Stampanti, Los Angeles verso il divieto delle cartucce non ricaricabili: obiettivo ridurre i rifiuti
Los Angeles prepara una normativa per vietare cartucce di inchiostro non ricaricabili o riciclabili, con l'obiettivo di ridurre i rifiuti. Una misura ambientale che riporta l'attenzione su DRM, modelli di business delle stampanti e iniziative alternative in salsa open-source.
di Manolo De Agostini pubblicata il 31 Gennaio 2026, alle 11:01 nel canale PerifericheIl settore della stampa è da anni al centro di critiche per alcune pratiche commerciali, in particolare l'obbligo di fatto per gli utenti di acquistare cartucce originali costose invece di alternative compatibili più economiche. In questo contesto si inserisce una nuova iniziativa della città di Los Angeles, che potrebbe avere ricadute indirette anche sul rapporto tra produttori di stampanti e consumatori.
Il Consiglio comunale di Los Angeles ha infatti approvato all'unanimità un quadro normativo che punta a vietare la vendita di cartucce di inchiostro non ricaricabili o non riciclabili. L'obiettivo dichiarato non è la tutela del consumatore, bensì la riduzione dei rifiuti, in linea con il piano "zero waste" della città, che mira a eliminare quasi completamente il conferimento in discarica entro il 2045. Il provvedimento si affianca ad altre iniziative ambientali già adottate, come il divieto delle cannucce di plastica monouso.

I dettagli tecnici della normativa non sono ancora stati definiti, ma l'intento appare chiaro: evitare che milioni di cartucce vuote finiscano nei rifiuti urbani. Dal punto di vista dell'utente finale, la ricarica delle cartucce rappresenta spesso una soluzione economicamente vantaggiosa rispetto all'acquisto di consumabili nuovi. Tuttavia, diversi produttori hanno storicamente ostacolato questa pratica attraverso l'uso di DRM, firmware e servizi in abbonamento.
Negli ultimi anni non sono mancati casi controversi, come quello di HP che ha ammesso apertamente di voler mantenere gli utenti all'interno del proprio ecosistema, arrivando a distribuire aggiornamenti firmware capaci di bloccare il funzionamento delle stampanti in presenza di cartucce non originali, talvolta anche per funzioni non legate alla stampa, come la scansione. Anche Brother è stata chiamata in causa, ma ha negato con forza. Anche altri big del settore come Epson e Lexmark finirono al centro delle polemiche anni fa.
Si tratta di strategie funzionali a sostenere un business in cui il basso prezzo dell'hardware viene compensato da consumabili costosi e servizi ricorrenti. Il divieto delle cartucce monouso, tuttavia, difficilmente impedirà ai produttori di continuare a utilizzare DRM e sistemi di controllo. Le principali aziende dispongono già di programmi ufficiali di riciclo e ricarica: HP promuove il conferimento delle cartucce presso grandi rivenditori, mentre altri marchi commercializzano toner rigenerati a marchio proprio.
In parallelo, stanno emergendo approcci alternativi. La startup parigina Open Tools ha presentato lo scorso anno Open Printer, una stampante completamente open-source sia a livello hardware sia software, progettata per non limitare l'uso di cartucce ricaricate o di terze parti. Nonostante l'interesse suscitato, l'azienda non ha ancora annunciato una data per il lancio della campagna di crowdfunding, lasciando il progetto in una fase preliminare.
Resta da capire se l'iniziativa di Los Angeles potrà fungere da modello per altre città o mercati, e se le politiche ambientali riusciranno, anche indirettamente, a incidere su pratiche industriali consolidate nel settore della stampa.










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18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNo che ogni nuova stampante cambiano UN PIXELS sulle taniche di toner e ogni volta nuovo modello ecc...
Infatti, visto che già hanno la tecnologia, perchè non farle tutte ricaricabili?
Serve sempre una legge per costringere le aziende a comportarsi in modo etico?
Serve sempre una legge per costringere le aziende a comportarsi in modo etico?
O basterebbe eliminare leggi idiota e permettere che se uno stato vuole "Tornare" ad essere "Semi Comunista" "O Socialista" sai se si fà qualcosa e sempre da appellargli un mome storico che dia repulsione e possa produrre lui stesso i prodotti.
Stampanti di Stato
- Stampante: 50€
- Inchiostri: 5€
Sai ma va contro la libera concorrenza..... A METTERLO IN CULO PERO!
Bastato vedere la "Liberalizzazione dell'Energia".....
I casi sono 2, i produttori se ne possono fregare altamente visto che la sola città conta relativamente poco lasciando al mercato parallelo la fornitura.
Oppure possono semplicemente fare i loro centri di raccolta per il trade-in delle cartucce esauste dove ovviamente affermeranno che saranno rigenerate, ma in pratica sarà esattamente come prima.
Serve sempre una legge per costringere le aziende a comportarsi in modo etico?
Perché dare la colpa ai produttori?
È il cliente che ha preferito pagar poco le stampanti e molto i consumabili.
Il mercato è andato in quella direzione, ma all'inizio era il contrario.
È il cliente che ha preferito pagar poco le stampanti e molto i consumabili.
Il mercato è andato in quella direzione, ma all'inizio era il contrario.
- HP pagavi un casino con la scusa che cambiavano la testine
- Epson Pagavi cari gli Inchiostri e buttavi la stampante perchè si ingroppava la testina
Prima pagavi tanto e succedeva stessa identica cosa, e usavo stampanti a nastro nel 1986, quindi non diciamo queste cavolate, semplicemente sarebbe ora di una concorrenza reale, costa 2000€ al litro quell'inchiostro... usa Miracolose nano particelle nate dalla miscelazione di Oro e Tecnezio Metastabile imbevuto in microprismi.....
dal 2016 ho una HP Officejet Pro 6830 che mi tengo strettissimo. all'epoca la scelsi perché HP al tempo aveva forrse il miglior supporto per Linux (anche se stampava con i a qualità inferiore rispetto a Windows), la testina non era nella cartuccia e si potevano usare senza problemi cartucce non compatibili.
penso di non averla usata anche per anni, adesso ci stampa spesso la mia morosa e non ho mai avuto problemi di stampa, mai problemi con ugelli tappati, continuo a comprare cartucce compatibili! unico neo è la stampa via rete parecchio lenta e a volte sembra bloccarsi (dal PC col cavo è un'altra cosa).
ho guardato cosa offre HP adesso e penso che solo un folle può compare una stampante a getto d'inchiostro HP al giorno d'oggi.
qualche tempo fa ho preso una Epson da spendere poco perché la voleva mia mamma (e doveva essere rigorosamente nera, cosa fondamentale per una stampante), la usa pochissimo e le cartucce non durano niente! dubito che siano davvero esauste quando chiede il cambio ma se non se ne mette una nuova non stampa niente e vuole tutte le cartucce inserite (e non terminate) anche per stampare solo in nero.
i produttori di stampanti andavano castigati a suo tempo, hanno sempre cercato di fare porcate e ormai sono arrivati a livelli vergognosi. queste sono vere truffe ai danni del cliente
È il cliente che ha preferito pagar poco le stampanti e molto i consumabili.
Il mercato è andato in quella direzione, ma all'inizio era il contrario.
Ma dove l'hai mai vista la possibilità di scelta?
Da sempre i produttori nella fascia bassa hanno offerto stampanti il cui cambio di inchiostri costa quanto e più della stampante stessa, ma nella fascia alta non è che vada meglio perché paghi tanto sia la stampante che le cartucce tipo che la stampante fotografica con 12 inchiostri costa 1200€ e ogni inchiostro 60€
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