Mosca ha spiato i satelliti europei? Le manovre orbitali che preoccupano l'UE

Mosca ha spiato i satelliti europei? Le manovre orbitali che preoccupano l'UE

Secondo il Financial Times, veicoli spaziali russi avrebbero intercettato per anni le comunicazioni di satelliti europei. Le manovre di Luch-1 e Luch-2 sollevano timori su spionaggio e interferenze orbitali. UE e Italia seguono il dossier e pensano a nuove misure di protezione spaziale.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Le autorità di sicurezza europee stanno monitorando con crescente attenzione le attività di due veicoli spaziali russi, noti come Luch-1 e Luch-2, sospettati di aver intercettato per anni le comunicazioni di numerosi satelliti chiave operanti sopra l'Europa.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, i due mezzi avrebbero effettuato manovre ravvicinate e prolungate nei pressi di satelliti geostazionari europei, una condotta che solleva interrogativi non solo sullo spionaggio, ma anche su potenziali capacità di interferenza attiva.

I satelliti avvicinati operano a circa 35.000 chilometri di altitudine e svolgono principalmente funzioni civili, come la distribuzione televisiva e i servizi di telecomunicazione. Tuttavia, trasportano anche comunicazioni governative sensibili e, in alcuni casi, militari, rendendo la loro sicurezza un tema strategico. Le osservazioni orbitali e i dati raccolti da società di tracciamento spaziale indicano che Luch-2, lanciato nel 2023, si è avvicinato ad almeno 17 satelliti europei, restando in prossimità per settimane o mesi.

Secondo fonti dell'intelligence europea, l'obiettivo principale delle manovre sarebbe l'intercettazione del command link, il canale che collega i satelliti ai centri di controllo a Terra e che consente di impartire istruzioni operative e di assetto orbitale. Molti satelliti europei più datati utilizzano ancora sistemi di comando non cifrati, una vulnerabilità che potrebbe consentire ad attori ostili di registrare i segnali e, in prospettiva, imitare i comandi dei controllori legittimi.

Pur non disponendo, secondo gli analisti, di capacità dirette per distruggere o disturbare fisicamente i satelliti, i veicoli Luch avrebbero probabilmente raccolto una quantità significativa di informazioni su utilizzo, operatori e localizzazione delle stazioni di terra. Dati che potrebbero essere sfruttati per operazioni future, come interferenze da terra, jamming mirato o attacchi informatici meno evidenti.

Il contesto è quello di una più ampia intensificazione delle attività di "guerra ibrida", che negli ultimi anni ha incluso anche sabotaggi alle infrastrutture critiche, come cavi sottomarini per energia e telecomunicazioni. Diversi esperti ritengono che lo spazio rappresenti oggi uno dei principali punti deboli delle società moderne, un "tallone d'Achille" capace di paralizzare intere regioni in caso di attacco coordinato.

La vicenda ha attirato l'attenzione anche delle istituzioni italiane. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha confermato che il ministro Adolfo Urso, autorità delegata per le politiche spaziali e aerospaziali, ha avuto un colloquio con il direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), Josef Aschbacher. Nel confronto, Urso ha ribadito che l'Italia segue l'evolversi della situazione "con la massima attenzione", in coordinamento con i partner europei, per tutelare la sicurezza delle infrastrutture spaziali e delle comunicazioni strategiche.

La Commissione Europea ha minimizzato l'effetto sorpresa delle rivelazioni, sottolineando come le attività russe nello spazio siano note da tempo. Bruxelles afferma di essere pronta a contrastarle, facendo leva su sistemi già operativi come Galileo, oltre a nuove iniziative previste nella roadmap europea per la difesa, che includono veri e propri scudi spaziali sviluppati congiuntamente dagli Stati membri.

Nel frattempo, l'attenzione resta alta anche sullo stato dei veicoli russi stessi. Osservazioni recenti indicano che Luch-1 potrebbe non essere più operativo, dopo un'anomalia legata al sistema di propulsione che avrebbe causato una parziale frammentazione. Mosca, tuttavia, sembra intenzionata a proseguire su questa linea, come dimostrano il lancio di nuovi satelliti manovrabili, Cosmos 2589 e 2590, potenzialmente destinati a operare nello stesso regime orbitale.

3 Commenti
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Unrue05 Febbraio 2026, 08:30 #1
Mi sembra normale, lo facciamo anche noi in fondo no? Certo che usare comunicazioni non cifrate complimentoni, così le intercetta anche mia nonna.
bubblegum1605 Febbraio 2026, 09:45 #2
Ha stato Putin
supertigrotto05 Febbraio 2026, 09:52 #3
In questo periodo,dove le grandi potenze si stanno spartendo il mondo,non mi stupirei se la Russia stia puntando all' Europa per essere la sua enclave.

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