OpenSuSE sulla scia di Fedora
Novell ha annunciato l'intenzione di promuovere un progetto Open che affiancherà le varie distribuzioni SuSE a pagamento
di Fabio Boneschi pubblicata il 04 Agosto 2005, alle 16:32 nel canale Programmi









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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCriticavo (e critico ancora) chi dice che volendo si riesce a partire verso linux con qualuque distro : con alcune è quasi impossibile x un utente non esperto fare anche solo un istallazione minima x problemi di incompatibilità ed errato riconoscimento dell' hardware. Fortunatamente la diversità c'è ed aumenta per tutti la possibilità di imparare qualcosa su questo s.o.
Quindi critichi me. Sappi che la mia prima distribuzione è stata una Slackware 3.1 con la prima implementazione dei binari ELF con Kernel 1.2.13 nel lontano 1995 (10 anni fa) scoperta per caso in un canale IRC e scaricata con un modem 28.800. A quel tempo di documentazione ne esisteva poca, non c'erano riviste (solo Linux Journal versione americana che se la volevi dovevi abbonarti per posta all'editore americano e sobbarcarti le spese internazionali). Non esistevano neanche manuali, ma soltanto HOWTO. Non c'erano libri (bhè, c'erano i libri di Richard Petersen e Naba Barkakati, che io chiaramente ho comprato), i siti web erano scarsi e minimali. KDE e Gnome erano ancora embrioni e non si poteva dire proprio che erano usabili gran che. L'installazione era un panico. Addirittura le dipendenze non erano automatiche, senza alcuna forma di automatismo. Si andava a botta di riga di comando e file di configurazione. Non c'era nessun tool di autoriconoscimento che rilevava il chip video installato (si, ai tempi le GPU non so se c'erano, ma comunque era roba che non potevo permettermi e comunque se esistevano era roba da pro, non videogiocatori) e XFree, prima di avviarlo, bisognava riscriversi il file XF86Config a mano. Addirittura bisognava calcolarsi le ModeLine a mano, seguendo una formuletta e pregando Dio di non mandare fuori specifica il monitor. Non sono nè un genio nè un super dotato mentale. Ho avuto soltanto interesse e voglia di fare. Ho cercato in rete, ho frequentato canali, ho letto, sperimentato, distrutto, reinstallato e ripartito. Fino a quando non sono riuscito a fare quello che volevo ottenere. Se ci sono riuscito io con una Slackware 3.1, ci puo' riuscire chiunque oggi con una Mandrake 10 o una Fedora 4 o una qualsiasi altra distribuzione. Punto. Il resto significa solo ammettere che:
1) Si vuole la pappa pronta
2) Non si ha voglia di fare un cazzo
3) Non si ha un interesse particolare e lo si vuole comunque usare per non si sa quale precisato motivo (forse perchè è snob, vista la politica che gira oggi)
Oggi di risorse ce ne sono tantissime, sono nati dei forum dedicati, c'è tanta documentazione, manuali, howto, tutorial, siti, canali IRC e, SOPRATTUTTO, c'è MOLTISSIMA piu' gente che lo conosce dedicata ad aiutare di allora. Le interfacce grafiche sono piu' evolute (ringraziamo Dio per averci dato Owen Taylor, Red Hat e la Trolltech
Bisogna volerlo. Windows si usa senza manuali (almeno per un uso minimale), Linux bisogna studiare un po. Però bisogna farlo.
Mi stavo riferendo ad una categoria di utenti con un quoziente intellettivo nella norma, tale da capire che se vuole imparare ad usare nmap, deve evitare nmapFE e cercare la documentazione su nmap
Il discorso non regge.
Ha capito benissimo. Se non ti riconosce qualcosa, riavvii il tuo bel Windows di fiducia e, come fanno tutti, cerchi documentazione atta a risolvere il problema. Secondo la tua teoria io non sarei mai riuscito a navigare con Linux semplicemente perchè non riuscivo a fargli vedere il modem. Ho riavviato il mio bel Windows e, usando Video On Line (
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