Aetherflux e Lockheed Martin insieme per inviare energia elettrica senza cavi dallo Spazio sulla Terra e la Luna
Raccogliere l'energia solare nello Spazio e inviarla, senza cavi, sulla Terra, sulla superficie lunare oppure verso navicelle spaziali. Si tratta di un progetto ambizioso che vede coinvolte Aetherflux e Lockheed Martin.
di Mattia Speroni pubblicata il 24 Gennaio 2026, alle 21:26 nel canale Scienza e tecnologiaLockheed MartinAetherflux
Negli ultimi anni si è parlato diffusamente della possibilità di generare energia elettrica partendo dall'energia solare nello Spazio per poi inviarla (senza cavi) sulla Terra. Posizionando i satelliti nelle giuste orbite il Sole sarebbe sempre visibile e l'atmosfera non ne ridurrebbe l'efficienza. Cina e USA stanno pensando a come risolvere gli attuali problemi, ma un giorno questa tecnologia potrebbe essere realtà. L'invio sulla Terra avverrebbe attraverso microonde per poi distribuirla nella rete.

Aetherflux e Lockheed Martin hanno annunciato una partnership strategica per sviluppare questo concetto che sarà impiegabile sia per inviare energia sulla Terra, ma anche per essere utilizzata per basi lunari e per alimentare navicelle. I dettagli sono scarsi ma potrebbero ricollegarsi anche al futuro mercato dei data center orbitali che saranno fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Aetherflux ha scritto nell'annuncio che "siamo entusiasti di annunciare che abbiamo stipulato un accordo con Lockheed Martin per studiare congiuntamente soluzioni di distribuzione di energia di nuova generazione basate sullo Spazio. Stiamo collaborando per sviluppare un'architettura flessibile e wireless che generi energia in orbita o sulla Luna e la trasmetta istantaneamente a siti terrestri remoti, risorse lunari o altri veicoli spaziali".
Nel comunicato di Lockheed Martin è stato scritto che "entrambi immaginiamo un futuro in cui l'energia solare raccolta nello Spazio possa essere distribuita in modalità wireless con la stessa facilità dei dati, affrontando le crescenti limitazioni energetiche terrestri e supportando gli ambienti remoti. Questo è un ottimo esempio di come collaboriamo con gli innovatori emergenti dell'economia spaziale".

Alcuni scenari ipotizzabili sono quelli della raccolta di energia solare sulla superficie lunare in siti particolarmente esposti alla luce per poi inviarla a un campo base lontano senza la necessità di stendere cablaggi. L'energia potrebbe essere inviata anche dalla Luna verso navicelle in orbita in caso di problemi ai pannelli solari oppure dall'orbita terrestre verso la superficie del nostro Pianeta.
Interessante notare che Aetherflux ha anche annunciato che nel primo trimestre 2027 lancerà il primo satellite destinato a essere utilizzato come data center spaziale pensato per sfruttare l'energia solare nello Spazio per "soddisfare il massiccio fabbisogno energetico per l'intelligenza artificiale". Il progetto prende il nome di Galactic Brain permettendo di migliorare la gestione dell'energia legata ai calcoli necessari per l'AI. Aetherflux ha anche aggiunto che "nel 2026, la società prevede di lanciare il suo primo satellite per trasmettere energia in modalità wireless dall'orbita terrestre bassa alla Terra utilizzando i laser".










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoInvece l'idea è o prendere il FV dallo spazio e mandarlo sulla terra o mandare i datacenter direttamente nello spazio a campare di FV.
Qualcosa deve essere andata storta.
Dopo questa ti manderei diecimilamiliardi di like
Non tanto a livello tecnologico, che è gia una sfida, ma risolvibile, ma a livello di economie di scale.
Primo: i pannelli devono stare in un orbita precisa, non dove si vuole, idealmente in un orbita geostazionaria, costoso e difficile da mantenere
Secondo: I pannelli devono avere una superficie enorme, il che è gia problematico, ma LE ANTENNE PER TRASMETTERE L'ENERGIA devono avere una superficie ancora più grande.
Terzo: Il costo, anche avendo starship è ESORBITANTE che non giustifica l'investimento, con quei soldi puoi convertire tutta la produzione mondiale a energia atomica e ti avanzano soldi e probabilmente hai piu energia
Non tanto a livello tecnologico, che è gia una sfida, ma risolvibile, ma a livello di economie di scale.
Primo: i pannelli devono stare in un orbita precisa, non dove si vuole, idealmente in un orbita geostazionaria, costoso e difficile da mantenere
Secondo: I pannelli devono avere una superficie enorme, il che è gia problematico, ma LE ANTENNE PER TRASMETTERE L'ENERGIA devono avere una superficie ancora più grande.
Terzo: Il costo, anche avendo starship è ESORBITANTE che non giustifica l'investimento, con quei soldi puoi convertire tutta la produzione mondiale a energia atomica e ti avanzano soldi e probabilmente hai piu energia
Chinese risk study finds space solar power stations could accidentally zap satellites
https://www.scmp.com/news/china/sci...-zap-satellites
oltre a tutti quelli noti: se passa qualche uccello lo friggi, se si disallinea il fascio friggi tutto il vicinato, con nuvole o altri eventi atmosferici il fascio si disperde... altri che non ricordo, più tutti quelli detti sopra da alien321.
Insomma è come il grafene, il santo graal che non arriva mai.
L'unica cosa certa è il commento a vanvera del solito imbecille.
trovo demenziale inventarsi presunti problemi per questa tecnologia, quando fare a terra centrali nucleari è molto più pericoloso e comporta problemi che nessuno in 70 anni ha ancora risolto.
fra l'altro nello spazio (lo dice il nome) c'è tutto lo spazio che si vuole, e i satelliti geostazionari esistono da decenni.
Invece l'idea è o prendere il FV dallo spazio e mandarlo sulla terra o mandare i datacenter direttamente nello spazio a campare di FV.
Qualcosa deve essere andata storta.
si, sono fallite diverse ditte che costruivano reattori, sia tradizionali che small.
Questi ultimi poi pongono una marea di problemi, prima fra tutte il combustibile di uranio arricchito anche fino al 20%, quando una centrale "vecchia" basta un arricchimento da 0% al 3%. Insomma combustibile molto più vicino a usi militari, e molto più pericoloso, costoso, difficile da gestire.
Se consideri che ad oggi manco il combustibile esausto delle "vecchie" centrali è realmente gestito (si mette in un angolo aspettando che qualcuno faccia qualcosa), capisci che c'è tanto hype per attirare soldi e basta.
Le favolette della propaganda le bevono solo gli scemi da bar.
Questi ultimi poi pongono una marea di problemi, prima fra tutte il combustibile di uranio arricchito anche fino al 20%, quando una centrale "vecchia" basta un arricchimento da 0% al 3%. Insomma combustibile molto più vicino a usi militari, e molto più pericoloso, costoso, difficile da gestire.
Se consideri che ad oggi manco il combustibile esausto delle "vecchie" centrali è realmente gestito (si mette in un angolo aspettando che qualcuno faccia qualcosa), capisci che c'è tanto hype per attirare soldi e basta.
Le favolette della propaganda le bevono solo gli scemi da bar.
Sono parecchi decenni che ci sono piccoli reattori nucleari (20..100MW di potenza elettrica erogata) che funzionano senza senza problemi, mi riferisco ai reattori dei sottomarini nucleari di USA, UK e Francia ed a quelli delle portaerei USA classe Nimitz e Ford.
Tutte le aziende del "nuovo nucleare" sono fallite perché serve uno stato o un unione di stati che metta su tutta la filiera di gestione (che é diversa da quella delle centrali nucleari tradizionali) e quella del "vecchio nucleare" é stata finanziata ANCHE per questioni militari (avere una fonte di materiale da usare per produrre materiale fissile per bombe nucleari).
Adesso c'é una nuova ondata di "nuovo nucleare", ma mi sa che va a finire come le altre volte a meno che non si punti su reattori "trasportabili" che quando dopo 10..20 anni esauriscono il materiale fissili, li si scollega (senza "aprirli"
trovo demenziale inventarsi presunti problemi per questa tecnologia, quando fare a terra centrali nucleari è molto più pericoloso e comporta problemi che nessuno in 70 anni ha ancora risolto.
fra l'altro nello spazio (lo dice il nome) c'è tutto lo spazio che si vuole, e i satelliti geostazionari esistono da decenni.
Questi ultimi poi pongono una marea di problemi, prima fra tutte il combustibile di uranio arricchito anche fino al 20%, quando una centrale "vecchia" basta un arricchimento da 0% al 3%. Insomma combustibile molto più vicino a usi militari, e molto più pericoloso, costoso, difficile da gestire.
Se consideri che ad oggi manco il combustibile esausto delle "vecchie" centrali è realmente gestito (si mette in un angolo aspettando che qualcuno faccia qualcosa), capisci che c'è tanto hype per attirare soldi e basta.
Le favolette della propaganda le bevono solo gli scemi da bar.
Google, Amazon, Microsoft, tutti puntano sugli SMr per alimentare i loro datacenter, tutti scemi da bar?
https://www.wired.it/article/google...-smr-tennessee/
News anche su hwup, della compianta green-Giulia
https://www.hwupgrade.it/news/scien...che_114258.html
Nemmeno Greta e i Gretini sono no-nuke, figurarsi...
...mi sa che gli scemi da bar sono solo un paio di no-nuke rimasti che postano qui.
Dopo tutte le legnate che hai già preso nei vecchi thread continui a postare le tue minchiate, e con rinnovata saccenza?
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