Gli Stati Uniti puntano all'eolico offshore: turbine fino 20 MW e piattaforme galleggianti

Gli Stati Uniti puntano all'eolico offshore: turbine fino 20 MW e piattaforme galleggianti

Gli Stati Uniti, precisamente il National Renewable Energy Laboratory (NREL) del Dipartimento dell'Energia fa sapere il loro interesse ad espandere questa tipologia di impianti nei prossimi anni in abbinamento a nuovi livelli tecnologici ed economici

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Scienza e tecnologia
 

Una delle tecnologie più interessanti per la produzione su grande scala di energia elettrica pulita è quella eolica, più nel dettaglio quella installata offshore ovvero in mare lontano dalla costa.

Gli Stati Uniti, precisamente il National Renewable Energy Laboratory (NREL) del Dipartimento dell'Energia fa sapere il loro interesse ad espandere questa tipologia di impianti nei prossimi anni in abbinamento a nuovi livelli tecnologici ed economici.


Questo grafico illustra varie profondità dell'acqua e i tipi di piattaforme che funzionano meglio in quelle profondità

"L'eolico offshore, con un potenziale di capacità di generazione di elettricità domestica di oltre 2.000 GW, potrebbe fornire elettricità sufficiente per soddisfare le esigenze di tutti gli Stati Uniti due volte. Le tendenze attuali indicano che possiamo rendere questi sistemi affidabili e competitivi in ​​termini di costi, posizionando l'eolico offshore per espandere e diversificare il portafoglio statunitense di risorse energetiche rinnovabili" ha precisato NREL.

Il settore dove gli Stati Uniti potrebbero ottenere i migliori risultati è quello di sfruttare le zone ventose dove il mare è profondo oltre i 60 m, che rappresentano circa il 58% dei siti eolici del paese. Per fare ciò è necessario lo sviluppo piattaforme sulle quali installare il palo e relativa turbina che necessariamente siano galleggianti, l'altra questione è quella di ottenere la massima performance in termini di produzione di energia elettrica da ogni singola postazione.


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"In appena un paio d'anni, i prezzi offshore sono scesi da $ 200 per MWh a circa $ 75 per MWh, mentre i rotori delle turbine sono cresciuti in dimensioni fino a 170 m di diametro con una capacità media fino a 9,5 MW. Solo con l'innovazione continua e le nuove strategie, l'eolico offshore può superare sfide che vanno dalla dimensione e complessità del sistema a turbina all'integrazione della rete su scala di utilità, impatti ambientali e gli effetti del blocco della scia eolica, delle condizioni meteorologiche e oceaniche" sottolinea NREL.

Vi abbiamo già parlato qui della turbina Siemens da 15 MW e con diametro da 222 m, nuovo punto di riferimento del settore, ma l'obiettivo che vuole raggiungere il Dipartimento dell'Energia Statunitense è quello di poter avere a disposizione turbine fino 20 MW installabili su piattaforme galleggianti.

Un altra iniziativa legata al mondo eolico è quella intrapresa dallo Stato di New York per la realizzazione del suo più grande parco eolico su terra.

3 Commenti
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Paganetor15 Giugno 2020, 20:36 #1
appena lo scopre Trump le fa silurare
Notturnia16 Giugno 2020, 00:28 #2
quindi sono ancora più costose di usare il metano (prezzi prima della crisi..) mi domando quando saranno realmente competitivi questi sistemi visto che non hanno costo di materia prima..a 75$/MWh sono mediamente il 50% più costosi dell'energia venduta in Italia negli ultimi anni.. se prendessero piede a questi prezzi per gli italiani vorrebbe dire avere un 15-20% di aumento in bolletta per i grandi utenti..
ancora non ci siamo.. pulito ed economico cozzano ancora
mail9000it16 Giugno 2020, 00:45 #3

é una speranza per il futuro.

Dal momento che sono riusciti a passare da 200 a 75$ al Mw, ci sono speranze che in un futuro prossimo riescano a diminuire ulteriormente i costi.

La ricerca e la sperimentazione sono sempre una buona cosa.

Quello che non ho capito é la durata di un impianto del genere, il costo iniziale viene spalmato sugli anni di funzionamento ma nell'articolo non ci sono informazioni in merito.
Se hanno calcolato un ROI (Ritorno Inmvestimento) in 5 anni ma l'impianto ne dura 20 le cose cambiano.

NB. Ad oggi ha un senso effettuare un calcolo con ROI di 5 anni anche se l'impianto puó durare di piú. Non é un errore. Serve agli investitori, per calcolare gli interessi dei prestiti e altri aspetti finanziari.

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