Detriti spaziali: il braccio robotico Canadarm2 della ISS è stato colpito di recente

Detriti spaziali: il braccio robotico Canadarm2 della ISS è stato colpito di recente

Il braccio robotico Canadarm2 che si trova collegato alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) è stato colpito recentemente da un piccolo detrito spaziale che però ha causato un danno visibile, pur non compromettendone la funzionalità.

di pubblicata il , alle 15:40 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Abbiamo scritto in passato della crescente preoccupazione da parte delle agenzie governative per quanto riguarda i detriti spaziali. Con sempre più lanci e satelliti, soprattutto in orbita bassa (LEO), il rischio sta aumentando. Per questo il monitoraggio si è intensificato e lo farà ancora di più in futuro.

candarm2 iss detriti spaziali

Secondo gli ultimi dati di Roscosmos, sarebbe 7000 tonnellate la massa dei detriti spaziali attualmente in orbita che potrebbero costituire un problema sia per le missioni senza equipaggio, sia per quelle con astronauti a bordo. La NASA, l'ESA e le principali agenzie spaziali monitorano attentamente quanto avviene nello Spazio vicino alla Terra, ma i frammenti più piccoli sono comunque molto difficili da osservare e tracciare. Un nuovo monito riguardante questo pericolo arriva dall'agenzia spaziale canadese, CSA.

Detriti spaziali: Canadarm2 della ISS colpito da un frammento orbitante

Secondo quanto riportato dall'agenzia spaziale canadese, il braccio robotico Canadarm2 della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) è stato colpito nel recente passato da un detrito spaziale di piccole dimensioni che non è stato possibile evitare con le manovre elusive perché non rilevato dai sistemi di tracciamento di terra. La scoperta del danno è avvenuta il 12 Maggio 2021.

NASA e CSA hanno collaborato per cercare di determinare se l'impatto avesse danneggiato in qualche modo il braccio robotico. Attualmente sembra che, nonostante il "foro" presente sulla copertura termica, non ci siano ripercussioni sulle prestazioni complessive permettendo così di non modificare le operazioni programmate.

candarm2

Dimensioni dei detriti spaziali non corrispondenti a quelle reali

Grazie alle analisi funzionali dall'esito positivo, Canadarm2 sta continuando a essere impiegato e, per esempio, ha permesso l'utilizzo di Dextre (Special Purpose Dexterous Manipulator) per la missione di sostituzione di un quadro elettrico difettoso della Stazione Spaziale Internazionale.

La CSA ha scritto nel comunicato che "oltre 23 mila oggetti delle dimensioni di una palla da softball o più grandi vengono tracciati 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per rilevare potenziali collisioni con satelliti e la ISS. [...] La minaccia di collisioni è presa molto sul serio. [...] La sicurezza degli astronauti a bordo del laboratorio orbitante rimane la massima priorità di tutti i partner della Stazione".

Le nuove megacostellazioni saranno un'altra delle problematiche da valutare. A complicare il quadro complessivo c'è da considerare che nei prossimi anni ci potrebbero essere ben tre stazioni spaziali abitate (ISS, stazione russa, stazione cinese).

Attualmente i nuovi satelliti dei grandi partner industriali hanno un design tale da ridurre la possibilità che possano restare in orbita e andare ad accrescere il numero di detriti spaziali. Nonostante tutto sarà necessario porre un rimedio (come sistemi di cattura e deorbiting) per ripulire quanto è già attualmente in orbita.

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14 Commenti
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enos7629 Maggio 2021, 16:24 #1
Effetto Kessler in 10... 9... 8... 7...

https://en.wikipedia.org/wiki/Kessler_syndrome
Maxt7530 Maggio 2021, 01:06 #2
E' abbastanza vergognoso che si sia pensato solamente ad andare su, senza avere occhi di riguardo verso il futuro. Comunque sia, la stessa cosa accade anche qui da noi. Non si guarda oltre ad un palmo dal naso.
lostx8730 Maggio 2021, 02:10 #3
è tutto sotto controllo:
youtu.be/RmG5tUCrrsA?t=67
marcram30 Maggio 2021, 11:54 #5
Originariamente inviato da: enos76
Effetto Kessler in 10... 9... 8... 7...

https://en.wikipedia.org/wiki/Kessler_syndrome


Esagerato...
Non è che perché viene scritto un articolo, sia la prima volta che accade...
Notturnia30 Maggio 2021, 11:58 #6
dovranno inventare la carta moschicida per quelle cose.. che so.. un lenzuolo di gel balistico per imbrigliare la sporcizia.. prima o poi sarà complicato attraversare quell'immondezzaio..

chissà se i nuovi satelliti inviati su sono già idonei al rientro in atmosfera controllato o se si manda su ancora roba a "o la va o la spacca"
Opteranium30 Maggio 2021, 17:37 #7
non potrà che peggiorare, ora che vogliono sdoganare l'internet satellitare per tutti
marcram30 Maggio 2021, 18:22 #8
Originariamente inviato da: Opteranium
non potrà che peggiorare, ora che vogliono sdoganare l'internet satellitare per tutti


Perché?
Opteranium30 Maggio 2021, 20:58 #9
solo starlink vuole lanciare 30000 satelliti, fai te..
enos7631 Maggio 2021, 12:20 #10
Originariamente inviato da: Notturnia
dovranno inventare la carta moschicida per quelle cose.. che so.. un lenzuolo di gel balistico per imbrigliare la sporcizia.. prima o poi sarà complicato attraversare quell'immondezzaio.


Già... magari resterà ragionevolmente sicuro uscire dall'orbita, ma restare a lungo in orbita bassa sarà un azzardo. Se non sbaglio la roba in orbita viaggia fra 10.000 km/h (orbite alte) e 30.000 km/h (orbite basse) per una velocità massima di collisione maggiore di 50.000 km/h. Non so se un gel balistico può gestire simili impatti per oggetti più grandi di pochi mm (che secondo Wikipedia sono circa un milione, di cui 8.500 maggiori di 10cm).

Originariamente inviato da: Notturnia
chissà se i nuovi satelliti inviati su sono già idonei al rientro in atmosfera controllato o se si manda su ancora roba a "o la va o la spacca"


Qualcuno parlava dell'obbligo di equipaggiare i nuovi satelliti con meccanismi di rientro (naturalmente salvo malfunzionamenti), e contestualmente al lancio di tirare giù una massa di satelliti vecchi almeno pari alla massa che si mette in orbita. Gli oggetti in orbita bassa (es. Starlink) se abbandonati scendono da soli a causa dell'attrito dell'atmosfera nel giro di alcuni anni.

Al solito non ci si muove fino a che il problema non si manifesta. Speriamo che non ci vadano di mezzo gli astronauti della ISS o satelliti importanti (un paio di anni fa Starlink si era perfino rifiutata di spostare un proprio satellite in rotta di collisione con un satellite geografico europeo). Temo che la legislazione di riferimento sia ancora i relativi trattati del 1967 e 1972 secondo i quali gli stati sono responsabili anche dei danni delle proprie compagnie private, senza però accordi internazionali precisi per prevenire gli incidenti.

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