Taglio del personale e riduzione dei costi per AMD

Taglio del personale e riduzione dei costi per AMD

AMD annuncia un piano di riduzione dei costi incentrato su una diminuzone del proprio organico del 10%: un anno ancora difficile per il produttore americano

di pubblicata il , alle 10:45 nel canale Processori
AMD
 

Dopo un 2007 ricco di difficoltà, sia di natura produttiva che economica, il primo trimestre 2008 non si apre sotto i migliori auspici per AMD; nella giornata di ieri il produttore americano ha rilasciato un comunicato stampa con il quale anticipa un valore delle vendite per i primi 3 mesi dell'anno attorno a 1,5 miliardi di dollari USA, cifra inferiore del 17% rispetto al quarto trimestre 2007 ma superiore del 22% rispetto a quanto registrato 12 mesi fa.

Una contrazione del volume delle vendite è fenomeno ciclico nel corso del primo trimestre dell'anno, soprattutto prendendo quale riferimento il trimestre di chiusura dell'anno precedente forte della stagione di vendite natalizie. D'altro canto, reduce da un 2007 in segno nettamente negativo AMD ha solo bisogno di incrementare le proprie vendite complessive, cercando di ritornare in segno positivo con il proprio utile il più presto possibile.

L'intero comunicato rilasciato da AMD è disponibile online a questo indirizzo. Il prossimo 17 Aprile AMD organizzerà una conferenza stampa nella quale verranno analizzati in dettaglio i risultati finanziari registrati nel corso del primo trimestre 2008.

Per poter ovviare in parte ai propri problemi economici AMD ha comunicato di aver avviato una procedura di riduzione dei costi interni, utilizzando uno strumento tanto efficace quanto oggettivamente poco piacevole: la riduzione del proprio personale. Questa notizia conferma le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, soprattutto per quanto riguarda la portata: parliamo infatti di un taglio nel numero dei dipendenti del 10%, pari a circa 1.650 persone, da rendere operativo entro la fine del terzo trimestre 2008. I primi licenziamenti avranno inizio a partire dalla metà del mese di Aprile, quindi dalla prossima settimana.

Di seguito il messaggio con il quale Dirk Meyer ha comunicato ai dipendenti AMD la notizia della riduzione dell'organico:

Fellow AMD employees,

In Q1 our revenue fell short of internal expectations in each of our businesses. And while we remain confident about our strategies and new product offerings this year, we must take action now to bring our cost structure in line with our performance.

Subsequently, we are moving forward with staff reductions of approximately 10 percent of AMD’s total workforce starting in mid-April and to be completed by the end of Q3. The reductions will be determined by a review of employee performance, skill requirements and functional needs.

As Hector and I have said, headcount reductions are among the last actions we would undertake to help AMD recover and achieve our objectives. The unfortunate truth is that we have been unable to grow our revenues to justify our cost structure, and the uncertain environment requires us to adjust our cost structure to match lowered revenue expectations.

While this action is a painful one, it is necessary in order to put us back on path to success. Thank you for your patience and cooperation, as we drive towards consistent profitability and a brighter future in the second half of this year.

Dirk

Non è la prima volta che AMD interviene a ridurre il proprio organico per limitare i costi di produzione, e questa è una tecnica non nuova nel settore in generale: la stessa Intel, azienda di dimensioni sensibilmente superiori a quelle di AMD, ha utilizzato questo strumento. Nel corso del mese di Settembre 2006 Intel ha avviato un piano di ristrutturazione con l'obiettivo di ridurre i costi oeprativi di 2 miliardi di dollari nel corso del 2007, che ha richiesto una riduzione del numero di dipendenti pari a 10.500 unità.

Questo nuovo intervento sui costi giunge per AMD in un periodo che sembra essere caratterizzato dal superamento, almeno parziale, di varie vicissitudini legate alla capacità tecnologica di questa azienda. Recentemente AMD ha annunciato la commercializzazione delle cpu Phenom quad core dotate di stepping B3, grazie al quale sono stati risolti i problemi legati al bug delle TLB della cache L3 a livello hardware. Parallelamente AMD si appresta a presentare le cpu Opteron Quad Core basate sul nuovo stepping, definendo i piani di lancio delle nuove piattaforme notebook Puma attese al debutto entro fine Giugno.

Il segmento delle schede video sta registrando per AMD risultati decisamente interessanti, grazie al valido contenuto tecnologico delle soluzioni della serie ATI Radeon HD 3000; dal versante chipset, altra serie di prodotti che al pari delle schede video sono storicamente stati sviluppati da ATI, nel corso degli ultimi mesi AMD ha presentato varie proposte tra le quali spiccano quelle AMD 780G, dotate di chip video integrato.

Resta ora da capire se da un lato la riduzione dell'organico permetterà ad AMD di contenere i costi operativi, migliorando la redditività aziendale, e in che misura una riduzione del 10% del numero di dipendenti potrà avere ripercussioni negative in termini di produttività complessiva.

Per AMD è in questo momento fondamentale cercare di lavorare sulla cosiddetta execution, cioè la capacità di convertire progetti di nuove soluzioni in prodotti che siano disponibili per i clienti secondo i tempi in precedenza preventivati dalle roadmap. Se questo avverà, AMD avrà sicuramente la possibilità di riguadagnare quote di mercato: le roadmap future del produttore americano, soprattutto a partire dal debutto nel 2009 delle prime soluzioni Fusion, sono infatti estremamente interessanti e in grado, se eseguire con i tempi inizialmente prefissati, di assicurare l'interesse da parte dei partner e dei clienti.

D'altro canto il principale problema di AMD degli ultimi anni, che ha in ultima analisi causato buona parte dei problemi finanziari di quest'azienda, è stato l'incapacità di mantenere fede alle tempistiche di lancio dei prodotti inizialmente prefissate. Ritardi di mesi, che in alcuni casi hanno raggiunto anche l'anno, non sono ben viste tanto dagli utenti finali quanto dai partner, soprattutto quando quale avversario ci si trova un'azienda delle dimensioni di Intel, capace in questi anni di rispettare con ottimi margini i propri piani di sviluppo.

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43 Commenti
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YellowT08 Aprile 2008, 10:57 #1
Mah, questo è il mercato che funziona. Quando va male si licenzia e quando va bene si assume.
IN ogni caso ci sono notizie solo per i licenziamenti e mai per le assunzioni. Scommetto che se prendiamo 5 anni e facciamo le medie il numero di dipendenti alla fine è sempre lo stesso
halduemilauno08 Aprile 2008, 10:57 #2
ma oltre alla tempistica non dovrebbero stare attenti(e anche di +)alla bontà dei loro prodotti? perchè se presenti una ciofeca nei tempi previsti sempre ciofeca rimane.
mia opinione.
solidarietà ai 1650.
HackaB32108 Aprile 2008, 11:05 #3
Supponendo un costo azienda medio (comprensivo cioè degli oneri che l'azienda paga per il dipendente) di 60.000 dollari l'anno, il taglio del personale si traduce in circa 60.000*1650=100 milioni di dollari di risparmio l'anno. Brutto paragonare uomini a patate ma questi sono (all'incirca) i freddi numeri.
cacchione08 Aprile 2008, 11:05 #4
peccato che amd non riesca ad andare bene nel settore dei portatili. dalla presentazione di centrino amd non ha saputo proporre nulla allo stesso livello.
Barra08 Aprile 2008, 11:06 #5
Sarebbe interessante anche localizzare dove sono stati effettuati questi tagli: ricerca e sviluppo? Marketing? linee di produzione?

E ancora: in germania? nel resto del mondo? imho funziona così: licenziano il personale che costa di + quindi states e germania. di sicuro i nuovi laboratori di ricerca e sviluppo, testing dei processori ecc aperti in india non saranno toccati. Gente giovane e preparatissima a un costo 20 volte inferiore.
Mercuri008 Aprile 2008, 11:06 #6
Non ci ho capito granché O_o
AMD ha fatto meglio del 22% rispetto al Q1 del 2007. Le vendite in meno rispetto al Q4 sono fiseologiche.

Secondo me AMD aveva bisogno di licenziare, e questo fatto delle vendite in meno è una scusa

Originariamente inviato da: halduemilauno
ma oltre alla tempistica non dovrebbero stare attenti(e anche di +)alla bontà dei loro prodotti? perchè se presenti una ciofeca nei tempi previsti sempre ciofeca rimane.

Non hai visto test sugli Opteron mi sa ^^''. AMD credo venda tutti gli Opteron che riesce a produrre, i B2 sono stati veramente una sfiga. E nel mercato delle CPU la percentuale di overclockers è decisamente insignificante (anche se sui forum tecnologici pare che un processore sia buono a secondo di quanto si overclocca)

Non credo che AMD abbia problemi con la collocazione di mercato (le sue quote di mercato sono stazionarie o in crescita in tutti i settori), quanto problemi sui margini di guadagno.
Mercuri008 Aprile 2008, 11:12 #7
Originariamente inviato da: Barra
Sarebbe interessante anche localizzare dove sono stati effettuati questi tagli: ricerca e sviluppo? Marketing? linee di produzione?

Vero, anche io ci pensavo. Il 10% di forza lavoro fuori da AMD, è fatto di gente che sa come fare processori e GPU. Per AMD vuol dire dar via del know-how che può far gola a molti.

Mi auguro che i tagli si riferiscano sopratutto a settori che scalano con la produzione, e non diano problemi allo sviluppo futuro di AMD.

p.s. non penso che negli states avranno lincenziamenti superiori alla media. Con quello che costa il dollaro, a momenti è più conveniente produrre in USA che non in India!
blade972208 Aprile 2008, 11:26 #8
Ciao ragazzi,

provo a fare chiarezza su alcuni aspetti.

Se con crescita del 22% si intende il fatturato (cioé, in prima approssimazione, l'incasso, anche se chi ha dimestichezza con i calcoli finanziari ribatterá che fra la fatturazione e l'incasso si deve passare attraverso la riscossione dei crediti), purtroppo questo puó non essere un indice affidabile dello stato di salute di una aziena. E' piú importante il margine lordo (cioé il guadagno), un incremento del fatturato operato mediante un taglio dei prezzi non porta ossigeno a breve termine, anche se a lungo termine puó aiutare in quanto mette pressione alla concorrenza.

I tagli del personale a seguito di crisi finanziarie di solito coinvolgono i reparti produttivi in eccesso o con scarsa efficienza (intesa come costi per wafer), e quindi non comportano la perdita del patrimonio di conoscenze (non prendetela come un'offesa nei confronti degli operatori). Gli americani tagliano anche i gruppi di ricerca e sviluppo quando vogliono abbandonare un settore, mentre gli europei tendono a riassegnarli ad altri mercati. Nel caso specifico, AMD punta principalmente su tre settori: CPU, Chipset e GPU, e dubito che voglia abbandonare uno dei tre.

Inoltre, se AMD ha circa 16.000 dipendenti in totale, e' improbabile che il reparto ricerca e sviluppo superi le 1000 unitá. Gli ingnegneri di processo e i progettisti di circuiti occupano una fetta piuttosto limitata dell'organico din una azienda di semiconduttori.
Barra08 Aprile 2008, 11:51 #9
E la produzione dram come va?

AMD con Fuji aveva aperto (credo nel 2006) una fabbrica in jappolandia che sembrava essere la n°1 nel settore. Poi però il settore penso sia andato 1 poco in crisi. Si hanno notizie?
JOHNNYMETA08 Aprile 2008, 12:21 #10
Così si fa! Non come Alitalia che fallisce per non eliminare mai personale superfluo per colpa degli insensati sindacati italiani.
Dinamicità ci vuole, chi si aspetta il posto fisso nel 2008 vuole l'immobilismo e l'improduttività

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