Intel, il nuovo CEO Tan: 'Non siamo più tra le prime 10 aziende di semiconduttori'
Il nuovo CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha dichiarato ai dipendenti che l'azienda non è più tra i leader del settore dei semiconduttori. A suo dire, Intel è in ritardo rispetto a concorrenti come NVIDIA e AMD, e il percorso di rilancio sarà lungo e doloroso, con migliaia di licenziamenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Luglio 2025, alle 09:01 nel canale ProcessoriIntel
Intel non è più un leader nel settore dei semiconduttori. A dirlo non è un analista esterno, ma il nuovo CEO dell'azienda, Lip-Bu Tan, che si è rivolto questa settimana ai dipendenti con un messaggio chiaro: "Venti o trent'anni fa eravamo davvero i leader. Ora penso che il mondo sia cambiato. Non siamo tra le prime 10 aziende di semiconduttori".
Secondo quanto riportato da Oregonlive, un portavoce dell'azienda ha successivamente chiarito che il riferimento al "non essere tra i primi dieci" si riferiva alla capitalizzazione di mercato, ma durante i venti minuti di intervento Tan non ha mai menzionato direttamente questo aspetto.

Intel ha oggi una capitalizzazione di mercato di circa 100 miliardi di dollari, contro i circa 200 miliardi di 18 mesi fa. NVIDIA, invece, ha toccato la soglia record di 4.000 miliardi, prima azienda della storia a farlo.
A detta del nuovo CEO, in carica da marzo, Intel sta affrontando sfide tecniche e finanziarie tali da rendere necessaria una trasformazione profonda. "Dobbiamo essere umili", ha dichiarato, sottolineando come sia fondamentale ascoltare i clienti e reagire più rapidamente alle loro esigenze. Ha poi citato modelli come NVIDIA, Broadcom e AMD come esempi di aziende più agili ed efficienti a cui Intel dovrebbe ispirarsi.
Tuttavia, le difficoltà di Intel sono trasversali: ritardi tecnologici accumulati in circa un decennio l'hanno portata a perdere terreno nei mercati chiave di PC e datacenter. E il boom dell'intelligenza artificiale ha solo accentuato il gap rispetto a concorrenti come NVIDIA, che domina il settore con le proprie GPU. "Sull'addestramento AI penso sia troppo tardi per noi", ha ammesso Tan. "La posizione di NVIDIA è troppo forte".
In risposta, Intel concentrerà i propri sforzi sull'AI edge - ovvero elaborazioni locali su PC e dispositivi - e sull'intelligenza artificiale "agentica", un settore emergente in cui l'AI opera in modo autonomo senza input costanti dall'uomo. "È un'area che sta crescendo e vogliamo assicurarci di coglierne le opportunità", ha spiegato Tan, annunciando anche l'arrivo di tre nuovi vicepresidenti e ulteriori ingressi imminenti.
Un'altra priorità sarà la nuova tecnologia produttiva 18A, che dovrebbe rendere Intel competitiva con TSMC. Tuttavia, l'azienda ha già ridimensionato le aspettative iniziali di attrarre clienti esterni per questa tecnologia. "La nostra priorità numero uno è assicurarci che il 18A sia robusto per i nostri prodotti interni", ha detto Tan. Solo in un secondo momento si guarderà alla generazione successiva, chiamata 14A, che secondo alcune fonti potrebbe diventare il vero fulcro dell'offerta Intel verso terzi.
Nel frattempo, la ristrutturazione interna continua: chiusura del business automotive, esternalizzazione del marketing e tagli fino al 20% nelle operazioni produttive. "Il processo decisionale è troppo lento e alla fine nessuno decide", ha concluso Tan, motivando i tagli come passaggio necessario per rendere Intel un'azienda più snella ed efficace.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSperiamo, per il bene della concorrenza e dei prezzi, che Intel riesca a risalire la china cambiando soprattutto mentalità.
In bocca al lupo Tan!
E' passato davvero tanto tempo ed il mondo è profondamente cambiato. Ora i processori Intel sono lenti e consumano un botto rispetto alla concorrenza. Chissà se riusciranno a rinnovarsi.
Lo spero davvero perché per me il gingle di Intel Inside e il marchietto sul PC erano una garanzia di qualità.
ci hanno spennato per anni!
MA SINCERAMENTE, ben gli stà...se la sono cercata dalla produzione del mitico I7 2600K Sandy Bridge!Ogni generazione successiva hanno aumentato di 1/cazzesimo le prestazioni dormendo sugli allori per presunzione nelle loro quote di mercato e della quasi assenza di concorrenza.
Ah dimenticavo, dopo il 2600k si sono inventati la pasta del capitano al posto della saldatura per evitare di farci smanettare. Se non era per AMD oggi stavamo ancora a cazzeggiare con i 4 CORE a prezzi da paura.
Oggi devono inseguire, dovrebbero solo vergognarsi per essersi scavati la fossa da soli per anni. Dovremmo solo ringraziare tutti Jim Keller per il lavoro svolto che ha portato alla ribalta AMD.
Giacchetta NVIDIA invece è più paraculo, prima si è lanciato nel nuovo mercato dell'IA perchè il culo gli ha detto che l'architettura delle sue GPU e CUDA ben si prestavano a questi calcoli, e ora sta cagando in mano a noi gamer (che nvidia l'abbiamo finanziata per anni dalle RIVA passando per le GE-FORCE fino alle GTX) presentando la serie 5xxx che E' IDENTICA PER PRESTAZIONI ALLA SERIE 4xxx. Vergogna
E' passato davvero tanto tempo ed il mondo è profondamente cambiato. Ora i processori Intel sono lenti e consumano un botto rispetto alla concorrenza. Chissà se riusciranno a rinnovarsi.
Lo spero davvero perché per me il gingle di Intel Inside e il marchietto sul PC erano una garanzia di qualità.
Mi chiedo se tu ci fossi, per dire che il mondo è cambiato. Altrimenti ricorderesti che AMD ha già superato Intel un'altra volta in questo lasso. Con gli Athlon FX che spadroneggiavano, prima della presentazione del Core 2 Duo antenato degli i7 multicore.
Non ha mica detto questo... Ha semplicemente constatato la realtà dei fatti, purtroppo per Intel e tutto il mercato dei semiconduttori, in cui la sua azienda non è più tra le leader ed influenti del mercato.
Non credo che prima di pronunciare queste parole Tan abbia battuto il capo o si sia sbronzato, " probabilmente " ha dovuto ribadire il concetto ai suoi dirigenti e dipendenti per spronarli ad uscire da un abito che non gli appartiene più da tempo. In un certo senso, a mio parere, Tan sta tentando di rifondare Intel visto che le cure precedenti non sono servite sostanzialmente a nulla.
Ma quello che non mi va giù, è lo stile. mentire spudoratamente consapevoli di mentire.
Quanti show abbiamo visto di Pat? "Guardiamo AMD dallo specchietto retrovisore", "tutti verranno a produrre da noi", la classica scena dell'annuncio "tra 1 anno" con il finto ingegnere in camice bianco che diceva "prima, prima ", prodotti che se non cancellato, 2-3 anni dopo... Il top è Pat che mostra un Arrow su Intel2 dicendo che erano addirittura in anticipo sui tempi, e stava già facendo la stesura sul 3nm TSMC e Intel2 era già stato cancellato.
Non parlo per chi magari aspettava la CPU Intel, ma quante persone possono averci creduto ed investito su azioni Intel?
Ma sta parlando di Intel o della burocrazia italiana?
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