Starlink Mini: il firmware svela la nuova versione con batteria integrata

Starlink Mini: il firmware svela la nuova versione con batteria integrata

L'analisi dell'ultimo firmware di Starlink svela stringhe di codice che indicano lo sviluppo di una parabola Mini dotata di batteria integrata e porta USB-C nativa, un upgrade che ottimizzerebbe l'uso in mobilità e i contesti di emergenza senza costringere gli utenti a usare adattatori esterni

di pubblicata il , alle 10:51 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXStarlink
 

Il codice del firmware della piattaforma satellitare di Elon Musk anticipa le mosse hardware dei prossimi mesi. Jinwei Zhao, dottorando presso l'Università di Victoria in Columbia Britannica, analizzando la release firmware del 7 maggio ha scovato precise tracce che puntano a un inedito modello di Starlink Mini dotato di batteria integrata e porta USB-C nativa.

Zhao, che collabora con il team di ricerca del professor Jianping Pan focalizzato sui servizi internet satellitari, monitora costantemente gli aggiornamenti software distribuiti da SpaceX. L'ultima scoperta si annida nell'implementazione del protocollo open-source gRPC utilizzato per far comunicare i terminali con i server. Nel testo del codice sono apparsi per la prima volta i comandi PowerSource_USBC, PowerSource_BATTERY e PowerSource_USBC_AND_BATTERY.

Starlink, in arrivo la parabola con batteria integrata

A confermare la tesi di un hardware con accumulatore integrato c'è anche la stringa DishBatteryStats, una funzione strutturata per restituire tre specifici parametri: lo stato di carica residua (state_of_charge), l'atteso indicatore di ricarica in corso e la sorgente energetica impiegata in tempo reale. Al momento nessun terminale compatto di SpaceX dispone di tali specifiche tecniche, segno che l'azienda sta testando il supporto software prima del debutto commerciale.

Le nuove stringhe legate all'alimentazione sembrano legarsi a un'altra recente scoperta effettuata da Oleg Kutkov, esperto ucraino nella riparazione di terminali Starlink, che nei mesi scorsi aveva individuato nel firmware la dicitura MINI1_RUGGED_PROD1. L'identikit porta verso una parabola ultra-resistente progettata per impieghi industriali e militari, mercati in cui l'autonomia energetica e la versatilità dei collegamenti sul campo sono requisiti fondamentali.

Attualmente, gli utenti che utilizzano lo Starlink Mini in mobilità sono costretti a fare affidamento su accessori extra, acquistando l'adattatore ufficiale da presa Barrel Jack a USB-C, sfruttando cavi per la presa accendisigari dell'auto o collegando power bank di terze parti. L'integrazione di una porta USB-C diretta semplificherebbe drasticamente l'infrastruttura, permettendo di alimentare il terminale usando i comuni caricatori di smartphone e PC portatili già in possesso degli utenti.

Rimangono perplessità, al momento, su peso e dimensioni. Per mantenere fede al concetto di massima portabilità, gli ingegneri di SpaceX potrebbero aver optato per una cella di capacità ridotta, capace di garantire un'autonomia stimata tra una e due ore di funzionamento continuo. Una simile specifica si rivelerebbe comunque cruciale nei contesti di emergenza, nelle installazioni off-grid e nei lavori sul campo, poiché agirebbe come un gruppo di continuità (UPS), consentendo all'utente di switchare tra diverse fonti di alimentazione esterne senza subire la disconnessione della rete satellitare. SpaceX, interpellata sulla questione, non ha rilasciato commenti ufficiali in merito allo sviluppo del terminale.

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