Tim Cook, una lettera aperta spiega agli utenti le politiche sulla privacy

Tim Cook, una lettera aperta spiega agli utenti le politiche sulla privacy

Il CEO di Apple presenta una nuova sezione del sito che ha lo scopo di fare chiarezza sulle politiche di privacy adottate dall'azienda

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:01 nel canale Apple
AppleTIM
 

Apple ha istituito una nuova sezione del proprio sito web ufficiale che ha lo scopo di spiegare in maniera chiara e trasparente quali siano le modalità di gestione che applica ai dati sensibili degli utenti e le politiche che tiene in materia di privacy.

La nuova sezione del sito viene resa pubblica a qualche settimana dalle vicende legate alla comparsa sul web delle fotografie private di molte celebrità tra attrici e modelle, foto per lo più conservate su iCloud. Nei giorni successivi la Mela ha negato che la causa dell'accaduto fosse riconducibile ad una violazione dei suoi sistemi di sicurezza.

Il debutto dei nuovi servizi, come ad esempio Apple Pay, mette però la società di Cupertino nella condizione di dover rassicurare gli utenti su un tema tanto delicato come quello della riservatezza delle informazioni personali.

La nuova sezione è introdotta da una lettera aperta di Tim Cook, che riportiamo di seguito tradotta:

In Apple la vostra fiducia significa tutto per noi. Questo è il motivo per il quale rispettiamo la vostra privacy e la proteggiamo con tecniche di stong encryption, oltre ad adottare politiche severe che governano il modo in cui tutti i dati sono gestiti. Sicurezza e privacy sono fondamentali nella progettazione di tutto il nostro hardware, software e servizi, incluso iCloud e i nuovi servizi come Apple Pay. E continuamo a compiere miglioramenti. La verifica a due fattori, che incoraggiamo tutti i nostri clienti ad usare, ora protegge anche tutti i dati che conservate e aggiornate con iCloud oltre alla protezione delle vostre informazioni dell'account Apple ID.

Crediamo nel comunicarvi esattamente cosa sta succedendo con le vostre informazioni personali e nel chiedere il vostro permesso prima che le condividiate con noi. E se doveste cambiare idea in un secondo momento abbiamo reso semplice non condividerle più con noi. Ogni prodotto Apple è progettato secondo questi principi. Quando vi chiediamo di usare le vostre informazioni è per offrirvi una migliore esperienza d'uso.

Stiamo pubblicando questa pagina web per spiegare come gestiamo le vostre informazioni personali, cosa facciamo e cosa non raccogliamo e perché. Vogliamo essere sicuri che riceviate tutti gli aggiornamenti qui sulla privacy in Apple almeno una volta all'anno e qualunque volta vi siano significative variazioni alle nostre politiche.

Qualche anno fa, gli utenti di Internet hanno iniziato a comprendere che quando un servizio online è gratuito, voi non siete i clienti. Voi siete il prodotto. Ma in Apple crediamo che una grande customer experience non dovrebbe essere a spese della vostra privacy.

Il nostro modello di business è molto diretto: vendiamo grandi prodotti. Non costruiamo un profilo basato sul contenuto delle vostre email o sulle abitudini di navigazione da vendere ai pubblicitari. Non monetizziamo le informazioni che conservate su iPhone o su iCloud. E non leggiamo le vostre email o i vostri messaggi per ottenere informazioni sul mercato per voi. I nostri software e servizi sono progettati per rendere migliori i nostri dispositivi. Puro e semplice.

Una parte molto piccola del nostro business serve i pubblicitari, e si tratta di iAd. Abbiamo costruito una rete pubblicitaria perché alcuni sviluppatori di app dipendono da questo modello di business e vogliamo supportarli, così come il servizio gratuito iTunes Radio. iAd rispetta le stesse politiche di privacy che applichiamo a qualunque altro prodotto Apple. Non raccoglie dati da Health e HomeKit, Maps, Siri, iMessage, il registro chiamate o qualsiasi altro servizio iCloud come Mail o Contatti e potete sempre escluderlo del tutto.

Infine voglio essere assolutamente chiaro che non abbiamo mai lavorato con alcuna agenzia governativa di alcun Paese per creare una backdoor in alcuno dei nostri prodotti o servizi. Non abbiamo nemmeno mai consentito l'accesso ai nostri server. E mai lo faremo.

Il nostro impegno a proteggere la vostra privacy arriva da un profondo rispetto per i nostri clienti. Sappiamo che la vostra fiducia non è facile. E' il motivo per il quale abbiamo lavorato e sempre lavoreremo il più sodo possibile per guadagnarla e mantenerla.

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30 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
YellowT18 Settembre 2014, 11:46 #1
Tante belle parole ma nei fatti:

- le foto delle varie attrici sono online e a disposizione di tutti
- i dati di wikileaks riportano che Apple era fuori da Prism solo finchè c'era in vita Jobs. Una volta che lui è partito, subito prism è stato inserito anche nei prodotti apple.
- iphone tracciava la cronologia posizioni con una precisione che nemmeno google fa.

La differenza è che in google sai già prima che i dati verranno usati per la pubblicità e come. Apple ( ma anche microsoft ) si vestono dei panni dei salvatori della privacy ma i fatti li smentiscono sempre. Almeno fossero coerenti... Guarda caso tutte ste lettere e dichiarazioni saltano fuori quando ormai è evidente a tutti che il sistema ha Apple ha delle falle come tutti gli altri...
Mparlav18 Settembre 2014, 11:58 #2
Ma se il CEO della società dichiara tutto ciò, evidentemente deve essere vero e tutto quanto emerso fino ad ora, no.

#staiserenoutenteapple
The_misterious18 Settembre 2014, 12:06 #3
Originariamente inviato da: YellowT
Tante belle parole ma nei fatti:

- le foto delle varie attrici sono online e a disposizione di tutti
- i dati di wikileaks riportano che Apple era fuori da Prism solo finchè c'era in vita Jobs. Una volta che lui è partito, subito prism è stato inserito anche nei prodotti apple.
- iphone tracciava la cronologia posizioni con una precisione che nemmeno google fa.

La differenza è che in google sai già prima che i dati verranno usati per la pubblicità e come. Apple ( ma anche microsoft ) si vestono dei panni dei salvatori della privacy ma i fatti li smentiscono sempre. Almeno fossero coerenti... Guarda caso tutte ste lettere e dichiarazioni saltano fuori quando ormai è evidente a tutti che il sistema ha Apple ha delle falle come tutti gli altri...


-a quanto risultato le foto sono state ottenute tramite social engineering non bucando dispositivi o servizi Apple.
-non sono informato, hai link?
-tracciava triangolando tramite le celle telefoniche, precisissimo...

No, in verità in Google sai che i tuoi dati verranno tutti usati, come, non lo sai.
Xile18 Settembre 2014, 12:09 #4
Originariamente inviato da: YellowT
Tante belle parole ma nei fatti:

- le foto delle varie attrici sono online e a disposizione di tutti
- i dati di wikileaks riportano che Apple era fuori da Prism solo finchè c'era in vita Jobs. Una volta che lui è partito, subito prism è stato inserito anche nei prodotti apple.
- iphone tracciava la cronologia posizioni con una precisione che nemmeno google fa.

La differenza è che in google sai già prima che i dati verranno usati per la pubblicità e come. Apple ( ma anche microsoft ) si vestono dei panni dei salvatori della privacy ma i fatti li smentiscono sempre. Almeno fossero coerenti... Guarda caso tutte ste lettere e dichiarazioni saltano fuori quando ormai è evidente a tutti che il sistema ha Apple ha delle falle come tutti gli altri...


Se le attrici mettono password del menga è colpa loro non di Apple che gli strumenti te li dà e comunque molte foto erano state caricate anche altrove
The_misterious18 Settembre 2014, 12:13 #5
Originariamente inviato da: Xile
Se le attrici mettono password del menga è colpa loro non di Apple che gli strumenti te li dà e comunque molte foto erano state caricate anche altrove


tipo quelle della Upton provengono da Dropbox mi pare
Mparlav18 Settembre 2014, 12:19 #6
Perchè siete già a conoscenza del risultato delle indagini ufficiali avviate dall'FBI su denuncia delle persone coinvolte?

Non dico il processo, ma almeno aspettare le loro conclusioni.
The_misterious18 Settembre 2014, 12:22 #7
Originariamente inviato da: Mparlav
Perchè siete già a conoscenza del risultato delle indagini ufficiali avviate dall'FBI su denuncia delle persone coinvolte?

Non dico il processo, ma almeno aspettare le loro conclusioni.


Dici riguardo alle immagini rubate?
In diversi casi mi pare le stesse vittime hanno dichiarato di aver fornito la password via mail, o che la password era semplicissima (tipo 123456)...
sbazaars18 Settembre 2014, 12:25 #8
Sinceramente non posso credere che delle persone di spicco come delle star così famose mettano password così ridicole, quando attorno alla loro privacy gira un business milionario...
Mparlav18 Settembre 2014, 12:29 #9
Se è per questo si è parlato anche di attacchi brute force sugli account, di voci ne sono girate molte sul "come" si siano procurate le foto.

Ecco perchè, visto il numero di persone coinvolte, quanto meno occorre aspettare la fine delle indagini, non dico il processo, perchè magari i metodi utilizzati sono molteplici, spaziando "dall'ignoranza" delle vittime a falle di sistema.
dwfgerw18 Settembre 2014, 12:39 #10
"Qualche anno fa, gli utenti di Internet hanno iniziato a comprendere che quando un servizio online è gratuito, voi non siete i clienti. Voi siete il prodotto"

Il modello di business Apple è chiaro, vende prodotti e quindi punta alla massima soddisfazione per far si che il cliente torni ed acquisti altri prodotti. Apple non vende pubblicita di conseguenza non ha alcun interesse ad investire risorse, tempo e soldi in sistemi complessi per raccogliere dati dell'utente come fa google e similari.

Ultima in ordine di tempo è apple pay. I dati della carta sono registrati dentro un secure enclave (un chip esterno alla cpu dedicato alla stregua del touch id) il sistema ideato fa apple ed accettato da tutti i piu grandi provider di servizi di carte di credito, non prevede alcuno scambio di dati con l'esercente. Apple non sa cosa comprate, quanto costa il prodotto acquistato ne dove siete. A loro interessa solo aver sviluppato un tecnologia, un protocollo chiaro e semplice per far si che l'utente si trovi bene ed acquisti il prodotto e sia invogliato (grazie alla semplicita) ad utilizzarlo il piu possibile. Di cosa compra ad apple non frega un mazza, non è amazon o google.

Fossi in Cook non li ribadirei piu. Per colpa di qualche vip idiota, il ceo di un colosso da 600mld di dollari deve mandare lettere aperte ogni 6 mesi.

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