Artemis, la NASA rivela nuovi dettagli sulla missione che ci riporterà sulla Luna

Artemis, la NASA rivela nuovi dettagli sulla missione che ci riporterà sulla Luna

Scienziati della NASA hanno rivelato alcune informazioni interessanti su come si svilupperanno le missioni sulla superficie lunare degli anni 2020: Ecco alcuni degli esperimenti scientifici che verranno effettuati sulla Luna

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

L'uomo ritornerà sulla Luna entro il 2024, almeno secondo i piani della NASA. Ma c'è dello scetticismo intorno alla riuscita del progetto con queste tempistiche: il Congresso potrebbe infatti non investire su di esso, lo sviluppo sul razzo SLS è in ritardo sul ruolino di marcia e, dopo le missioni Apollo, non c'è stato molto interesse intorno alla possibilità di ritornare sulla Luna da parte dei vari governi che si sono succeduti negli USA.

Ma non mancano i motivi per essere entusiasti riguardo all'interesse della NASA nell'esplorazione lunare: le missioni della prossima decade hanno un potenziale enorme in termini di ricerca scientifica rispetto a quanto ha ottenuto la NASA con le missioni Apollo di quasi mezzo secolo fa. E a rivelare nuovi dettagli sulle missioni Artemis sono stati gli scienziati NASA John Connolly e Niki Werkheiser al meeting annuale del Lunar Exploration Analysis Group.

La prima missione in cui gli astronauti raggiungeranno la superficie lunare sarà effettuata con due membri dell'equipaggio che rimarranno sul satellite terrestre per sei giorni e mezzo, il doppio rispetto al periodo più lungo mai trascorso sulla Luna durante le missioni Apollo. I due astronauti condurranno fino a quattro "passeggiate" sulla superficie del satellite, effettuando diverse osservazioni scientifiche ed esperimenti su campioni di ghiaccio.

Missioni Artemis, gli esperimenti scientifici che faremo sulla Luna

"Avremo un programma scientifico robustissimo sin dal principio delle missioni", ha detto Connolly. Una grande differenza fra le missioni Artemis rispetto alle missioni Apollo è che la NASA vuole posizionare in anticipo rispetto all'approdo degli astronauti attrezzatura utile per gli esperimenti, fra cui rover (prima non pressurizzato, poi in seguito anche una versione pressurizzata) sfruttabili nelle passeggiate lunari. L'agenzia intende inoltre implementare funzionalità di controllo remoto sui veicoli in modo da posizionarli in aree strategiche.

Le missioni Artemis potrebbero utilizzare aree di atterraggio vicino al Polo Sud della Luna, in modo tale da effettuare osservazioni su diverse regioni permanentemente in ombra con percorsi lunari della lunghezza di massimo 15 chilometri (entro il range di autonomia del rover). Gli scienziati ritengono possibile, infatti, che in queste zone mai raggiunte dalla luce solare sia rimasto intrappolato del ghiaccio per miliardi di anni che potrebbe racchiudere informazioni molto interessanti sul nostro satellite.

La NASA ha inoltre studiato l'illuminazione del Polo Sud lungo i vertici superiori dei crateri, dove la luce solare è quasi sempre continua durante l'estate lunare. Nel periodo che va dall'ottobre 2024 al febbraio 2025 potrebbe essere interessante sfruttare questa caratteristica lungo i bordi del Cratere di Shackleton nell'ottica di generare energia elettrica spendibile sulla Luna. La NASA ha inoltre indicato che potrebbe aumentare le dimensioni dell'equipaggio ad un massimo di quattro persone entro la fine degli anni 2020, con missioni che potrebbero durare fino a un massimo di due settimane con l'obiettivo di installare strutture per l'estrazione di ghiaccio e la produzione di ossigeno.

Uno degli obiettivi delle missioni Artemis è di costruire il necessario per consentire la permanenza umana sulla Luna in maniera stabile, oltre che testare le capacità tecnologiche odierne nell'ottica di raggiungere Marte. La NASA sta inoltre pensando di portare sulla Terra alcuni sample provenienti dal terreno lunare, con l'obiettivo di raggiungere una portata da 35Kg a 100Kg per ogni singolo lander che dovrà poi ritornare sulla Terra.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Marko_00131 Ottobre 2019, 11:01 #1
sarà..., ma a è la stessa NASA ha chiesto dei posti
a Roskosmos per gli anni 2020 e 2021?
fonte Dmitry Rogozin
che "si rammarica" di dover lasciare spazio
e ridurre test esperimenti ed equipaggiamenti
per gli astronauti russi.
ma, secondo me, sotto sotto ci gode.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^