Un 2020 in lieve crescita per il mercato dei dispositivi PC, tablet e smartphone

Un 2020 in lieve crescita per il mercato dei dispositivi PC, tablet e smartphone

Gartner stima un aumento delle vendite di poco meno dell'1% nel corso dell'anno da poco iniziato, con gli smartphone a farla da padrona; la categoria che però cresce più rapidamente è quella dei dispositivi Ultramobile Premium

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Mercato
5G
 

Sono previste in aumento le vendite di dispositivi nel corso del 2020, stando alla più recente analisi formulata da Gartner: +0,9% rispetto al 2019 per le vendite di PC, tablet e smartphone con dinamiche però ben differenti tra queste categorie.

Si stima che saranno venduti in totale circa 2,16 miliardi di dispositivi, un marginale incremento rispetto al numero di 2,15 miliardi venduti nel corso degli ultimi 12 mesi. A spingere le vendite soprattutto il settore degli smartphone, per il quale la disponibilità di terminali basati su tecnologia 5G dovrebbe permettere di trainare nuovi acquisti.

Questo settore totalizzerà, secondo le stime Gartner, vendite per 1,776 miliardi di pezzi nel corso del 2020 registrando una lieve contrazione nei due anni seguenti: 1,771 miliardi nel 2021 e 1,757 nel 2022. Una dinamica simile è quella attesa per il mercato dei PC, che raggruppa sistemi desktop, notebook e ultrasottili: si passerà dai 250 milioni di dispositivi previsti per il 2020 ai circa 247 milioni del 2021 sino ai poco meno di 242 milioni del 2022.

Tra questi prodotti saranno quelli ultramobile di fascia premium a registrare un aumento delle vendite, con una domanda di mercato che tende sempre più a premiare prodotti notebook sottili e facilmente trasportabili: si passerà dai 72,5 milioni del 2020 a poco più di 80 milioni nel 2022.

La categoria degli ultramobile cosiddetti base tenderà a registrare una lieve ma costante contrazione, passando dai poco meno di 139 milioni di pezzi del 2020 sino ai 132,5 attesi per il 2022. In quest'ambito rientrano i tablet, prodotti per i quali da anni registriamo una contrazione nelle vendite fermo restando un volume complessivo che rimane elevato.

Nel complesso quindi il mercato registrerà un lieve balzo in avanti nel corso del 2020 ma per i due anni seguenti si assisterà ad una altrettanto lieve contrazione: dai 2,166 miliardi di dispositivi previsti in vendita nel 2020 passeremo ai 2,152 miliardi del 2021 sino ai 2,131 miliardi del 2022. Un mercato che si muove quindi lentamente, di fatto lasciando invariato il perimetro complessivo con aggiustamenti interni tra le categorie di prodotto alla luce delle novità presentate e dell'interesse specifico dei consumatori.

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1 Commenti
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sbaffo22 Gennaio 2020, 16:20 #1
Originariamente inviato da: articolo]
Una dinamica simile è
mercato dei PC, che raggruppa sistemi desktop, notebook e ultrasottili[/B]: si passerà dai 250 milioni di dispositivi previsti per il 2020 ai circa 247 milioni del 2021

quindi nel complesso sono in calo, perciò non si giustifica lo shortage di cpu intel con l aumentata richiesta (inesistente). La verità è che hanno passato le fab a 10nm (o ai modem per apple) ma non hanno avuto le rese sperate, infatti continuano a proporre le cpu mobile sia a 10 che a 14nm. Perciò sono rimasti con una produzione inferiore, altro che boom di richieste.

poi è vero che
Tra questi prodotti saranno quelli ultramobile di fascia premium a registrare un aumento delle vendite, con una domanda di mercato che tende sempre più a premiare prodotti notebook sottili e facilmente trasportabili: si passerà dai 72,5 milioni del 2020... (ai 76,8 del 2021, fonte gartner)

ma è solo un di cui, il totale resta negativo (vedi sopra). Forse Intel ha sbagliato ad allocare la produzione, ma non si può parlare di richiesta totale alta. Infatti puzzava di difesa d ufficio...

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