I Mac con processori ARM forse in arrivo già dal prossimo anno

I Mac con processori ARM forse in arrivo già dal prossimo anno

Apple starebbe lavorando a un cambiamento notevole che prevede l'arrivo di Mac con processori ARM, con la stessa architettura di quelli presenti in iPhone e iPad. Il lancio dovrebbe avvenire il prossimo anno

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Apple
MacBookmacOSApple
 

Apple ha già attraversato diversi cambi di architettura dei Mac nella storia e sembra che il prossimo possa avvenire già il prossimo anno. Ciò è quanto emerge dalle informazioni pubblicate da Bloomberg, che afferma che Apple potrebbe lanciare i primi Mac con processore ARM nel 2020.

Apple non è nuova ai cambi di architettura: l'azienda infatti era passata dai processori Motorola ai PowerPC (sviluppati in collaborazione con la stessa Motorola e con IBM), per poi decidere nel 2005 di adottare l'architettura x86 di Intel. Il prossimo cambio potrebbe avvenire nel 2020, poiché Apple vorrebbe allontanarsi da Intel per proporre Mac con processori con architettura ARM sviluppati da lei stessa.

I processori della serie A hanno dimostrato di saper competere con i processori x86 per molti carichi di lavoro, compreso il montaggio video, seppur con delle limitazioni alle prestazioni. Tali limitazioni sono però dovute principalmente alla necessità di ridurre i consumi (e le temperature) per inserire i processori in dispositivi come gli iPhone e gli iPad. In un computer, con un sistema di dissipazione attivo e batterie più capaci, è ipotizzabile che le prestazioni non siano troppo dissimili da processori di fascia media con architettura x86 su molti carichi di lavoro.

L'intenzione di Apple di passare ad ARM anche per i processori dei Mac è in qualche modo indicata anche dal processo di unificazione in corso tra iOS e macOS: se non da un punto di vista delle funzionalità e dell'interfaccia, almeno dal punto di vista delle applicazioni. Apple intende infatti unificare le applicazioni, così che ci sia un solo pacchetto eseguibile sia su macOS che su iOS - un fatto che sarebbe molto più conveniente se i sistemi operativi avessero la stessa architettura di processore sottostante. Questo piano dovrebbe concretizzarsi nel 2021, teoricamente un anno dopo il lancio dei primi Mac su base ARM, ma già dallo scorso anno è possibile effettuare porting da iOS a macOS.

Il problema principale in questa transizione sarà quello della fase intermedia, in cui dovranno convivere le macchine x86 con quelle ARM. Questo periodo sarà il più delicato, poiché Apple dovrà supportare gli sviluppatori nel portare le proprie applicazioni sulla nuova piattaforma nella maniera più semplice possibile.

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99 Commenti
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silviop23 Febbraio 2019, 14:25 #1

Non vedo grossi problemi ...

..bsd gia' esiste per ARM e tutti i programmi ormai girano a livelli cosi elevati e lontani dall' hardware che se scritti un minimo bene non devono avere problemi.
Considerando anche che apple l'hardware lo fa in casa quindi puo' garantire una esperienza utente ottimale, addio hackintosh!!
the_joe23 Febbraio 2019, 14:51 #2
Originariamente inviato da: silviop
..bsd gia' esiste per ARM e tutti i programmi ormai girano a livelli cosi elevati e lontani dall' hardware che se scritti un minimo bene non devono avere problemi.
Considerando anche che apple l'hardware lo fa in casa quindi puo' garantire una esperienza utente ottimale, addio hackintosh!!


In effetti davanti a una notizia così, trovare solo da dire "addio hackintosh" è da persone mature e tecnicamente preparate.


Poi lo voglio vedere i Mac Pro con gli arm
dwfgerw23 Febbraio 2019, 15:06 #3
Originariamente inviato da: the_joe
In effetti davanti a una notizia così, trovare solo da dire "addio hackintosh" è da persone mature e tecnicamente preparate.


Poi lo voglio vedere i Mac Pro con gli arm


Il progetto software denominato “Marzipan” gia accennato alla wwdc 2018 e che verrá esteso a tutti gli sviluppatori nella wwdc 2019, punta a far un singolo binario per ogni piattaforma.. questo potrebbe anche lasciar spazio ad arm dove puo esser realmente un vantaggio, senza convertire l’intera gamma mac. Quindi il futuro mac pro modulare atteso per quest’anno, sará molto probabilmente equipaggiato con gli Xeon, come gli attuali imac pro/mac pro.
Gnubbolo23 Febbraio 2019, 15:47 #4
sapendo a cosa server il mac pro direi che non è un problema, quel tipo di software sfrutta molto il multithreading.
potrebbe soffrire chi fa musica, lì ci vuole un clock molto elevato. cpu, bus, memoria tutto deve essere spinto al limite per ridurre il lag.
pabloski23 Febbraio 2019, 18:52 #5
Originariamente inviato da: the_joe
Poi lo voglio vedere i Mac Pro con gli arm


Senza conoscere che tipo di SoC ha intenzione di metterci Apple, è pura speculazione. Non è che ARM è condannata, per qualche legge divina, ad avere un IPC inferiore rispetto a x86.

Gli stessi SoC A di Apple stanno dimostrando questo fatto. Ma ripeto, dipende da come saranno fatti quei SoC. Magari avranno 32-64 core. Le pipeline già sono diventate molto profonde. Le frequenze di clock sono aumentate. La bandwidth della memoria è cresciuta ( il mio smartphone ha una banda di memoria di 29.8 GB/s, di poco inferiore a quella del mio portatile Core i7 6700HQ ). E infatti Android si avvia in meno di un minuto, contro i 3-4 minuti del precedente smartphone che avevo.
Piedone111323 Febbraio 2019, 19:21 #6
Originariamente inviato da: pabloski
Senza conoscere che tipo di SoC ha intenzione di metterci Apple, è pura speculazione. Non è che ARM è condannata, per qualche legge divina, ad avere un IPC inferiore rispetto a x86.

Gli stessi SoC A di Apple stanno dimostrando questo fatto. Ma ripeto, dipende da come saranno fatti quei SoC. Magari avranno 32-64 core. Le pipeline già sono diventate molto profonde. Le frequenze di clock sono aumentate. La bandwidth della memoria è cresciuta ( il mio smartphone ha una banda di memoria di 29.8 GB/s, di poco inferiore a quella del mio portatile Core i7 6700HQ ). E infatti Android si avvia in meno di un minuto, contro i 3-4 minuti del precedente smartphone che avevo.


Ho appena cronometrato un samsung s4: riavvio del dispositivo in 58 sec ( quindi spegnimento e riavvio).
Ps ho fermato il cronometro quando si è agganciato al wifi ed ho lanciato un game ( partendo il caricamento e non caricandolo tutto). Credo che tu pieghi il tempo alle tue impressioni.
s-y23 Febbraio 2019, 20:29 #7
non chiarissimo (a me per lo meno, dato che non seguo assiduamente) come diventerà questo os unico tra desktop e mobile, specie quando all'inizio sarà misto anche come architettura da supportare

scrivo come speculazione, pur realistica, ma mica cotiche
Bluknigth23 Febbraio 2019, 23:27 #8
C’è da dire che a fronte della rinuncia di qualche applicazione pro, modificando le interfacce grafiche perché siano gestibili con mouse e tastiera, il Mac si apre al parco applicazioni di iOS che è abbastanza sconfinato.

Office per ARM esiste già, Adobe sta pubblicando o dovrebbe pubblicare la sua suite su IPad.

In un uso tipo Mac book, come dispositivo personale e consumer,
credo ci sia tutto quello che serve.

Poi secondo me tante cose si faranno in Cloud, appoggiandosi a piattaforme con architetture dedicate.

E lato autonomia Arm potrebbe segnare una svolta importante.
emiliano8424 Febbraio 2019, 07:55 #9
divertente leggere come cambiano i commenti da windows on arm a mac os on arm
Bluknigth24 Febbraio 2019, 08:52 #10
@emiliano84

Divertente vedere che non si riescano a cogliere le differenze.
Come spesso le accade Microsoft ha grandi idee ma sbaglia tempi e modi.

Il Surface di 5 anni fa era una macchina che performava molto poco e aveva un parco applicazioni molto ridotto.
Oltretutto uscito nel perfiodo di massimo splendore dei tablet.

Dopo 5 anni in cui i processori ARM hanno visto crescere le loro performance del 50% l’anno, questi sono talmente validi che farebbero rimpiangere i processori Intel sono in ambiti specifici. Questi ultimi hanno aumentato le loro performance di pochi punti percentuali.

Inoltre in questi ultimi anni pullulano servizi cloud in streaming anche per i videogiochi (ps now, Xbox game pass, Nvidia Shield, ecc).

A questo aggiungi che come dicevo iOS ha un parco applicazioni spropositato e che le stesse potrebbero subire un porting davvero semplice cambiando sostanzialmente solo l’interfaccia.

Apple alla fine non ha quasi inventato nulla, ha solo preso idee che già qualcuno aveva realizzato, ha scelto il momento giusto e le ha rese fruibili alle masse.
A volte innovare non è solo inventare qualcosa, ma prendere quello che già esiste e sfruttarlo meglio.



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