Da Intel ad AMD, il grande salto di Kulkarni nel cuore della guerra dell'AI
Intel perde un altro dirigente chiave nel settore AI: Saurabh Kulkarni passa ad AMD. La mossa arriva mentre AMD accelera con la linea Instinct e Intel riorganizza la propria strategia sotto la guida di Lip-Bu Tan, dopo risultati inferiori alle attese con gli acceleratori Gaudi.
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Novembre 2025, alle 15:01 nel canale ProcessoriAMDIntel
Intel continua a perdere figure di rilievo nella propria divisione Data Center e AI. L'ultimo addio è quello di Saurabh Kulkarni (Vice President, Datacenter AI Product Management), che lascerà l'azienda per approdare ad AMD, rafforzando ulteriormente la rivalità tra i due colossi nel settore dei datacenter.
La notizia, confermata da Intel in una dichiarazione ufficiale, segna l'ennesimo cambiamento all'interno della struttura dirigenziale avviata dal nuovo CEO Lip-Bu Tan, impegnato in una profonda riorganizzazione per rilanciare la competitività di Intel. Dopo l'uscita di Justin Hotard, ex responsabile della divisione Data Center e AI, e di veterani come Ronak Singhal e Rob Bruckner, anche Kulkarni chiude un capitolo della sua carriera professionale.

Durante i suoi poco più di due anni in Intel, Kulkarni ha guidato la gestione dei prodotti AI e GPU per i datacenter, collaborando con Sachin Katti, Chief Technology and AI Officer, nella definizione della strategia di sistema per l'intelligenza artificiale e nello sviluppo di tecnologie di fotonica del silicio per migliorare la scalabilità delle GPU nei cluster di grandi dimensioni. In precedenza, aveva ricoperto ruoli di vertice in aziende come Graphcore e Lucata, oltre a un'esperienza di sei anni in Microsoft, dove ha contribuito allo sviluppo dell'infrastruttura cloud e AI di Azure.
La sua partenza coincide con una fase critica per Intel, che sta cercando di ricalibrare la propria offerta dopo i risultati deludenti ottenuti dagli acceleratori Gaudi. Tan punta a ridefinire la strategia aziendale su basi più ingegneristiche, con un nuovo ritmo annuale di rilascio delle GPU e l'adozione di un approccio più aperto a livello di architettura software e hardware. Recentemente Intel ha anticipato l'arrivo di un nuovo acceleratore AI per l'inferenza, nome in codice Crescent Island, nella seconda metà del 2026.
Nel frattempo, AMD sta accelerando la propria crescita nel mercato AI con la linea di GPU Instinct, su cui ha scommesso anche OpenAI e che, secondo la CEO Lisa Su, potrebbe generare "decine di miliardi di dollari" di ricavi annuali entro il 2027, consolidando la posizione di AMD come principale alternativa a NVIDIA nel settore dei datacenter.
Il passaggio di Kulkarni ad AMD, dunque, assume un significato strategico: non solo rafforza il team tecnico della società guidata da Su, ma conferma anche il momento di transizione complesso che Intel sta attraversando nel tentativo di recuperare terreno.









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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCerto, solo se OpenAI quei soldi ce li avesse
Esattamente
Gli investitori li hanno messi per quel motivo, fare altri soldi
Non mi sembra che Intel oggi nel mercato AI sia proprio un riferimento.
I soldi che gli investitori vogliono sono quelli versati più ovviamente altri in guadagno netto e tutti questi vengono dalla capacità (future) di OpenAI di recuperare 1.4TB dollari già investiti al netto dei costi di operatività. Il tutto nell'arco di 5 anni, a meno che gli investitori non vogliano prorogare il proprio investimento oltre dietro una promessa di un guadagno ancora più grande, così che AMD possa dire che il suo investimento avrà un ROI ancora maggiore.
Tanto basta scrivere che hai dei crediti in sospeso nella trimestrale per rendere tutto apposto con i conti.
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