Arctic al Computex 2025: Case Xtender e soluzioni Data Center
Arctic al Computex 2025 presenta il nuovo Case Xtender, un case ad acquario con 5 ventole. NOn mancano infine interessanti soluzioni di raffreddamento per i datacenter, tanto ad aria come a liquido
di Paolo Corsini pubblicata il 23 Maggio 2025, alle 16:01 nel canale PerifericheArcticgaming hardware
Anche Arctic presenta al Computex 2025 di Taipei il case Xtender, che rientra nella famma dei prodotti acquarium, caratterizzati dalla presenza di un pannello frontale completamente trasparente affiancato da uno laterale dello stesso tipo. In questo modo viene massimizzata la visuale dei componenti interni, soprattutto assemblando il case in modo tale che i cavi vengano ben celati nella parte posteriore.
Questo è facilmente ottenibile sfruttando lo spazio di 3,5cm di larghezza disponibile tra retro della scheda madre e pannello laterale, area nella quale poter inserire i cavi così che non siano visibili. Le ampie dimensioni permettono di ospitare sino a 8 ventole di raffreddamento e un massimo di 2 radiatori da 420 millimetri di lunghezza, offrendo compatibilità a schede madri sino al formato E-ATX. Quale accessorio è disponibile anche uno stand per scheda video, che permette di ruotarla di 90 rgadi così che sia parallela al pannello laterale.

Oltre alle soluzioni per sistemi desktop Arctic è impegnata anche nello sviluppo di sistemi di raffreddamento che vengono utilizzati all'interno dei moderni datacenter, con sistemi tanto ad aria come a liquido. L'evoluzione delle soluzioni di calcolo, soprattutto dal versante CPU, ha richiesto un cambio nella gestione del raffreddamento degli armadi rack.

Le proposte Arctic partono dai tradizionali dissipatori di calore, in grado di far fronte alle necessità dei processori server più potenti con TDP che arrivano a 500 Watt, passando alle ventole integrate nei rack a 2 oppure a 4 unità. Ma è con i kit pensati per i server con un massimo di 8 GPUche si spinge il raffreddamento a liquido al massimo delle potenzialità: in questo caso viene utilizzato un rack a 4 unità per integrare le unità di elaborazione, tra le 2 CPU e le 8 GPU, mentre un secondo rack montato nella parte inferiore dell'armadio gestisce il sistema di raffreddamento a liquido integrando un massiccio radiatore al quale sono collegati tutti i waterblock montati su CPU e GPU.

Una soluzione di questo tipo permette di dissipare al meglio una potenza sino a 5 kW; future evoluzioni vedranno l'utilizzo di un case rack da 6 unità, con una capacità di dissipazione del calore che arriverà a spingersi sino a 8 kW. E' in questo modo, secondo Arctic, che si può massimizzare la densità di elaborazione degli armadi rack garantendo che CPU e GPU possano operare al massimo delle loro potenzialità con temperature di funzionamento sempre sotto controllo.










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