Il consorzio OASIS approva lo standard OpenDocument
Il consorzio OASIS approva lo standard OpenDocument, il formato nativo dei documenti di OpenOffice.org 2.0
di Fabio Boneschi pubblicata il 08 Giugno 2005, alle 17:19 nel canale Programmi









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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info> hanno già rilasciato le specifiche e tutto e non sono ne stati brevettati ne
> coperti da royalies, sono liberi a tutti gli effetti e non si può fare nulla...
Che diano accesso gratuito alle specifiche no vuol dire nulla: bisognera' piuttosto vedere se faranno pagare per l'implementazione di tali specifiche.
Inoltre, a prescindere da questo, nulla vieta a Microsoft di chiedere il pagamento della licenza in un secondo momento, quando la tecnologia sara' penetrata nel mercato e sara' impossibile, de facto, farne a meno.
Quest'azienda va avanti a "contentino e bastonata" sin dalla sua fondazione, quando si trattava d'una azienducola alla quale IBM aveva concesso il privilegio di diventare una delle sue fornitrici.
Nell'area Linux c'è un topic apposito, che poi è stato interrotto in favore di un altro (in rilievo) nell'area Programmazione.
Ovviamente quella frase è una sintesi estrema, come hai giustamente rilevato...
>
> altro campo.
Non e' cosi' semplice...
I brevetti sugli oggetti "non elettronici" prevedono che vi sia della ricerca alle spalle (la quale ha un costo) e sono facilmente identificabili.
Anche per quelli "elettronici" vale la stessa cosa: la ricerca, anzi, è parecchio fiorente.
Vedi messaggio precedente: ho già esposto ampiamente il mio pensiero in merito nei thread che ho segnalato (cerca l'esempio sul bubble sort che ho fatto).
Sulla prior art, vale lo stesso che per tutti gli altri campi: non vedo quale potrebbe essere il problema.
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