Huddle è il nuovo approccio al Wi-Fi domestico di Sitecom

Huddle è il nuovo approccio al Wi-Fi domestico di Sitecom

L'azienda olandese unta a risolvere, con il sistema Huddle, i problemi di copertura del segnale e di scarsa potenza di trasmissione dei router Wi-Fi presenti nelle abitazioni e nei piccoli uffici

di pubblicata il , alle 17:59 nel canale Periferiche
SitecomWiFi
 

Huddle è il nuovo modo di concepire la connettività Wi-Fi all'interno delle abitazioni, introdotto sul mercato ufficialmente in questi giorni da Sitecom. L'azienda olandese, da tempo impegnata nello sviluppo di soluzioni di connettività per l'utente consumer oltre che per l'impresa, ha sviluppato con Huddle un sistema che permette di assicurare una più capillare copertura del segnale Wi-Fi all'interno dell'ambiente domestico, evitando che i sempre più numerosi dispositivi connessi presenti nelle nostre abitazioni non abbiano un collegamento stabile e di qualità.

La presenza di un numero sempre più elevato di dispositivi e oggetti connessi al web, dagli smartphone ai tablet passando per i PC e per i dispositivi IoT, implica l'utilizzo di access point che garantiscano una copertura del segnale Wi-Fi che sia in ogni ambiente e sempre con una elevata potenza di trasmissione. Non sempre questo è possibile: utilizzando un singolo access point sono frequenti i casi in cui la distanza sia troppo elevata per avere segnale sufficiente, complice anche la conformazione degli ambienti e la presenza di ostacoli come pareti.

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E' per questo motivo che Sitecom ha sviluppato con Huddle un sistema modulare, composto da almeno due router collegati tra di loro con un approccio di tipo Mesh. Posizionati all'interno del proprio ambiente domestico assicurano una più capillare distribuzione del segnale, così che i dispositivi siano sempre in grado di raggiungere la connessione web con un segnale stabile e ad elevata qualità di trasmissione. Il fine è quindi duplice: da un lato fare in modo che qualsiasi dispositivo presente in casa possa facilmente collegarsi al web, dall'altro garantire che il segnale di trasmissione sia sempre di potenza adeguata così da non creare colli di bottiglia nel trasferimento dei dati.

La rete Mesh opera sfruttando la potenza di ciascun router Huddle, così che ciascuno di essi sia responsabile della copertura ottimale del segnale nel range di copertura. Più grande l'ambiente da coprire maggiore sarà il numero di dispositivi da collegare e configurare tra di loro, partendo da un minimo di 2. Sitecom propone Huddle anche in kit da 3 router, numero che garantisce una copertura capillare nella maggior parte delle abitazioni anche quando queste si sviluppano su più piani, ma è possibile configurare una rete sino ad un massimo di 6 dispositivi Huddle.

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Le reti Wi-Fi di tipo Mesh non sono una novità, in quanto adottate da tempo soprattutto per garantire copertura univoca in ambienti particolarmente grandi come possono essere ad esempio centri congressi o hotel. Quello che Huddle mette a disposizione è un pacchetto completo per le abitazioni o per i piccoli uffici e negozi, tale da poter essere configurato in modo rapido anche da chi non è dotato di specifiche competenze in materia. E' sufficiente posizionare i router Huddle nel proprio ambiente collegandoli all'alimentazione di rete, e predisponendo per uno di questi il collegamento con la propria soluzione di connettività attraverso collegamento ethernet. La connettività è ovviamente di tipo dual band, con segnali a 2,4 GHz e 5 GHz che possono venir automaticamente alternati a seconda del tipo di segnale e di dispositivo connesso.

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Attraverso una App mobile, disponibile tanto per dispositivi iOS come per quelli Android, si procederà alla configurazione della rete WiFi e all'inserimento di una password univoca: indipendentemente da quale router verrà utilizzato per connettersi con il proprio dispositivo la rete manterrà un unico nome identificativo e la stessa password di accesso. L'App permette di configurare in modo rapido regole di accesso, come ad esempio limitare la connettività a specifici dispositivi in alcuni orari così che non possano venir utilizzati. Non è importante quale nodo Huddle venga collegato alla propria connettività domestica, in quanto tutti operano come router: in questo modo viene a perdersi la logica di funzionamento master - slave tipica di router abbinato ad access point o repeater Wi-Fi, rendendo più semplice la procedura di installazione e configurazione.

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Huddle viene proposto da Sitecom in differenti kit: il primo, con 2 router e consigliato per appartamenti tra 40 e 80 metri quadri di superficie, ha un prezzo di 349€ IVA inclusa; passando a 499€ si può acquistare il kit Huddle con 3 router, indicato per appartamenti da oltre 80 metri quadri di superficie o case si 2 o più piani di sviluppo. Eventuali espansioni future possono venir gestite con il kit di espansione, venduto a 199€ e contenente un singolo router. Il sistema permette di gestire un massimo di 6 router contemporaneamente, configurazione che implica l'utilizzo in un ambiente di grandi dimensioni. Ulteriori informazioni su Huddle sono disponibili sul sito ufficiale, accessibile a questo indirizzo.

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9 Commenti
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Dumah Brazorf20 Ottobre 2016, 19:42 #1
Questi sono pazzi.
200euro per apparecchio che tra pochi anni sarà da buttare per risparmiare 20euro a esagerare di cavo eterno e altri 30-40 per ap decenti.
Haran Banjo20 Ottobre 2016, 21:20 #2
Quoto, questi son matti da legare. 499€ per il kit Huddle con 3 router, indicato per appartamenti da oltre 80 metri quadri di superficie o case su 2 o più piani di sviluppo.
Ma daiiiiii
basiliotec20 Ottobre 2016, 22:05 #3
Meno male che costano un botto , altrimenti non pochi idioti l'avrebbero comprato per arrostirsi per bene il cervello e irradiare anche i vicini di condominio che non desiderano il WiFi all'interno delle proprie abitazioni ....
Bartsimpson20 Ottobre 2016, 22:57 #4
Lo compreranno comunque in tanti, stai sicuro! Che poi per 80 metri quadri basta un router ben posizionato, per dimensioni maggiori un range extender da 20 Euro...
avvelenato21 Ottobre 2016, 00:17 #5
Devo però ammettere che prima di leggere il prezzo stavo per condividere la soluzione a mia sorella.

C'è una forte domanda di oggetti simili per i non tech savvy, e a giudicare dai risultati che spesso sento riferiti dal cliente che si improvvisa installatore credo che allo stato attuale gli standard di interoperabilità e quelli di comunicazione al consumatore non sono sufficientemente funzionali.
gatsu.l21 Ottobre 2016, 07:40 #6
cercando un pò mi pare che il prezzo sia abbastanza allineato con quelli esistenti... anzi è esattamente lo stesso sembra quasi che non si sono sforzati neanche di produrlo hanno preso questi e gli hanno cambiato la scatola...
https://store.eero.com/
Cappej21 Ottobre 2016, 08:10 #7
non sarebbe male come concetto, anche perchè posizionare AP in giro per casa non è sempre semplice, dipende molto dalle geometrie delle abitazioni che talvolta sembrano essere costruite seguendo norma ANTI-WIFI!

Inoltre "dovrebbe" essere un sistema bilanciato e OOTB, niente sorprese insomma.

Sul fatto del friggere il cervello bhe... sicuramente un giorno ci renderemo conto del danno e magari riusciremmo ad inventare il wifi-on.demand... quando non mi serve, spenge del tutto il WIFI... Ovviamente dovrebbero farlo tutti per legge anche perche è inutile che spenga il mio quando mi faccio friggere da quello del vicino...

Anche di design, un po' grossino, ma non è brutto.

Non male da applicare in azienda a giro per il capannone senza pareti tra i maroni!
YetAnotherNewBie21 Ottobre 2016, 09:50 #8
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/perife...ecom_65251.html

L'azienda olandese unta a risolvere [...]


C'è un errore di battitura nel sommario della news...
Darkbane21 Ottobre 2016, 15:14 #9
Originariamente inviato da: Cappej
[...] e magari riusciremmo ad inventare il wifi-on.demand... quando non mi serve, spenge del tutto il WIFI...


.. i router della AVM (Fritz Box) lo fanno da almeno 5 anni
(abbassano la potenza trasmissival al minimo necessario a far rilevare l'esistenza della rete, per poi ritornare al 100% in caso di apparecchi che debbano effettivamente fare traffico)

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