Roscosmos avverte sulla pericolosità dei detriti spaziali e punta ad aumentare il monitoraggio

Roscosmos avverte sulla pericolosità dei detriti spaziali e punta ad aumentare il monitoraggio

L'agenzia spaziale russa Roscosmos, attraverso un suo dirigente, ha parlato diffusamente della questione legata ai detriti spaziali. Un pericolo che è degno di nota in vista dello sviluppo dell'economia legata allo Spazio.

di pubblicata il , alle 15:58 nel canale Scienza e tecnologia
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Igor Bakaras, di Roscosmos (agenzia spaziale russa), ha rilasciato un'intervista dove mette in risalto il crescente problema dei detriti spaziali in orbita che potrebbero causare incidenti catastrofici se non si troverà una soluzione condivisa da parte di tutte le nazioni.

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Secondo quanto riportato dal dirigente, attualmente ci sarebbero 7000 tonnellate di detriti spaziali in orbita nelle vicinanze della Terra, mentre 3000 tonnellate sarebbe la massa dei satelliti o altre strutture (come la Stazione Spaziale Internazionale, ISS) che sono ancora attive. Considerando le velocità relative, anche un piccolo frammento può causare grandi danni in orbita, mentre è meno probabile, anche se non impossibile, danni sulla superficie terrestre.

Detriti spaziali: il punto di vista di Roscosmos

Uno dei recenti avvenimenti, legato al deorbiting dello stadio centrale del Lunga Marcia 5B, ha risollevato la questione legata alle problematiche della gestione dello Spazio e di come preservare la possibilità di accedervi. Il , come altri servizi per il monitoraggio dei detriti e dello Spazio, ha tenuto sotto controllo la situazione legata al razzo cinese, ma quella è solo una parte del problema.

Lo stadio di un razzo è infatti di dimensioni tali da poter essere tracciato con relativa semplicità, i detriti spaziali nell'ordine dei centimetri invece sono decisamente più complessi da rilevare. Le stime citate da Roscosmos parlano di centinaia di migliaia fino a oltre un milione di frammenti e solamente meno del 5% è monitorato.

Inoltre la maggior parte dei detriti si trova nell'orbita bassa terrestre (fino a 2000 km di quota) dove si concentrano molte delle attività legate allo Spazio: dalla ISS fino a Starlink e altre grandi costellazioni satellitari in costruzione. I numeri parlano di 3000 veicoli spaziali funzionanti mentre sarebbero 14 mila i detriti spaziali più grandi di 10 cm. Salendo fino a 20 mila km il numero decresce fino a 150 satelliti in funzione e oltre 500 detriti spaziali mentre in orbita geostazionaria (36 mila km) ci sarebbero 600 satelliti attivi e 1500 oggetti non più funzionanti.

Monitoraggio dei detriti spaziali

Una situazione così complessa ha bisogno di un aggiornamento del sistema di monitoraggio. Per questo Roscosmos ha intenzione di ampliare il suo sistema di rilevazione con la costruzione di quattro nuove stazioni con rilevatori optoelettronici a terra entro il 2025.

Attualmente ci sono anche 36 telescopi che hanno varie funzioni, ma altri 20 se ne aggiungeranno nei prossimi anni. Tra quattro anni quindi ci saranno fino a 60 telescopi (con nuovi fotorilevatori) e 14 punti di monitoraggio optoelettronici.

roscosmos

Le grandi costellazioni di satelliti rappresentano un altro punto d'incertezza: se da un lato non si può fermare lo sviluppo, dall'altro bisogna essere consapevoli dei rischi. Stando ai dati attuali, ci sono da 3 fino a 10 allarmi di potenziali collisioni al giorno (solo per quanto riguarda il monitoraggio russo). Per fortuna, come precisato da Bakaras, solitamente non c'è bisogno di modificare l'orbita per evitare lo scontro.

Lo stesso dirigente di Roscosmos ha anche ricordato come una situazione "rischiosa" è avvenuta il 23 Settembre 2020, quando la ISS ha dovuto correggere la propria orbita per evitare lo stadio di un razzo giapponese della JAXA (N-IIA) alterando la propria quota di 500 metri. Sempre nel corso del 2020 c'è stato un altro evento simile mentre nei primi mesi del 2021 non ci sono state correzioni. In generale le cifre parlano di 4500 situazione pericolose ogni anno (220 per la sola ISS, anche se non hanno poi comportato la modifica dell'orbita).

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2 Commenti
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Sandro kensan18 Maggio 2021, 16:58 #1
Non so come si possa andare anvanti così, sinceramente non ci vedo soluzione.

Poi sono contento di vedere per la prima volta (forse mi sono perso altri articoli) il simbolo della roscosmos in prima pagina di HWup, per me è una novità.
marcram18 Maggio 2021, 18:59 #2
Mi pare che qualcuno aveva detto che la maggior parte dei detriti in orbita sono vecchi, eredità della corsa allo spazio del secolo scorso, di cui la maggioranza di origine russa...

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