Lisa Su di AMD non conferma né smentisce una possibile collaborazione con Intel
Durante un'intervista con Bloomberg, il CEO di AMD Lisa Su ha risposto alle voci su una possibile collaborazione con Intel in ambito produttivo, mantenendo una posizione prudente. Pur ribadendo la centralità della partnership con TSMC e l'impegno nella produzione statunitense, Su non ha escluso del tutto future sinergie con il principale concorrente.
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Ottobre 2025, alle 09:21 nel canale ProcessoriIntelAMD
Durante un'intervista concessa a Bloomberg a margine dell'accordo con OpenAI, il CEO di AMD, Lisa Su, ha commentato le recenti indiscrezioni secondo cui vi sarebbero trattative per una possibile partnership produttiva con Intel.
Il massimo dirigente non le ha bollate come "fesserie" al pari di altri, bensì ha giocato di astuzia, dicendo e non dicendo, con l'obiettivo di non chiudere porte a priori né inimicarsi partner solidi come TSMC o destare le ire di chi, come Trump, vorrebbe più gioco di squadra tra le aziende USA contro l'avanzata cinese.
Alla domanda diretta sulla possibile collaborazione produttiva, Lisa Su ha scelto un approccio prudente, sottolineando la solidità dell'attuale catena di fornitura di AMD: "La nostra supply chain è estremamente solida. Siamo profondamente partner con TSMC in tutta la supply chain. Riguardo a quella domanda precedente, stiamo assolutamente dando la priorità alla costruzione negli Stati Uniti, perché penso che sia estremamente importante. Questo è lo stack AI statunitense, e vogliamo averne il più possibile negli USA. E continuiamo a guardare a come garantire che ci sarà una forte supply chain in futuro".
Le parole della CEO evidenziano dunque una chiara volontà di mantenere TSMC come partner principale per la produzione dei chip AMD, pur non escludendo del tutto la possibilità di una strategia diversa in futuro. Tale scelta potrebbe diventare plausibile solo se Intel riuscisse a dimostrare competitività tecnologica con i suoi processi produttivi, in particolare il 14A, su cui la società punta per rilanciare la propria divisione produttiva.
Un'eventuale collaborazione tra AMD e Intel avrebbe implicazioni significative, sia sul piano tecnico sia politico. Da un lato, i due produttori operano negli stessi segmenti di mercato - dai processori consumer ai datacenter - rendendo complessa qualsiasi forma di partnership diretta. Dall'altro, l'attuale scenario geopolitico e la spinta alla produzione di semiconduttori sul suolo statunitense potrebbero favorire accordi mirati o partecipazioni incrociate di natura strategica.
Per ora, comunque, la posizione di AMD appare chiara: TSMC resta il perno della supply chain, e ogni decisione futura su Intel verrà valutata con estrema cautela.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAMD potrebbe usare ad esempio Intel per gli FPGA o anche per il chip set delle schede madri.
A parte i chip-set e simili, che comunque sono realizzati su catene TSMC su accordi vecchi, non vedrei oggettivamente nessuna possibilità che AMD produca da Intel almeno fino al 2028.
Alzi la mano chi crede che le FAB Intel vivranno fino al 2028, visto che al momento creano un buco di almeno -20 miliardi di $ l'anno, e senza sviluppo ogni anno che passa si svalutano di almeno -10 miliardi di $.
Che lisa su non commenti, è palese, perché tutto può cambiare a seconda dei dazi di Trump, non certo perché lisa sta flirtando con il CEO Intel.
Che lisa su non commenti, è palese, perché tutto può cambiare a seconda dei dazi di Trump, non certo perché lisa sta flirtando con il CEO Intel.
a lisa basta stampare
tsmc in taiwan è una polveriera
intel o la stessa tsmc in america decisamente meglio
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