RIAA: azione legale contro AllofMP3.com

RIAA: azione legale contro AllofMP3.com

1650 miliardi di dollari: questa la cifra che chiederà la RIAA, Recording Industry Association of America, per quello che ipotizza essere un mancato rispetto dei diritti d'autore da parte del sito russo

di pubblicata il , alle 10:35 nel canale Multimedia
 

La RIAA, Recording Industry Association of America, ha intenzione di denunciare la società russa Mediaservices e chiedere danni per la bellezza di 1650 miliardi di dollari. La notizia è riportata non solo da The Inquirer, ma anche da altri siti di informazione. La cifra è davvero astronimica, calcolata moltiplicando 150.000 dollari per ogni canzone venduta dai siti AllofMP3.com e allTunes.com, controllate dalla società russa. 150.000 dollari per ognuno degli 11 milioni di brani venduti insomma, che porta appunto ad una cifra che sembra più un PIL di un Paese che un risarcimento danni.

La RIAA ha inoltre annunciato di voler denunciare la società russa presso la Corte di New York e non in Russia, dove logica imporrebbe. Mediaservices, dal canto suo, si sente tranquilla, in quanto versa regolarmente il 15% di ogni brano alla ROM, Russian Organisation for Multimedia, ovvero la RIAA russa.

Quello che insomma per la RIAA è un comportamento da pirateria informatica è invece un comportamento a norma di legge per Mediaservices, perfettamente in regola con le norme vigenti in territorio russo. Ovviamente la RIAA non riconosce il diritto di esistere all'ente russo ROM, per cui intende procedere legalmente come se non venisse versato nulla in termini di diritti d'autore in quanto la tasca nella quale ricade il fatidico 15% non è la propria.

Ovviamente la causa dovrebbe essere persa in partenza, in quanto con buona probabilità una Corte non legittimerà mai il versamento di cifre simili senza prove schiaccianti ed incontrovertibili, cosa che allo stato attuale delle cose non sembra affatto probabile. Il fatto di portare avanti la questione negli Stati Uniti ha probabilmente lo scopo di richiamare l'attenzione della politica statunitense al problema, sperando in mosse che vadano oltre le possibilità della RIAA stessa.

Una cifra del genere sicuramente richiamerà l'attenzione di molti politici, che probabilmente mai avranno effettuato un acquisto on-line di un brano musicale. Ecco dunque che dove non arrivano le corti potrebbe arrivare la politica, non tanto per incassare i dollari annunciati, ma magari per sensibilizzare il governo russo per via diplomatica a mettere i bastoni fra le ruote a Mediaservices.

Anche in questo caso non resta che attendere, ben consci del fatto che a scontrarsi saranno due Paesi con politiche totalmente differenti, e che la questione con buona probabilità sarà portata avanti da persone poco informate sui fatti, da ambo le parti.

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112 Commenti
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djbill03 Gennaio 2007, 10:42 #1
Ormai la RIAA non sa più come far parlare di se... Siamo proprio alla frutta.
Criceto03 Gennaio 2007, 10:43 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg]Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/multimedia/19660.html

1650 miliardi di dollari: questa la cifra che chiederà
Click sul link per visualizzare la notizia.[/b]


1650 Miliardi di dollari forse è anche superiore al Pil di tutto il mondo!
Costosette le canzoncine per la RIAA americana!!
Sarebbe ora che fosse lei a morire!!
zluke03 Gennaio 2007, 10:53 #3

criceto... il pil della cina e' circa 2000 mld

cmnq e' una cifra simbolica, quello che si chiede e' il fallimento della societa'.

questo dei regolamenti nazionali/internazionali e' un bel problema.... non capisco pero' perche' ci si lamenti della legge russa sui diritti d'autore e non si tocchi l'argomento dei paradisi fiscali. o meglio... lo capisco, vorrei proprio sapere i dirigenti della riaa dove hanno i loro soldini....
Yokoshima03 Gennaio 2007, 11:00 #4
Che vergogna...fanno veramente schifo questi della RIAA.
Spero che un giorno la loro ingordigia gli faccia fare il passo più lungo della gamba e si trovino nel pantano.

Manca una seria ed organica regolamentazione internazionale..internet è ancora una "terra di nessuso" e tutti vorrebbero lucrarci; speriamo che non finisca come la foresta amazzonica.

Quello che mi spaventa è che alla fine ad occuparsi dell'argomento saranno persone che non sanno nulla di tutto quello che è internet e della disputa che vi è dietro la vendita di musica online.
W4rfoX03 Gennaio 2007, 11:03 #5
Beh. la riaa la stà facendo fuori dal vasino... peccato che i media tradizionali non parlino mai di queste cose nei termini corretti, ma facciano passare i discografici come dei poveracci..... Chissà cosa succederebbe se improvvisamente la cina dovesse esigere il pagamento da parte degli states di tutte le obbligazioni che ha in mano?
Eldainen03 Gennaio 2007, 11:05 #6
Nonmi stupiscono cause di questo genere in luoghi come gli stati uniti, dove le leggi procedurali e processuali sono troppo permissive. In Svizzera, ma sicuramente anche in Italia, per avviare una causa bisogna anticipare le spese e le tasse di giustizia. L'anticipo corrisponde sempre almeno all'1% del valore di causa.

Sarebbe stato divertente vedere la riaa anticipare 16 miliardi di dollari di anticipo tasse e spese di giustizia solo per avviare la causa...
Dumah Brazorf03 Gennaio 2007, 11:10 #7
Bum!
Han fatto i botti di capodanno!
Spectrum7glr03 Gennaio 2007, 11:19 #8
Originariamente inviato da: Yokoshima
Che vergogna...fanno veramente schifo questi della RIAA.
Spero che un giorno la loro ingordigia gli faccia fare il passo più lungo della gamba e si trovino nel pantano.

Manca una seria ed organica regolamentazione internazionale..internet è ancora una "terra di nessuso" e tutti vorrebbero lucrarci; speriamo che non finisca come la foresta amazzonica.

Quello che mi spaventa è che alla fine ad occuparsi dell'argomento saranno persone che non sanno nulla di tutto quello che è internet e della disputa che vi è dietro la vendita di musica online.


tutelare i propri diritti è ingordigia? vendere materiale protetto da copyright (quindi nemmeno scambiare a titolo gratuito, ma lucrarci proprio) senza pagare i diritti agli autori è onesto/accettabile? bah...
W4rfoX03 Gennaio 2007, 11:27 #9
Spectrum.. .certo, ma in questo caso quello che risulta sproporzionato è il valore assegnato al bene per così dire "rubato". 150.000 dollari per singolo brano venduto.... per favore... si scade totalmente nel ridicolo.
Eldainen03 Gennaio 2007, 11:27 #10
Originariamente inviato da: Spectrum7glr
tutelare i propri diritti è ingordigia? vendere materiale protetto da copyright (quindi nemmeno scambiare a titolo gratuito, ma lucrarci proprio) senza pagare i diritti agli autori è onesto/accettabile? bah...


Scusa ma, le leggi le notizie?

La società è russa, e paga i diritti (15%) in Russia... non vedo proprio dove sta il problema...

Evidentemente alla Riaa non sta bene che i soldi non finiscano nelle SUE di tasche...

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