La roadmap delle cpu Intel Itanium

La roadmap delle cpu Intel Itanium

Continua lo sviluppo delle soluzioni Intel Itanium a 64bit, con varie versioni attese al debutto nel corso dei prossimi anni

di pubblicata il , alle 13:44 nel canale Processori
Intel
 

Le architetture Intel per sistemi enterprise, i processori Itanium 2, subiranno notevoli trasformazioni nel corso dei prossimi anni, stando alle informazioni anticipate dalla stessa Intel negli scorsi giorni. Al momento attuale Intel commercializza le soluzioni Itanium 2 Montecito, architetture dual core costruite con tecnologia produttiva a 90 nanometri.

Nel corso del 2007 Intel presenterà Montvale, evoluzione del progetto Montecito del quale manterrà l'architettura dual core e la tecnologia produttiva a 90 nanometri. Queste cpu dovrebbero venir presentate nel corso del quarto trimestre 2007, con versioni indicate con le sigle 9150, 9140 e 9120.

Nel corso del 2008 Intel presenterà la prima architettura Itanium 2 di tipo quad core: parliamo di Tukwila, cpu costruita con tecnologia a 65 nanometri e dotata di supporto a più threads per ciascun core. Alla base troviamo la stessa architettura già vista in Montecito e Montvale, con tuttavia l'integrazione del memory controller e il supporto alla tecnologia double device data correction, che gestisce in modo dinamico eventuali malfunzionamenti dei moduli memoria disabilitandone specifiche parti così da garantire il funzionamento del sistema.

Dopo il 2008 Intel presenterà la cpu nota con il nome in codice di Poulson: la tecnologia produttiva passerà a 32 nanometri integrando più di 4 core, mentre l'architettura di base della cpu sarà completamente nuova rappresentando quindi un nuovo importante step per la famiglia di prodotti Itanium. Sarà ovviamente garantita la piena compatibilità con le applicazioni sviluppate per le precedenti soluzioni Itanium in commercio.

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10 Commenti
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Xeus3220 Giugno 2007, 14:09 #1
Double device data correction.

Era tempo che aspettavo questa notizia. Ora ufficialmente il concetto di cache e' morto. Questa tecnologia e' stata progettata per permettere di utilizzare processori con cache danneggiata. Questo per risolvere i loro problemi produttivi!
Sono proprio curioso di vedere come la prenderà il mercato
Symonjfox20 Giugno 2007, 14:20 #2
Da quello che ho letto sull'articolo si parla di malfunzionamenti di MODULI di MEMORIA (e poi ha il controller RAM integrato).

Secondo me, invece, mooolto utile, visto che spesso si sputtanano dei PC per colpa di 1 modulo di RAM difettoso (magari su 2 o 3 installati).

Mai vista la sfilza di errori al test n. 5 del MEMTEST? Nella vita vera vuol dire che il PC funziona perfettamente e ogni tanto si blocca senza motivo apparente.
Ovviamente su un server / workstation ITANIUM direi che NON deve accadere mai una cosa del genere!

Spero che più avanti venga integrato qualcosa di simile anche sulle cpu desktop
MaxArt20 Giugno 2007, 14:29 #3
Ma se il processore funziona di che ti preoccupi?
Marco7120 Giugno 2007, 14:35 #4

Non è un ...

..."concetto" nuovo...
E' già stato utilizzato su una famosa c.p.u "server oriented" proprio di Intel: sto naturalmente parlando del glorioso Pentium PRO dual cavity.
Il chip che integrava la memoria cache L2 (256 KiB, 512 KiB oppure 1024 KiB non blocking) aveva già capacità di isolare e sostituire celle difettose, in sede di test in fabbrica.
Lo stesso concetto di "self repairing" è poi stato adottato estensivamente con le parti di microcodice residenti nel B.I.O.S che nelle primissime fasi di avvio vengono caricate all'interno del processore per effettuare il bypass di sezioni di micro r.o.m contenenti errata.
Grazie.

Marco71.
Pier de Notrix20 Giugno 2007, 15:12 #5
Originariamente inviato da: Marco71
...
Il chip che integrava la memoria cache L2 (256 KiB, 512 KiB oppure 1024 KiB non blocking) aveva già capacità di isolare e sostituire celle difettose, in sede di test in fabbrica.
...


Sicuro? Le dimensioni della cache che hai citato mi sembrano avveneristiche per i quei tempi e quel processore... cmq interessante.
coschizza20 Giugno 2007, 15:13 #6
Originariamente inviato da: Xeus32
Questa tecnologia e' stata progettata per permettere di utilizzare processori con cache danneggiata. Questo per risolvere i loro problemi produttivi!
Sono proprio curioso di vedere come la prenderà il mercato


una cpu che è in grado di "utilizzare cache danneggiata" è una cpu migliore di uno che non è in grado di farlo e normalmente costa molto di piu

preferivi una cpu che non ha questo sistema? immagina un bel databese sotto e magari la cache difettosa prima che ti renda conto di cosa sta accadendo magari hai distrutto anni di dati e tutto questo perche l'hardware non è in grado di correggere l'errore.

tuttle le cpu o gpu hanno tecnologie simili, altrimenti costruirle per il mercato consumer le renderebbe decisamente antieconomiche

tanto per farti un esempio le gpu in commercio hanno TUTTE alcune pileline in piu messe li per ridondanza per esempio la xbox 360 ha 48 pipeline divise in 3 banchi da 16 e ogni banco ha almeno una pileline completa di cache e altro messa li solo in caso di guasto, ma questo accade per tutto il mercato dell'informatica, gli scarti di poduzione entro certi limiti sono sempre rivenfuti come componenti di caratteristiche inferiori. Se ci pensi tutte le CPU cell presenti nella PS3 hanno una SPE disabilitata perche non erano in grado di produrne abbastanza con tute le unità funzionanti, detto cosi sembra quasi che sia anomalo vendere tutte le cpu menomate ma di fatto o cosi o non le vendi affatto.

normalmente i produttori di cpu hanno un'offerta di prodotti molto variegata proprio per poter utilizzare tutti i componenti prodotti in base a quello che funziona, pensa di avere 1 milione di 4 core intel con solo 1 core funzionante, puoi buttarli via o venderli come prodotti di categoria inferiore a prezzi stracciati.
demon7720 Giugno 2007, 15:13 #7
Domanda stupida: Itanium non ha architettura x86 vero?
coschizza20 Giugno 2007, 15:20 #8
Originariamente inviato da: demon77
Domanda stupida: Itanium non ha architettura x86 vero?


http://it.wikipedia.org/wiki/Itanium

molto diversa, per certi versi troppo perche la rende ottima solo per particolari mercati di nicchia è per questo che non se ne sente parlare molto se non a livelli molto alti (anche di €).
Marco7120 Giugno 2007, 16:00 #9

Pier de Notrix...

...non sono sicuro, sono sicurissimo...
Quando avevo solo un misero 80486 (A.M.D 5x86 133MHz) mi affascinava quel "grande" package ceramico doppia cavità (c.p.u ed L2 cache memory).
Furono prodotte versioni da 133 a 200 MHz con f.s.b a 66MHz e dimensione della memoria L2 cache, 256KiB--->1024KiB.
Per la versione da 1024KiB fu abbandonato il package ceramico.
Esistevano motherboards anche a 4 Pentium PRO....
Personalmente fino a non molto tempo fa avevo una Tyan dual Pentium PRO 200MHz/512KiB L2 con Windows XP SP2.
Il problema era la reperibilità di meoria E.D.O di buona qualità costruttiva.
Per corsi e ricorsi storici la architettura P6 è stata una delle più "vincenti" per Intel...
Grazie.

Marco71.
Davis521 Giugno 2007, 12:13 #10
wow, pentium PRO, mi si risvegliano bei ricordi... CPU grandi come pizze margherita... PII messo di profilo per non far sembrare ENORME il pentium PRO... nessuno ha mai capito cosa ci fosse ai lati dei Pii

adesso invece... con i prezzi delle soluzioni Itanium voglio vedere chi se li compra... con le tecnologie di clustering voglio vedre chi sceglie un unico server Itanium rispetto a 8 dico otto server Dual Opteron quadracore...

a parita' di prezzo... otto rack ingombrano piu' di uno...

Voi avete trovato qualche azienda che li ha comprati in italia?

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