il 70 % dell'intero mercato mondiale di realizzazione di moduli e, con un netto calo dell'installazione di impianti o più genericamente del settore di nuove costruzioni, ciò ha portato ad una netta diminuzione della domanda

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Se la domanda aumenta i prezzi salgono, se la domanda cala i prezzi scendono... una regola base che in tutto il mondo detta l'andamento dei mercati praticamente in qualunque settore e, con il periodo di stop per via della pandemia da Coronavirus, in molti ambiti si sono dovuti ritoccare a ribasso i prezzi dei beni come ad esempio avvenuto con il petrolio e suoi derivati.

Dalla Cina arrivano notizie anche per quanto riguarda il mercato dei pannelli fotovoltaici, il paese infatti copre circa il 70 % dell'intero mercato mondiale di produzione dei moduli e, con un netto calo dell'installazione di impianti o più genericamente del settore edile, ciò ha portato ad una netta diminuzione della domanda con le aziende produttrici orientali costrette ad un significativo ritocco a ribasso dei prezzi.


Curioso impianto fotovoltaico realizzato in Cina da Panda Green Energy insieme al WWF

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Robin Xiao, analista di CMB International Securities, ha dichiarato per quanto riguarda il settore dei pannelli solari cinesi:

"Il coronavirus ha aggiunto incertezze alla domanda, soprattutto per mercati fuori dalla Cina. I prezzi sono ancora sotto una certa pressione. Ma se il mondo si sta gradualmente riprendendo dall'epidemia dal quarto trimestre, i prezzi più convenienti potrebbero aumentare significativamente la competitività del fotovoltaico"

Una notizia che potrebbe offrire una nuova rivoluzione del settore e portare anche le altre aziende di tutto il mondo a ribassare i prezzi dei propri moduli fotovoltaici incentivando ulteriormente la realizzazione di impianti con il vantaggio ultimo di aumentare la produzione di energia elettrica da fonte solare.

13 Commenti
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Doraneko03 Giugno 2020, 12:22 #1
lol
Perché, i pannelli cinesi dipendono così tanto dalle normali leggi del libero mercato? Dopo le vagonate di soldi che le aziende produttrici hanno ricevuto dal governo cinese affinché potessero vincere la concorrenza di paesi come USA e Germania?
nessuno2903 Giugno 2020, 12:29 #2
Distruggono la concorrenza azzerando i prezzi, specialmente in pieno periodo di crisi, dominatori ormai in tutti i settori sono il male.
SpyroTSK03 Giugno 2020, 13:07 #3
Originariamente inviato da: nessuno29
Distruggono la concorrenza azzerando i prezzi, specialmente in pieno periodo di crisi, dominatori ormai in tutti i settori sono il male.


Purtroppo non è solo colpa della Cina, abbiamo per anni, fatto produrre a loro molte cose "nostre" (inteso extra-cina, non solo Italia) ad 1/4 del prezzo di quanto costerebbe qui, gli abbiamo insegnato a lavorare e come fare pezzi di qualità, ora sono loro che comandano il mercato su certi prodotti.

Basti vedere le Vespe tarocche cinesi che costano la metà e vanno uguali.
Notturnia03 Giugno 2020, 13:12 #4
oddio speriamo di no.. già faremo fatica ad uscire dalla crisi senza altre rogne.. se qualche ebete a Roma decide di nuovo di dare incentivi per comprare ciarpame cinese è il colmo.. basta fare debiti con la cina.. prima o poi riscuotono.. e non ci servono altri pannelli cinesi.. stanno sparendo le attività industriali.. ciao ciao consumi.. -15% in due mesi.. spero che non usino la crisi che hanno creato per farci più poveri ancora.. la cina è una delle nazioni che ha subito meno danni.. tutti con segno negativo e loro solo con calo della crescita..

compriamo mascherine dalla cina perchè in europa non le fa nessuno, compriamo alberi dalla russia perchè costano meno dei nostri etc.. forse è ora di tagliare i costi in italia (axa-meno tasse sui dipendenti e le imprese) e tornare a fare made-in-Italy aiutando la nostra popolazione e non quella cinese ?
s0nnyd3marco03 Giugno 2020, 13:38 #5
Originariamente inviato da: Notturnia
oddio speriamo di no.. già faremo fatica ad uscire dalla crisi senza altre rogne.. se qualche ebete a Roma decide di nuovo di dare incentivi per comprare ciarpame cinese è il colmo.. basta fare debiti con la cina.. prima o poi riscuotono.. e non ci servono altri pannelli cinesi.. stanno sparendo le attività industriali.. ciao ciao consumi.. -15% in due mesi.. spero che non usino la crisi che hanno creato per farci più poveri ancora.. la cina è una delle nazioni che ha subito meno danni.. tutti con segno negativo e loro solo con calo della crescita..

compriamo mascherine dalla cina perchè in europa non le fa nessuno, compriamo alberi dalla russia perchè costano meno dei nostri etc.. forse è ora di tagliare i costi in italia (axa-meno tasse sui dipendenti e le imprese) e tornare a fare made-in-Italy aiutando la nostra popolazione e non quella cinese ?


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Non potrei essere piu' d'accordo.
Notturnia03 Giugno 2020, 14:39 #6
io mi domando quanti sanno quanti soldi diamo alla cina con i conti energia per pannelli cinesi montati da ditte italiane a società cinesi pagate dalla banca centrale cinese..
ferste03 Giugno 2020, 16:48 #7
Originariamente inviato da: Notturnia
compriamo alberi dalla russia perchè costano meno dei nostri etc..


tralasciando tutto il resto...compriamo alberi (ma non proprio alberi, bensì semilavorati in legno) dalla russia, dall'Ucraina, dal Balcani, dall'Africa, da mezzo mondo...perchè altrimenti dovremmo disboscare anche Parco Sempione e non basterebbe comunque. Non è un problema di costi.
Stefano Landau03 Giugno 2020, 17:19 #8
Oltre al problema delle tasse da noi ci sono:
1 - ore lavorative. Noi lavoriamo di media 40 ore settimanali, loro penso lavorino 12 ore al giorno su 6 o 7 giorni........ con uno stipendio di una frazione del nostro.
2 - Sicurezza sul lavoro : Cos'è questa sconosciuta. E qui si risparmia tanto
3 - Tutela dell'ambiente : Altro punto sconosciuto.......

Ovvio che sono più competitivi. Noi dovremmo tassare i prodotti cinesi su base di questi tre punti per eliminare la loro concorrenza sleale.
Ognuno di quei punti dovrebbe valere un x % di tasse sul prodotto. A questo punto...ecco che comprare cinese non vale più la pena e si deve tornare a produrre qui.
Perchè ripareggiate le condizioni i cinesi le merci da noi devono portarle...... ed è un costo in più che noi non abbiamo
Mparlav03 Giugno 2020, 17:53 #9
Se uno vuole comprare pannelli tedeschi, americani, giapponesi o italiani, è sempre libero di farlo.
giuvahhh03 Giugno 2020, 20:27 #10
infatti io ho pannelli tedeschi con microinverter. dopo 10 anni, al momento fanno il loro lavoro. anche se non conviene installarli per via degli oneri di sistema e del trasporto. in bolletta enel bimestrale, consumo energia 57euro, tasse 70euro.

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