Boeing CST-100 Starliner: la NASA rende note alcune novità sulla navicella spaziale

Boeing CST-100 Starliner: la NASA rende note alcune novità sulla navicella spaziale

Nelle scorse ore la NASA ha tenuto una conferenza stampa legata alla navicella spaziale Boeing CST-100 Starliner e per rendere note alcune novità legate al suo futuro ma anche alla gestione da parte dell'agenzia spaziale dei problemi riscontrati.

di pubblicata il , alle 17:25 nel canale Scienza e tecnologia
BoeingNASA
 

In contemporanea con lo svolgimento del test di NASA SLS e Orion per la missione Artemis II, l'agenzia spaziale statunitense ha reso note alcune novità legate alla navicella spaziale Boeing CST-100 Starliner dedicata a portare gli equipaggi sulla Stazione Spaziale Internazionale o sulle future stazioni spaziali commerciali insieme a Crew Dragon di SpaceX. Come sappiamo, mentre quest'ultima è operativa, per la soluzione di Boeing (che nelle fasi iniziali di sviluppo era data per favorita e alla quale era stato assegnato un contratto dal valore superiore) ci sono stati moltissimi problemi.

Alla fine dello scorso anno era stato annunciato che un volo di prova senza equipaggio (Starliner-1) è previsto non prima di aprile 2026. L'amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha confermato queste tempistiche dichiarando che solamente dopo l'esecuzione senza problemi di questa missione ci sarà la possibilità di iniziare a inviare equipaggi sulla ISS utilizzando Boeing CST-100 Starliner. Nel frattempo è stato anche rilasciato un rapporto completo dei guasti individuati durante il Crew Flight Test (CFT) avvenuto a metà 2024 con gli astronauti a bordo della navicella che sono rientrati solamente nella seconda metà di marzo dello scorso anno.

Le novità sulla navicella Boeing CST-100 Starliner

Isaacman ha sottolineato che "Starliner ha carenze di progettazione e ingegneria che devono essere corrette, ma il fallimento più preoccupante rivelato da questa indagine non è l’hardware. È il processo decisionale e la leadership che, se lasciati incontrollati, potrebbero creare una cultura incompatibile con il volo spaziale umano".

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Durante la conferenza Isaacman ha aggiunto che la conoscenza della NASA dell'hardware e del software dello Space Launch System (realizzato sempre da Boeing) rispetto a quello di Starliner era molto superiore per via della tipologia di contratto. Amit Kshatriya (amministratore associato della NASA) ha aggiunto, riferendosi ai due astronauti-collaudatori Butch Wilmore e Suni Williams, che "hanno avuto così tanto garbo e sono così competenti, loro due, e noi li abbiamo delusi. L'agenzia li ha delusi. E anche se non lo diranno, dobbiamo dirlo noi. Dobbiamo riconoscere che la nostra responsabilità è nei loro confronti e nei confronti di tutti gli equipaggi che stiamo per far volare".

In particolare ci si riferisce ai problemi ai propulsori già evidenziati nel precedente volo OFT-2 del 2022 che non sono stati corretti prima di CFT-1. Isaacman ha aggiunto che "la preoccupazione per la reputazione del programma Starliner ha influenzato questa decisione [ndr. di non dichiarare la situazione come un incidente e quindi prevedere indagini ancora più severe]. Questa idea viene ora corretta. Oggi, designiamo formalmente questo evento come un incidente di tipo A per garantire che le lezioni siano completamente apprese per le future missioni".

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Un incidente di tipo A per essere "chiuso" ha bisogno del responso di un'indagine indipendente che possa fornire una visione distaccata degli avvenimenti e portare così a una risoluzione delle criticità. Nel comunicato della NASA si legge che "mentre non ci sono stati feriti e la missione ha ripreso il controllo prima dell'attracco, questa designazione di classificazione di più alto livello riconosce che c'era il potenziale per un incidente significativo".

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Nel frattempo gli ingegneri della società statunitense (insieme a quelli della NASA) stanno cercando di trovare la vera origine dei guasti ai propulsori di Boeing CST-100 Starliner. Se la causa non verrà trovata la missione Starliner-1 verrà posticipata a data da definire facendo così slittare anche la prima missione operativa con equipaggio (attualmente prevista per la fine dell'anno). Isaacman su questo punto è stato piuttosto chiaro e categorico affermando che "ora, se questo si allinea con aprile, allora così sia. E se riusciremo a far seguire le missioni con equipaggio, sarà fantastico anche questo. Ma non voleremo di nuovo, con equipaggio o senza equipaggio, finché non sarà pronta [ndr. Starliner]".

Non solo Boeing, anche la NASA vedrà dei cambiamenti per evitare che eventi simili possano accadere in futuro. In particolare si parla di "una cultura di diffidenza" all'interno dell'agenzia con responsabilità diretta da parte dei dirigenti anche se non è chiaro quale sarà la loro sorte (licenziamenti o riassegnazioni). Per quanto la navicella Boeing CST-100 Starliner non abbia avuto finora una storia positiva, sembra che la società non voglia rinunciare al programma, nonostante le perdite.

2 Commenti
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Mars9520 Febbraio 2026, 17:56 #1
"Starliner ha carenze di progettazione e ingegneria che devono essere corrette, ma il fallimento più preoccupante rivelato da questa indagine non è l’hardware. È il processo decisionale e la leadership che, se lasciati incontrollati, potrebbero creare una cultura incompatibile con il volo spaziale umano"

Detto in parole povere è una navetta fatta da cantinari
GiGBiG20 Febbraio 2026, 23:45 #2
E' troppo forte, non riesco a non guardargli le orecchie...

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