Adobe vs Microsoft: è guerra fredda
Adobe continua la propria battaglia nei confronti di Microsoft e delle tecnologie XPS che potrebbero minare la strategia sviluppata con i prodotti Acrobat
di Fabio Boneschi pubblicata il 21 Novembre 2006, alle 14:34 nel canale ProgrammiAdobeMicrosoft










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68 Commenti
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(*) che tra l'altro usa una sintassi sua e non assomiglia a niente che magari uno potrebbe aver visto in precedenza... quindi in ogni caso va studiato e la documentazione preferibilmente tenuta a portata di mano per ripassare chessò \beginsection \endsection
come dico sempre... a ognuno il suo strumento (e non scambiare lo scopo per lo strumento)
Microsoft, come tutte le altre software house, ha _diritto_ di creare un qualsivoglia formato. Per assurdo potrebbe anche essere pieno di royalties e funzionare malissimo, ma il diritto di crearlo non può negarglielo nessuno.
Dobbiamo essere poi _noi_, i consumatori, a decretare il successo o no di un determinato prodotto. E se il formato di MS farà ribrezzo, non compreremo Office. In questo modo MS tornerà sui suoi passi. Semplice.
E' ovvio che mi auguro anch'io che MS punti non su un formato proprietario ma su uno libero in tutti i sensi (così da poterlo aprire con la stessa facilità sia con Office che con OpenOffice), ma non è detto che MS scelga di farlo.
Il fatto che MS abbia creato l'XPS non ci costringe a utilizzarlo.
Il fatto è che tutti noi vogliamo sempre la soluzione più semplice e più comoda, per cui vogliamo un formato open ma poi ci manca il "coraggio" di boicottare, o quanto meno non supportare, MS Office.
Così allo stesso modo la pirateria: tutti si lamentano per i prezzi alti dei videogiochi, ma nessuno che pensi che la soluzione migliore non è copiarli (per averli gratis
Così' anche per Netscape: tutti a rimpiangerlo, ma chissa quanti che ora parlano usavano Explorer per non avere il fastidio di installare Netscape.
Non vogliatemene, il mio è un discorso generale. Come potete notare ho parlato al plurale, mi ci metto anche io.
Sono sicuro che, tra voi del forum, tante sono persone che non si vedono in quello che ho scritto perchè sono oneste, preparate e dotate di buon senso... putroppo però la "massa" dei consumatori la vedo così come l'ho descritta.
Ciao.
Sul fatto che MS sfrutti quando può il proprio peso sul mercato sono d'accordo.
C'è una linea di demarcazione abbastanza sottile tra lo sfruttare la posizione dominante per imporre qualcosa e il semplice proporre qualcosa di nuovo al mercato.
In questo caso IMHO MS ha ragione.
Allora... intanto specificami "api disponibili a tutti". Tutte include utenti
Mac, Linux, ebook readers, palmari e smartphone? NO.
Include utenti XP o Vista.Fine.
Quindi tutti gli utenti che usassero detti dispositivi? Vanno a farsi
buggerare?
Poi se mi permetti con le "comode api disponibili a tutti" vorrei sapere
cosa succede quando MS decide di cambiare le specifiche o aggiungere
funzionalita', perche' in genere su questo tipo di cose basta che si
dimentichino di preavvisare e fornire adeguata documentazione
"per tempo" perche' si crei una finestra temporale nella quale il software
di terze parti e' obsoleto e quello del produttore (MS) e' aggiornato.
Che problema e'? Che in quel lasso di tempo mezzo mondo migra al
software Microsoft, mentre gli sviluppatori "esterni" ballano la Microsoft
dance....
Poi PDF e' royality free per qualsiasi cosa che riguardi la lettura,
e persino la scrittura attraverso "stampa digitale",l'unica cosa
che richiede royalties e' l'edit. Per di piu' se vi fa schifo reader
esistono alternative gratuite pure a quello, come Foxit. Esistono
anche "stampanti virtuali in PDF" gratuite che svolgono tranquillamente
il loro lavoro.
Infine farei notare che il web e' gia' saturo di PDF, e qualsiasi tipo
di migrazione richiederebbe come minimo 8-10 anni. In quel lasso di
tempo dovrete avere entrambi i viewers (qualunque poi sia lo standard
vincitore)......
E se avere entrambi i viewers non e' un problema sul computer di
casa, lo diventa sul telefonino, l'ebook reader, il palmare ed altri
dispositivi portatili.
E la miseria..... io non riesco a capire se vi manca il senso delle
proporzioni o proprio credete a quello che scrivete.
Adobe e' un gigante, Google e' un gigante, Microsoft e' un COLOSSO.
Basta che vi documentiate su capitale sociale (cioe' la somma del
costo delle singole azioni per il numero di azioni a giro per il mondo)
per rendervene conto.
scusa hoc ercato con google
proporzioni o proprio credete a quello che scrivete.
Adobe e' un gigante, Google e' un gigante, Microsoft e' un COLOSSO.
Basta che vi documentiate su capitale sociale (cioe' la somma del
costo delle singole azioni per il numero di azioni a giro per il mondo)
per rendervene conto.
di trovare i valori corrispettivi delle aziende da te citate.
Non ho trovato link utili,non avresti sottomano le cifre,cosi giusto epr dare una idea??
Poi PDF e' royality free per qualsiasi cosa che riguardi la lettura,
e persino la scrittura attraverso "stampa digitale",l'unica cosa
che richiede royalties e' l'edit. Per di piu' se vi fa schifo reader
esistono alternative gratuite pure a quello, come Foxit. Esistono
anche "stampanti virtuali in PDF" gratuite che svolgono tranquillamente
il loro lavoro.
...
Tralsciando il discorso XPS (che è un formato che si potevano evitare che probabilmente è stato ideato per semplice ripicca verso Adobe) posso dire che il comportamento di Adobe è deprecabile.
Se PDF è royality-free sia per quanto riguarda la lettura che la stampa, non capisco perché questo non possa valere per Microsoft. Microsoft ha scritto una stampante come tanti altri terzi, ora Adobe ha deciso che Microsoft deve pagare anche per la semplice stampa e gli altri invece possono continuare senza problemi?
Mi sembra un comportamento disdicevole, se si fosse trattato di editazione dei PDF, Adobe avrebbe avuto tutto il mio appoggio ma così proprio non ci siamo.
Vorrei capire se almeno su questo sei in accordo con Microsoft oppure no.
Adobe market value 24,597,732,130$
Google market value 110,517,614,800$
Se PDF è royality-free sia per quanto riguarda la lettura che la stampa, non capisco perché questo non possa valere per Microsoft. Microsoft ha scritto una stampante come tanti altri terzi, ora Adobe ha deciso che Microsoft deve pagare anche per la semplice stampa e gli altri invece possono continuare senza problemi?
Mi sembra un comportamento disdicevole, se si fosse trattato di editazione dei PDF, Adobe avrebbe avuto tutto il mio appoggio ma così proprio non ci siamo.
Vorrei capire se almeno su questo sei in accordo con Microsoft oppure no.
Intanto non mi pare il problema fosse una stampante virtuale (che in
genere passano dal postscript per poi arrivare al pdf, da qui la
necessita' di usare ghostscript) ma di un vero e proprio formato
supportato (salva come -> prova.doc --> seleziona pdf --> prova.pdf).
In secondo luogo le leggi per le patents stabiliscono che chi detiene
i brevetti ci faccia un po' quel che vuole*, quindi se Adobe non
ha nulla in contrario ai software gratuiti che escono (diciamo che
si prende il 10% dei profitti... cioe' 0) mentre invece vuol ottenere soldi
dal primo vendor di applicazioni office che fa pagare 600 euro a copia
il suo prodotto, ne ha tutto il diritto.....
*Rivedersi il comportamento di Microsoft per il filesystem FAT, hanno
aspettato che abbastanza lettori mp3/penne usb prendessero piede e
solo dopo si sono ricordati di averne il brevetto... ops!
Sono daccordo con Microsoft che non sia un atteggiamento
"amichevole", non sono daccordo con MS che loro non potessero
aspettarselo o che non lo abbiano gia' fatto piu' e piu' volte in passato,
ad altre aziende. Che i brevetti valgono solo quando e' Microsoft a
riscuotere? (e parlando di disparita'.... MS ha appena "regalato"
380-400 milioni di $ a Novell per poi chiedere di esser pagata alle
altre distro, giusto per citare l'ultima....)
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