Il consorzio OASIS approva lo standard OpenDocument
Il consorzio OASIS approva lo standard OpenDocument, il formato nativo dei documenti di OpenOffice.org 2.0
di Fabio Boneschi pubblicata il 08 Giugno 2005, alle 17:19 nel canale Programmi









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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA me invece non piace affatto... MS ha capito che per diffondere lo standard bisogna renderlo gratuito... Poi tra qualche anno deciderà di farlo pagare e tutti si attaccheranno al tram...
Bisogna usare da subito i formati odt, ods, odp ecc ecc.
Li uso già con la beta di OpenOffice2: l'unica pecca è che i formati XML sono un po più grandi dei precedenti.
Qualsiasi persona che ha brevettato un qualsiasi algoritmo o porzione di codice va batter cassa. E i giudici "regalano" soldi a palate. In questo caso chiesti 500 milioni di $, concessi quasi 9. Son ben 14 miliardi delle vecchie lire.
Questo moltiplicato per le innumerevoli cause aperte contro tutte le maggiori ditte di software a cosa porta?
1 Prezzi del software in aumento (e non di poco)
2 Le stesse case van a batter cassa alle altre (vedi esempio della stessa Microsoft per i diritti dell'uso della FAT nelle schede di memoria per macchine fotografiche, palmare e player MP3).
Tutto questo, se continuerà così, porterà al collasso del mercato software.
Bisogna usare da subito i formati odt, ods, odp ecc ecc.
Li uso già con la beta di OpenOffice2: l'unica pecca è che i formati XML sono un po più grandi dei precedenti.
hanno già rilasciato le specifiche e tutto e non sono ne stati brevettati ne coperti da royalies, sono liberi a tutti gli effetti e non si può fare nulla...
quello che mi preoccupa è il nuovo brevetto per la conversione di oggetti di programmazione in xml
cmq io uso di già openoffice 2.0.0 beta (1.9.104) e i file sono si leggermennte più grandi delle versioni precedenti ma sono più veloci (ho cominciato ad usare openoffice dalla 1.0.1 è migliorato moltissimo)
Molti di voi già sapranno tutto sulla possibile legge sui brevetti al parlamento europeo, ma vorrei riportare una cosa (scontata ma che mi ha fatto accapponare la pelle) per chi non ne sia al corrente.
Sono già stati chiesti migliaia di brevetti software, comprese idee banali tipo il "carrello" dei negozi online, la "barra progressiva" di tutte le finestre e altre cose che siamo abituati a vedere dappertutto. Se domani, ad esempio, microsoft reclamasse i diritti per la barra di scorrimento delle finestre, tutti i sistemi operativi che la utilizzano (credo proprio tutti, correggetemi se sbaglio), dovrebbero pagare microsoft.
=fine del software libero a meno che non si reinventi completamente la fisionomia dei computer.
Però non è ammissibile dire "adesso tutti si fanno pagare per tutto", se io ho la geniale idea per un algoritmo velocissimo beh perché non dovrei brevettarlo? In questo mondo pieno di approfittatori è il minimo, visto che dovunque ti giri le tue idee vengono succhiate, sfruttate e poi buttate quando non più utili.
[QUOTE]comunque il formato competitore (di MS) sarà libero da royalty quindi ciò mi rinquora.
per il brevetto
O tutti o nessuno: se non devono valere per il software, non devono valere per nessun altro campo.
E se uno è in piedi?
Ma come si fa ad accettare un tale brevetto?
Se passa come sembra, tutti i negozi on-line dovranno pagare i diritti al detentore del brevetto (non mi ricordo chi è, ma esiste, non è una cavolata)
mmmh forse l'hai già fatto da qualche altra parte, ma penso che questo pensiero meriti qualche approfondimento... messo così nn riesco a capirlo (ma ovviamente è un mio limite).
> [...] se non devono valere per il software, non devono valere per nessun
> altro campo.
Non e' cosi' semplice...
I brevetti sugli oggetti "non elettronici" prevedono che vi sia della ricerca alle spalle (la quale ha un costo) e sono facilmente identificabili.
Al contrario un algoritmo e' impossibile stabilire se sia banale o meno ed anche la prior art non e' affatto semplice da dimostrare.
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