Fender, dalle chitarre alla prima line-up di cuffie in-ear

Fender, dalle chitarre alla prima line-up di cuffie in-ear

Fender, nome noto nel settore degli strumenti musicali, presenta Fender Pro In-Ear Monitors (IEM’s), la sua prima line-up di cuffie in-ear composta da cinque modelli con prezzi compresi tra 99 e 499 dollari.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Periferiche
 

Il brand Fender è passato agli onori della cronaca nel corso degli anni per l'apprezzato ed articolato catalogo di chitarre, bassi ed amplificatori audio. Per l'azienda statunitense, che ha legato la sua storia a prodotti iconici, come la mitica Fender Sratocaster, è arrivato il momento di ampliare e diversificare ulteriormente il catalogo assecondando l'inarrestabile trend che individua nei dispositivi mobile e nella fruizione dei contenuti musicali in mobilità un elemento caratterizzante l'attuale mercato musicale. Per raggiungere tale obiettivo, l'azienda presenta la sua prima line-up di cuffie in-ear che verranno commercializzate con il marchio Fender.

Si tratta di prodotti in grado di accontentare, quanto meno sulla carta, un pubblico ampio. Il catalogo è composto, infatti, da cinque modelli con prezzi che spaziano dai 99 dollari ai 499 dollari. A voler sottilizzare, Fender di suo ci mette principalmente il marchio, avendo ritenuto più opportuno non produrre in prima persona le cuffie, quanto, piuttosto, contare sul contribuito di Aurisonics, azienda americana acquisita da Fender nel 2015 e specializzata nella produzione di cuffie per audiofili e per l'utenza professionale. Sostanzialmente le cuffie Fender, progettate ed assemblate a Nashville, sono cuffie Aurisonics, opportunamente modificate e ottimizzate per migliorarne le prestazioni.

I modelli di fascia più alta possono beneficiare della tecnologia Digital Hybrid Technology (DHT) che assicura un adattamento ottimale ai padiglioni auricolari, altri integrano la tecnologia brevettata Hybrid-Dynamic tuned Balanced Array (HDBA) in grado di migliorare la resa sonora, assicurando una risposta in frequenza completa e una gamma bassa corposa - questo, quanto meno, è ciò che dichiara il produttore.

La line-up cuffie in-ear Fender comprende:

  • DXA1: micro driver in titanio da 8.5mm, risposta in frequenza da 14Hz a 22kHz, 116 dB @1mW, impedenza 16-ohm +/-10% @1kHz, noise reduction 18dB, finitura grigia traslucida
  • FXA2: driver da 9.25 mm, 112dB @1mW, impedenza 16-ohm +/-10% @1kHz, noise reduction sino a 22 dB, disponibile con finitura metallic blue e metallic black
  • FXA5: risposta in frequenza da 19Hz a 21kHz, 120dB @1mW, impedenza 36-ohm +/-10% @1kHz, noise reduction sino a 22 dB, tecnologia DHT, disponibile con finitura metallic silver e metallic black
  • FXA6: driver da 9.25 mm, risposta in frequenza da 6Hz a 22kHz,  109dB @1mW, impedenza 16-ohm +/-10% @1kHz, noise reduction sino a 22dB, tecnologia HDBA, disponibile con finitura metallic red e metallic black
  • FXA7: driver da 9.2 mm, risposta in frequenza da 6Hz a 24kHz,  110dB @1mW, impedenza 16-ohm +/-10% @1kHz, noise reduction sino a 22dB, tecnologia DHT e HDBA, adattatore da 1/8" a 1/4" e filtro acustico incluso, disponibile con finitura metallic gold e metallic black

Le cuffie Fender saranno disponibili per l'acquisto a partire da marzo. Resta da appurare la qualità reale, per stabilire se l'azienda riuscirà effettivamente ad offrire al pubblico un valore aggiunto che va al di là del suo storico marchio.

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5 Commenti
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demon7721 Gennaio 2016, 13:47 #1
Ecco, a guidicare dai prezzi decisamente pepati possiamo pensare che queste siano davvero cuffie in ear di alto livello.
Poi l'ultima parola sta a chi ci capisce e le ha provate.
Bivvoz21 Gennaio 2016, 14:06 #2
Originariamente inviato da: demon77
Ecco, a guidicare dai prezzi decisamente pepati possiamo pensare che queste siano davvero cuffie in ear di alto livello.
Poi l'ultima parola sta a chi ci capisce e le ha provate.


Staremo a vedere se è veramente roba di qualità o una trovata per sfruttare un marchio storico.
Luca198021 Gennaio 2016, 14:22 #3
SEI hertz?!?
rockroll22 Gennaio 2016, 03:21 #4
Originariamente inviato da: Bivvoz
Staremo a vedere se è veramente roba di qualità o una trovata per sfruttare un marchio storico.


Ambedue, direi.

Se è come per le chitarre, il marchio raddoppia/triplica il prezzo (Apple docet).

Io l'ho ancora una Fender Stratocaster, usata pochissimo; preferivo risparmiarla e suonare con strumenti altrettanto validi ma molto meno costosi, anche perchè la Fender, che io non avrei mai comprato, era un ricordo donatomi da un amico malato di tumore prima di morire... triste ricordo!
quentin7422 Gennaio 2016, 17:41 #5
Per il chitarrista della domenica va bene qualsiasi chitarra cinese da 100 euro al pezzo,con buona pace del timbro sonoro tipico di Fender e Gibson (per citare i due marchi più famosi) che ha reso celebri svariate star del rock....Serve per caso fare dei nomi?

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