Qimonda: terminano le trattative con un potenziale investitore

Qimonda: terminano le trattative con un potenziale investitore

Secondo fonti cinesi, un potenziale investitore per Qimonda avrebbe concluso le trattative. Se l'azienda non dovesse riuscire a trovare realtà disposte a finanziarla, andrà incontro alla liquidazione

di pubblicata il , alle 11:32 nel canale Memorie
 

Sembra volgere al peggio la situazione di Qimonda, con almeno uno dei potenziali investitori con i quali l'azienda è in trattativa per recuperare il proprio business a seguito della dichiarazione di insolvenza che si è chiamato fuori dai giochi.

Si tratta di Inspur International, un'azienda con sede in Cina, che ha dichiarato di non essere più interessata all'acquisizione del 50% di Qimonda AG. La possibilità che una realtà cinese acquistasse parte di Qimonda è emersa all'inizio del mese di febbraio quando il presidente del consiglio di amministrazione di Infineon (dalla quale Qimonda si è staccata dal 2006) ha parlato della presenza di potenziali investitori nel territorio del Celeste Impero.

Inspur Group, la parent company di Inspur International, ha così interrotto i confronti con Qimonda. Lio Xueheng, portavoce dell'azienda cinese, avrebbe inoltre dichiarato nel corso di un'intervista telefonica che le trattative sono saltate a seguito della dichiarazione di insolvenza depositata da Qimonda alla fine dello scorso mese di gennaio.

Come già abbiamo evidenziato in una notizia pubblicata nel corso dei giorni passati, Qimonda dovrà andare incontro alle procedure di liquidazione nel caso non venga trovata alcuna realtà disposta ad effettuare investimenti per il recupero delle attività dell'azienda entro il prossimo 1 Aprile.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Spacio18 Marzo 2009, 12:20 #1
Fino all'estate scorsa Qimonda aveva anche un centro di R&D per le flash qui a Padova, licenziati tutti il 1° Settembre... Fortunatamente (anche per me visto che ci lavorava mio padre ) è stato riassorbito da Micron Italia che sta ad Avezzano, ma Qimonda se la sta vedendo male (in effetti sta fallendo miseramente) se sta messa così ed è il principale fornitore di gddr per ati se non sbaglio
g.luca86x18 Marzo 2009, 13:36 #2
se è il principale fornitore di memorie di ati, considerando che le ultime schede video sono state degli ottimi prodotti venduti discretamente, allora non si spiega il fallimento dell'azienda... boh!
Luca6918 Marzo 2009, 14:12 #3
L'azienda é giá fallita! Ora non si sa bene come procedere per pagare i debiti. Se nessuno se la compra, allora mettono in liquidazioe i beni (che andranno all'asta). Secondo me ora come ora é questo che stanno aspettando per prendere a prezzi stracciati quello che interessa.
Proprio una brutta stroria!!
PS: purtroppo non si campa solo con le memorie video, Se ben ricordo anche la PS3 e la xbox usano memorie grafiche di Qimonda
gotam18 Marzo 2009, 15:05 #4
Qimonda faceva anche memoria per pc non solo per schede video. Cmq era da un bel po che non era in buone acque. Del resto tutti i chipmaker del mondo ad eccezione di intel hanno avuto gravi perdite degli utili...
lalontra18 Marzo 2009, 17:42 #5

QI PD

Ciao Spacio! A giudicare dal nickname penso di sapere anche di chi sei figlio (ex collega/sottoposto di papà..
Il problema di QI è stato fondamentalemente il management che fece a suo tempo scelte sbagliate e la crisi mondiale che l'ha colpita duramente essendo, a differenza degli altri big, un'azienda mono prodotto..
Per questo è fallita, il prezzo al consumatore (aziende di schede grafiche) è calato dell' 89/90% in due anni, i costi di produzione di certo non hanno subito lo stesso calo.. Semplicemente chi fa solo memorie si è trovato a doverle vendere a un decimo di quanto non facesse prima, non avendo altre cose da cui attingere soldi ovviamente si fallisce. Anche se hai dei gran prodotti, ma il mercato ti impone prezzi che ti fanno produrre in perdita. Perchè i grandi big delle meorie ora come ora hanno guadagni scarsissimi sulle memorie, se non producono in perdita, aspettando che la tecnologia si adegui e riduca i costi di produzione. Nel frattempo ammortizzano con altre categorie produttive. Crisi del genere in questo campo sono cicliche, ogni tot anni (come del resto la tecnologia ogni tot anni fa il "balzo" si arriva a questo punto e poi dopo un po' i margini di guadagno si riallargano. Una consequie di cose non ha permesso a QI di accusare il colpo e bye bye..
lalontra18 Marzo 2009, 17:44 #6
@GOTAM

anche intel ha le sue belle grane quanto ad utili sulle memorie, come tutti del resto. Il fatto è che da buoni furbetti hanno un milione di altre cose con cui colmare i mancati guadagni, come quella miniera d'oro di Atom! Che può piacere o non piacere, ma dati alla mano sta vendendo tipo fiorista al cimitero l'1 di novembre..

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^