Governo USA vs Huawei: l'escalation non sembra aver fine

Governo USA vs Huawei: l'escalation non sembra aver fine

La contrapposizione tra il governo nord americano e la cinese Huawei non conosce battute di sosta: in vista nuove misure per limitare il business delle imprese USA con questa azienda

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Mercato
Huawei
 

Continua a restare alta la tensione commerciale tra l'amministrazione USA e Huawei. I più recenti report in materia evidenziano la volontà del dipartimento del commercio nord americano di rendere più difficile, per le aziende USA; la vendita di propri prodotti a Huawei ma che questa mossa sia stata per il momento bloccata dal dipartimento della difesa.

Al momento attuale prodotti di aziende americane che siano stato sviluppati con componenti e lavoro provenienti almeno per il 75% non dagli Stati Uniti possono venir liberamente venduti a Huawei da parte di aziende americane, senza la necessità di ricevere una speciale licenza commerciale.

Questo vuol dire che se un bene contiene, secondo il dipartimento del commercio, più del 25% di proprie parti provenienti da materie prime e lavoro riconducibili direttamente agli USA non può essere liberamente venduto da Huawei ma necessita di un intervento specifico.

Il dipartimento del commercio vorrebbe rendere ancora più stringenti queste condizioni, passando dall'attuale 25% al futuro 10%. Questo implicherebbe che un prodotto o tecnologia non sviluppati con meno del 10% di contributo diretto proveniente dagli Stati Uniti non potrebbe venir venduto a Huawei in assenza di una specifica licenza.

Al momento attuale tale decisione, rimarcata dal segretario al commercio Wilbur Ross, sarebbe stata frenata dal dipartimento della difesa. Ci sono anche notevoli pressioni interne da parte di aziende americane, che hanno in Huawei uno dei più importanti clienti e che registrerebbero un danno economico non di poco conto qualora non potessero più vendere all'azienda cinese i propri prodotti.

I governi USA e cinese hanno da poco siglato un accordo di commercio, che rappresenta la prima fase nel lavoro di definizione di una politica commerciale tra le due aziende. In questo primo accordo non è stata fatta menzione di Huawei e stando alle indiscrezioni attuali non sembra proprio che la seconda fase contempli anche questo punto. Non resta ora che vedere quali saranno le prossime mosse: qualcosa dal governo cinese si attende, quantomeno a protezione di quella che è la principale azienda tecnologia in Cina.

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11 Commenti
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omerook27 Gennaio 2020, 08:49 #1
Ora si parla di quote commerciali? E tutte le chiacchiere sulla sicurezza?
Cfranco27 Gennaio 2020, 09:08 #2
Originariamente inviato da: omerook
Ora si parla di quote commerciali? E tutte le chiacchiere sulla sicurezza?


La prima "Sicurezza nazionale" degli USA è assicurarsi di fare soldi senza concorrenza.
tallines27 Gennaio 2020, 09:24 #3
Ma non hanno parlato recentemente, di accordi distensivi tra USA e Cina ?????
Alfhw27 Gennaio 2020, 09:52 #4
Originariamente inviato da: Cfranco
La prima "Sicurezza nazionale" degli USA è assicurarsi di fare soldi senza concorrenza.

Sicuramente gli USA si fanno i propri interessi ma è altrettanto vero che Huawei (come molte altre aziende cinesi) ha spesso fatto concorrenza sleale saccheggiando, spiando e copiando impunemente progetti, brevetti etc.
Purtroppo Trump sarebbe dovuto arrivare 10 anni prima al posto del mollaccione Obama. Ora forse i buoi sono già scappati.
Cfranco27 Gennaio 2020, 10:21 #5
Originariamente inviato da: Alfhw
Sicuramente gli USA si fanno i propri interessi ma è altrettanto vero che Huawei (come molte altre aziende cinesi) ha spesso fatto concorrenza sleale saccheggiando, spiando e copiando impunemente progetti, brevetti etc.

No, perché invece le aziende statunitensi non fanno mai concorrenza sleale saccheggiando, spiando e copiando impunemente progetti, brevetti etc.

Ma quelle sono autorizzate per "sicurezza nazionale"
Alfhw27 Gennaio 2020, 10:36 #6
Originariamente inviato da: Cfranco
No, perché invece le aziende statunitensi non fanno mai concorrenza sleale saccheggiando, spiando e copiando impunemente progetti, brevetti etc.

Certamente ma non a livello dei cinesi che arrivano addirittura a creare prodotti fake clonandoli e usando pure gli stessi marchi senza autorizzazione.
debrasteel27 Gennaio 2020, 12:31 #7
Originariamente inviato da: Alfhw
Certamente ma non a livello dei cinesi che arrivano addirittura a creare prodotti fake clonandoli e usando pure gli stessi marchi senza autorizzazione.

Mi spiace contraddirti ma le Ditte Americane hanno fatto di peggio, basti pensare alla fine di Adriano Olivetti ed Enrico Mattei...
StylezZz`27 Gennaio 2020, 12:44 #8
Originariamente inviato da: Alfhw
Certamente ma non a livello dei cinesi che arrivano addirittura a creare prodotti fake clonandoli e usando pure gli stessi marchi senza autorizzazione.


Hai ragione, gli USA lo fanno ''legalmente''.

https://www.youtube.com/watch?v=8H1gx2-WK4s

Cfranco27 Gennaio 2020, 14:25 #9
Originariamente inviato da: Alfhw
Certamente ma non a livello dei cinesi che arrivano addirittura a creare prodotti fake clonandoli e usando pure gli stessi marchi senza autorizzazione.


Parliamo di quando hanno fatto chiudere aziende europee per non avere concorrenza ?
O dello spionaggio della NSA per rubare i progetti AirBus ?

Il problema degli USA è che son tanto abituati a fare un po' come gli pare che non riescono a sopportare l' idea che ci sia qualcuno che non faccia quello che vogliono loro
psychok927 Gennaio 2020, 21:20 #10
Originariamente inviato da: Cfranco
Parliamo di quando hanno fatto chiudere aziende europee per non avere concorrenza ?
O dello spionaggio della NSA per rubare i progetti AirBus ?

Il problema degli USA è che son tanto abituati a fare un po' come gli pare che non riescono a sopportare l' idea che ci sia qualcuno che non faccia quello che vogliono loro


In occidente, però, potete criticare liberamente queste cose senza finire al gabbio... cosa che non darei mai scontata.

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