Fortnite torna su App Store USA: la nuova era dei pagamenti in-app ha inizio
Fortnite torna sull’App Store USA con un payment engine esterno dopo 5 anni, grazie a una sentenza che scalpella le commissioni Apple e spalanca i portelli ai link di acquisto.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 22 Maggio 2025, alle 09:20 nel canale AppleAppleFortniteEpic GamesEpic Games Store
Dopo quasi cinque anni di assenza, Fortnite è tornato sull’App Store statunitense, sancendo un nuovo capitolo nella battaglia legale tra Epic Games e Apple. La mossa modifica le regole del gioco per gli acquisti in-app su iOS e apre la strada a una maggiore libertà per gli sviluppatori.
Un divorzio forzato nel 2020
Nel 2020 Epic Games introdusse in Fortnite un sistema di pagamento diretto via web, aggirando le commissioni fino al 30% imposte da Apple sulle transazioni in-app. Apple reagì rimuovendo immediatamente Fortnite dall’App Store e revocando l’account sviluppatore di Epic, dando inizio a una disputa legale che si sarebbe protratta per anni.
Il 30 aprile 2025 il giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha stabilito che Apple non può imporre commissioni sugli acquisti effettuati tramite link esterni né limitare l’aspetto di tali link nelle app. Secondo il tribunale, la politica anti-steering di Apple violava le normative antitrust statunitensi, obbligando la società di Cupertino ad adeguare l’App Store per consentire ai developer di rimandare gli utenti a pagamenti esterni.

Epic Games ha sottoposto la nuova versione di Fortnite all’App Store il 9 maggio 2025, sfruttando il pronunciamento favorevole della corte. Apple, tuttavia, ha dilatato i tempi di approvazione, sostenendo di poter attendere il verdetto della Corte d’Appello sul ricorso presentato contro l’ingiunzione. Di fronte al silenzio di Cupertino, il giudice Rogers ha intimato ad Apple di giustificare in aula il ritardo o procedere all’approvazione entro breve.
Il 20 maggio 2025 Apple ha accettato la pubblicazione di Fortnite sull’App Store USA, reintegrando il titolo dopo cinque anni di ban. La versione restaurata permette ai giocatori di acquistare valuta virtuale esclusivamente tramite link esterni al sistema di pagamento iOS, senza passare dall’infrastruttura di Apple.
Fortnite is BACK on the App Store in the U.S. on iPhones and iPads... and on the Epic Games Store and AltStore in the E.U! It’ll show up in Search soon!
— Fortnite (@Fortnite) May 20, 2025
Get Fortnite on the App Store in the U.S. ➡️ https://t.co/HQu3pYCXFm pic.twitter.com/w74QPFFkOS
Ripercussioni per l’ecosistema iOS
Il giudizio che ha favorito Epic Games ha già indotto grandi player come Amazon e Spotify ad aggiornare le proprie app, inserendo link per acquisti esterni senza commissioni aggiuntive di Apple. Negli ultimi giorni, l’app Kindle di Amazon su iPhone offre ora la possibilità di comprare libri direttamente dal sito esterno, segno di un cambio di paradigma nel modello di distribuzione digitale.
Parallelamente al caso USA, in Europa Fortnite era già tornato disponibile grazie al Digital Markets Act, che obbliga Apple ad aprire il mercato a store alternativi. Gli utenti UE possono scaricare il gioco tramite Epic Games Store o AltStore e accedere agli acquisti in cloud gaming, aggirando il Play Store e l’App Store. Le commissioni applicate da Apple sull’App Store costituiscono una fetta rilevante dei ricavi del segmento Servizi dell’azienda. Il successo di Fortnite e la pressione regolatoria potrebbero spingere ulteriori sviluppatori a sfruttare link esterni, riducendo il potere di negoziazione di Apple.
Apple ha annunciato il proprio ricorso contro l’ingiunzione e sta cercando un’ulteriore sospensione che le consenta di rivedere le modifiche applicate all’App Store. Intanto, la sentenza potrebbe fungere da precedente per nuove azioni legali o regolamentazioni in altri Paesi, dove le autorità antitrust osservano con attenzione l’evolversi della vicenda. L’approvazione di Fortnite segna una cesura significativa nelle prassi dell’App Store, favorendo una maggiore apertura verso sistemi di pagamento alternativi. La contesa legale tra Epic Games e Apple, lungi dall’essersi conclusa, ha già ridefinito le dinamiche di mercato e getta le basi per un futuro iOS più flessibile.










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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMolto probabilmente ci sarà un redirect, via link, sulla piattaforma proprietaria del fornitore di contenuti a pagamento. Oppure l'App incorporerà un suo marketplace che dialogherà direttamente con la piattaforma di pagamento del fornitore di contenuti/servizi.
mi incuriosiva sapere precisamente il tutto, banalmente se l'unico modo per pagare sono questi link esterni posso ipotizzare apple valuterà un cambiamento di rotta lato "licenza annuale per gli sviluppatori"
Ricordiamoci che la causa di Epic non era mirata a dare un vantaggio al consumatore, ma:
- Prendersi tutta la fetta dei ricavi (Niente abbassamento dei prezzi da parte di Epic, visto lo sconto sulle commissioni)
- Evitare le regole Apple sugli acquisti in app che limitano l'acquisto compulsivo.
PS:
Ovviamente quando accadrà diranno che è colpa del genitore che non ha sorvegliato...
Ricordiamoci che la causa di Epic non era mirata a dare un vantaggio al consumatore, ma:
- Prendersi tutta la fetta dei ricavi (Niente abbassamento dei prezzi da parte di Epic, visto lo sconto sulle commissioni)
- Evitare le regole Apple sugli acquisti in app che limitano l'acquisto compulsivo.
PS:
Ovviamente quando accadrà diranno che è colpa del genitore che non ha sorvegliato...
ma infatti alla base di tutto non c'è l'amore del consumatore da parte di certi sviluppatori, semplicemente non si vuole spartire la torta con apple. infatti l'obiettivo finale è abbastanza semplice: avere tutti i benefici dell'app store senza pagarne pegno
fosse l'unico store al mondo si sarebbe già imposta una commissione più bassa, il problema di fondo è che ogni modifica imposta a apple ha ripercussioni su tutto. se oggi metti le commissioni a app store al 5% perchè gli altri store mantengono 30%?
ad ogni modo la situazione è comunque delicata, banalmente domani se gli sviluppatori di giochi per videogame per console si unissero e facessero una lamentela "ma perchè gli sviluppatori di giochi per cellulari possono non pagare commissioni invece noi su console siamo obbligati a mantenerle?"
Sei pazzo a dire queste cose QUI.
Ricordati che Apple è Brutta & Cattiva SEMPRE.
Anche se ha messo in piedi un sistema e creato una platea immensa per gli sviluppatori, ha comunque TORTO.
EPIC come altri sviluppatori non si avvantaggiano affatto a gratis visto che ogni account sviluppatore costa 100 USD all'anno e nel caso di App a pagamento ( no acquisti in App ) si trattiene il 30% del fatturato se questo supera il milione di Dollari. Commissione dimezzata se il fatturato scende sotto questa soglia.
Quindi la vetrina è bella che pagata!
Il quid della controversia è diverso: Apple impone la sua piattaforma ed i suoi metodi di pagamento impedendo che gli sviluppatori che propongono acquisti in App di servizi, beni digitali e abbonamenti possano usarne altre magari meno onerose e con procedure più brevi.
Per esempio Google Play Store su questo è molto più economico sia per gli sviluppatori che per gli utenti.
Guarda questa pagina di assistenza di Patreon, nella fattispecie la tabella esemplificativa di calcolo delle commissioni applicate a chi vende contenuti tramite la loro piattaforma:
https://support.patreon.com/hc/it-it/articles/20009513905933-Come-funzionano-gli-acquisti-in-app-per-iOS-per-Commercio
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