HP mostra un concetto di monitor Micro LED modulare
Un monitor che può essere facilmente espanso con altri moduli, anche di dimensioni e forma differente, per realizzare setup multi-monitor in maniera più versatile: è il concept presentato da HP, per il quale al momento non vi sono piani di produzione immediata
di Andrea Bai pubblicata il 03 Giugno 2024, alle 15:51 nel canale Scienza e tecnologiaHP Inc.monitor
HP ha recentemente condiviso un documento tecnico nel quale esplora un'idea particolarmente ingegnosa per un monitor Micro LED che darebbe modo all'utente di creare facilmente configurazioni multi-monitor personalizzate, assemblando vari componenti in modo simile a quanto accade con i mattoncini Lego o con le tessere di un puzzle. Questo concept, definito "monitor Micro LED componibili", potrebbe semplificare notevolmente la realizzazione di postazioni di lavoro a supporto delle attività in multitasking con numerosi display.
Anzitutto una necessaria precisazione: HP al momento non ha alcun piano immediato per realizzare nel concreto questa visione. Il documento è però di interesse poiché illustra una proposta teorica in cui un monitor "core" da 12 x 12 pollici, dotato di un cavo per il collegamento al sistema, fornirebbe il punto di partenza dal quale gli utenti potrebbero aggiungere schermi piatti o curvi sui lati sinistro, destro o inferiore. Gli autori hanno notato che sarebbero potenzialmente possibili anche estensioni superiori, ma hanno cercato di mantenere gestibile il numero di configurazioni.

Il sistema operativo del computer sarebbe in grado di visualizzare la configurazione del display come uno, due o più monitor distinti, mentre appositi interruttori fisici consentirebbero agli utenti di disattivare rapidamente i display non necessari. Il documento esplora come questi monitor, collegati tramite pogo pin o lettori e tag RFID, potrebbero consentire diverse configurazioni di monitor singoli e multipli a seconda delle esigenze dell'utente.
Il concetto di HP prevede che le estensioni si colleghino ai monitor principali "in modo simile a un puzzle", con l'ausilio di magneti per facilitare l'allineamento. Gli autori spiegano che "la connessione tra core ed estensione include una connessione elettrica, che consente una connettività senza soluzione di continuità all'unità principale. Si collegheranno fisicamente solo in modi che funzioneranno correttamente come display. I magneti nelle coperture di connessione passive e nei bordi dell'estensione sono abbastanza forti da collegare insieme i display adiacenti, ma non abbastanza potenti da sostenere il peso di un'estensione."
Nella documentazione sono inoltre illustrati vari esempi di come gli utenti potrebbero costruire monitor di dimensioni diverse con pannelli diversi, come un video editor che potrebbe utilizzare uno schermo più grande per i video e uno più piccolo per gli strumenti di modifica. Il documento tocca anche ulteriori potenziali innovazioni, come l'utilizzo di diverse tecnologie, come eInk, per i display di estensione.

Uno dei potenziali problemi di questa configurazione multi-monitor potrebbe essere la distrazione causata dalle cornici o dalle giunture visibili dove si collegano i display. Il documento suggerisce una soluzione ideale che utilizza "raggi provenienti da pixel vicino al confine tra pannelli adiacenti" per "propagarsi attraverso il confine senza alcuna distorsione causata da riflessione o rifrazione".
Per evitare distorsioni, gli autori suggeriscono di impiegare "materiali con indice di rifrazione continuamente variabile in modo da compensare la distorsione causata dal confine". La distorsione potrebbe però essere compensata anche con una apposita interpretazione software, che consenta di apprezzare l'immagine finale con le corrette proporzioni. Viene poi ipotizzata la possibilità di utilizzare livelli di illuminazione differenti attorno ai bordi delle giunzioni, così da nascondere alla vista i punti di connessione.
Sebbene il documento di HP sia una semplice divulgazione tecnica, spesso utilizzata per supportare potenziali depositi di brevetti, un portavoce dell'azienda ha affermato che "I team di ingegneri HP stanno costantemente esplorando nuovi modi per sfruttare le ultime tecnologie. I monitor Micro LED componibili all'interno della divulgazione tecnica sono concettuali, ma HP ha trasformato concetti passati come questo in prodotti e soluzioni commercialmente validi". HP ha inoltre precisato che questo concept non è esclusivo per i pannelli Micro LED, ma è applicabile a qualsiasi tipo di tecnologia di pannello che non prevede un sistema di retroilluminazione.
La tecnologia Micro LED è al momento disponibile sul mercato consumer solo in formato TV di grandi dimensioni da 89 pollici o superiori, con prezzi che raggiungono le sei cifre. Di recente però il produttore di pannelli AUOptronics ha presentato un pannello Micro LED da 31 pollici con una dichiarata luminosità di 500 nit (di risoluzione sconosciuta) che rappresenta il primo passo verso la realizzazione di display Micro LED più piccoli e accessibili. Tuttavia sarà necessario attendere ancora molto tempo prima che questa tecnologia possa avere costi di produzione compatibili con i dispositivi di elettronica di consumo per il pubblico di massa.
Sebbene il documento di HP sia solo una divulgazione tecnica e, come
detto, non vi siano piani immediati per la realizzazione di questo
concept, l'azienda ha affermato che "in passato ha trasformato concept
come questo in prodotti e soluzioni commercialmente validi".









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