Canonical riconferma la partnership con Asus: con Ubuntu cambieremo il mondo dell'educazione

Canonical riconferma la partnership con Asus: con Ubuntu cambieremo il mondo dell'educazione

Attraverso un ottimistico comunicato stampa, Canonical ha riconfermato la partnership con Asus, riportando due fra i modelli più interessanti del produttore taiwanese con Ubuntu installato nativamente

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Portatili
ASUSUbuntu
 

Canonical ha rivendicato la propria partnership con Asus in un nuovo comunicato ufficiale. Tramite esso è possibile conoscere i vantaggi dal punto di vista economico di un approccio open-source, in un messaggio rivolto in maniera diretta agli studenti e al mondo dell'educazione.

Asus 1015E-DS03

Asus propone al momento due computer portatili con Ubuntu installato nativamente, X201E e 1015E, sistemi che non brillano di certo per la componentistica hardware integrata. Tuttavia, questi vengono proposti ad un prezzo d'accesso particolarmente invitante per il mercato americano, pari a 199$ per la soluzione più economica. Secondo quanto si legge sul comunicato "è in atto una rivoluzione silente nel settore dell'educazione globale" grazie ai modelli economici di notebook realizzati tramite gli accordi fra le due società.

Entrambi i computer portatili citati nel comunicato di Canonical annoverano una non recentissima CPU Intel Celeron 847 da 1.1GHz, mentre fra i modelli cambia la diagonale del display, da 10,1 e 11,6" rispettivamente per i modelli 1015E e X201E. Lo storage integrato è di 320GB attraverso un disco meccanico da 5400rpm, mentre su 1015E avremo 2GB di RAM, che diventano 4GB su X201E.

È grazie alla presenza di Ubuntu, rimarca Canonical, che questi notebook possono essere proposti a prezzi così bassi, dal momento che il sistema operativo e tutto il software installati nativamente sono gratuiti e non richiedono costi di licenza aggiuntivi: "Sappiamo come l'uso di personal computer sia di vitale importanza per gli studenti e nell'istruzione. Per noi è entusiasmante lavorare con i nostri partner per portare questi prodotti ad alte prestazioni ed al tempo stesso economici nel settore dell'educazione."

Il piano di Canonical è quello di far conoscere Ubuntu a studenti ed istituzioni legate al mondo dell'istruzione promuovendo i vantaggi sul prezzo che un approccio open-source riesce a garantire.

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14 Commenti
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zanardi8403 Dicembre 2013, 10:03 #1
Ci sono tantissimi pro all'uso di un sistema linux, specialmente in tempo di crisi, in più c'è anche un incredibile parco software open source e gratuito installabile comodamente proprio a scopo didattico. Edubuntu è una distro che si presta per impostazione a tale scopo.
Il problema però è che Unity è un mattone allucinante che affossa qualsiasi macchina e quindi "scende" al livello di windows che è da sempre ritenuto tale.
O abbandonano MIR e si concentrano su Unity portandola in QT/QML abbandonando una volta per tutte il dinosauro Compiz, oppure usino Xubuntu o diano una mano a sistemare Kubuntu: KDE potrebbe diventare un ottimo sistema se fosse un pochino più modulare. Senza effetti e akonadi nepomuk riesce ad essere piuttosto leggero.
DanieleG03 Dicembre 2013, 10:14 #2
Hanno fondi di magazzino da sbolognare?
polkaris03 Dicembre 2013, 10:26 #3
Beh, immagino che l'Ubuntu per il laptop da 199 dollari sia stato ottimizzato per un hardware low cost...una recensione sarebbe utile. Comunque e' chiaro che solo un OS open source come Linux puo' girare su hardware dichiarati obsoleti per motivi commerciali.
AleLinuxBSD03 Dicembre 2013, 11:28 #4
Vedo con favore questo tipo di iniziative nonostante pensi che stia arrivando in ritardo ..., a causa dell'evidente passaggio in sistemi mobili, più pratici, nonché all'ipotizzabile poca convinzione, se il tutto si riducesse davvero a solo questi due modelli, magari senza piani a medio termine, per cui con possibilità di interruzione repentina del tutto ...
biometallo03 Dicembre 2013, 13:07 #5
Originariamente inviato da: polkaris
una recensione sarebbe utile. Comunque e' chiaro che solo un OS open source come Linux puo' girare su hardware dichiarati obsoleti per motivi commerciali.

Ma anche no, prima di tutto ti faccio notare che la stessa Asus vende questo 1015E con lo stesso hardware e windows 8, (mi parebbe giusto precisare che il modello con ubuntu è il 1015E-DS03 neanche nel comunicato ufficiale lo specificano ma poi è quello che appare sul link di amazon) e ti assicuro che ho visto diversi pentium 4, anche su socket 478 reggere windows7 che poi in genere ho notato che in effetti il colo di bottiglia è l'hdd e non tanto la ram o la cpu, mettete insomma un ssd a un pentium 4 e vedete come vola...

Poi non voglio sminuire linux, che ha indubbi vantaggi tra cui quello di abbattere il costo del software, ma allo stesso tempo dopo aver fatto qualche prova con macchine "catorcio" comincio a credere che la storia del "se passi a linux il tuo vecchio rottame riprende l'antica giovinezza" sia più un mito che altro, per esempio non c'è stato alcun puppy linux che sia stato in grado di permettermi di navigare con un vecchio celeron 400 con 192 mega di ram, cioè bastava cercare di aprire la homepage di hwupgrade o il forum, e mi veniva voglia di tagliarmi le vene...

Certo, quel portatile è un vero rottame, ma se posso già passare ad una macchina con un pentium 3 e 512mega di ram... allora ci metto xp sp3 che va bene uguale.

(ovviamente tutto imho, inoltre se mi venisse dimostrato il contrario sono sempre pronto a ricredermi)
luigi.201303 Dicembre 2013, 16:17 #6

per @biometallo

Originariamente inviato da: biometallo
Ma anche no, prima di tutto ti faccio notare che la stessa Asus vende questo 1015E con lo stesso hardware e windows 8, (mi parebbe giusto precisare che il modello con ubuntu è il 1015E-DS03 neanche nel comunicato ufficiale lo specificano ma poi è quello che appare sul link di amazon) e ti assicuro che ho visto diversi pentium 4, anche su socket 478 reggere windows7 che poi in genere ho notato che in effetti il colo di bottiglia è l'hdd e non tanto la ram o la cpu, mettete insomma un ssd a un pentium 4 e vedete come vola...

Poi non voglio sminuire linux, che ha indubbi vantaggi tra cui quello di abbattere il costo del software, ma allo stesso tempo dopo aver fatto qualche prova con macchine "catorcio" comincio a credere che la storia del "se passi a linux il tuo vecchio rottame riprende l'antica giovinezza" sia più un mito che altro, per esempio non c'è stato alcun puppy linux che sia stato in grado di permettermi di navigare con un vecchio celeron 400 con 192 mega di ram, cioè bastava cercare di aprire la homepage di hwupgrade o il forum, e mi veniva voglia di tagliarmi le vene...

Certo, quel portatile è un vero rottame, ma se posso già passare ad una macchina con un pentium 3 e 512mega di ram... allora ci metto xp sp3 che va bene uguale.

(ovviamente tutto imho, inoltre se mi venisse dimostrato il contrario sono sempre pronto a ricredermi)


Hai provato Lubuntu?
the_poet03 Dicembre 2013, 21:16 #7
Originariamente inviato da: polkaris
Comunque e' chiaro che solo un OS open source come Linux puo' girare su hardware dichiarati obsoleti per motivi commerciali.


Adoro il mondo Linux ed in passato ho lavorato con soddisfazione su sistemi Ubuntu e Debian. Ciononostante, devo smentirti perché da un anno sono un felice possessore del 1015CX (in pratica la versione precedente del netbook oggetto dell'articolo) su cui, con Atom n2600 e 2 GB di RAM, uso Windows 7 con enorme fluidità. E' anche vero che disabilitare tutti i vari effetti grafici aiuta notevolmente, ma questo è vero per tutti gli OS, incluse le varie distro Linux.
abla03 Dicembre 2013, 21:33 #8
Queste dichiarazioni mi ricordano il progetto OLPC.
Chissà che fine avrà fatto.
Oldbiker04 Dicembre 2013, 03:36 #9
Ho da sempre voluto bene a Linux o, meglio, all'idea di Linux e alla sua derivazione da linguaggi "seriosi". Nel corso dei decenni ho addirittura cercato 4-5 volte di usarlo sulle mie macchine, ma l'esperienza non è mai durata più di qualche giorno, ad eccezione di un notebook che mi serve per eseguire dei programmi provenienti dal mondo universitario.

Troppe versioni, con relative sottoversioni, disorientano chi si avvicina al mondo open-source: fuori dalla porta esistono solo Windows e MAC.

Più il desktop di Linux si avvicina a quella dei due concorrenti, più si avvicina a loro nei tempi di caricamento ed apertura, donando ogni idea tranne quella della "leggerezza"

Open Source: cioè lavorare gratis. Va bene nel mondo universitario, ma, al di fuori, non garantisce qualità nel tempo.
polkaris04 Dicembre 2013, 11:27 #10
Le obiezioni che mi vengono fatte sono:

1. windows7 funziona bene anche su hardware vecchi
2. Le distribuzioni Linux non sempre funzionano bene su hardware vecchi

Sul punto 1. vorrei dire che è sicuramente positivo che windows7 sia leggero, ma non essendo open source se Microsoft decidesse di non supportarlo più (in termini di aggiornamenti di sicurezza e/o altro) allora non sarebbe più utilizzabile.

L'obiezione 2., devo dire, è più critica. Se è vero che un OS open source può essere adattato all'hardware e alle esigenze dell'utente (cosa che i Guru dell'open source sostengono da sempre con vigore) poi ci vuole qualcuno che faccia il lavoro....giustissimo, se per esempio Canonical (o altri) decide di non supportare il raspberry perché non ci guadagna abbastanza lo può fare. Nel caso di raspberry però l'OS c'è qualcun altro che lo supporta, quindi di Canonical non ce ne importa nulla. In altri casi la situazione magari piò essere più critica, ma l'approccio open source permette (almeno in linea di principio) di aggiustare le cose.

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