AltStore, ecco l'alternativa ad App Store su iOS. E senza aver bisogno del jailbreak

AltStore, ecco l'alternativa ad App Store su iOS. E senza aver bisogno del jailbreak

AltStore è un progetto un po' controverso, che consente di installare uno store alternativo su iPhone e iPad (anche con iOS 13 e senza jailbreak). Si tratta di una pratica che viene espressamente vietata da Apple

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Apple
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Riley Testut è uno sviluppatore di app iOS, e ha rivelato un progetto che potrebbe avere la capacità di rivoluzionare l'ecosistema iOS e il modo in cui viene affrontato l'argomento store alternativi da Apple. Ad oggi l'azienda di Cupertino impone delle regole estremamente restrittive su quello che può essere pubblicato su App Store, vietando in maniera categorica emulatori, client Torrent, e altre tipologie di software.

A volte sul web compaiono alcune app che sfruttano dei trucchi per aggirare queste restrizioni, ma spesso c'è la richiesta esplicita del jailbreak per funzionare. Non è questo il caso di AltStore, soluzione alternativa all'App Store integrato nativamente su iOS che è stato annunciato in queste ore. AltStore non richiede il jailbreak o altri metodi di sblocco, e sarà disponibile sin da subito anche per chi ha l'ultima versione del SO mobile, iOS 13.

Arriva AltStore, lo store alternativo ad App Store su iOS (senza jailbreak)

Testut scrive che AltStore utilizza la feature che consente agli sviluppatori di testare le proprie app sui dispositivi, e non certificati enterprise che possono essere annullati dalla stessa Apple. In altre parole usa un trucco che non può essere reso vano da Apple, a meno che l'azienda non cambi drasticamente il modo in cui permette agli sviluppatori di testare le proprie app. E questo richiede probabilmente una nuova versione del sistema operativo.

Per l'installazione delle app c'è comunque bisogno di prendere alcune accortezze: visto che devono essere installate via Xcode (e quindi da desktop) lo sviluppatore ha realizzato un metodo che simula questa procedura sia su Mac, sia su Windows. Gli utenti possono sì installare le app direttamente da iPhone e iPad, ma hanno bisogno di eseguire la versione desktop dello store su un sistema che è collegato alla stessa rete locale.

Al momento in cui scriviamo è possibile installare AltStore in versione Preview (qui trovate il link) sul computer e poi avviare l'installazione su iPhone o iPad. Non c'è molto da sfogliare in questo momento, a parte Delta NES Emulator, con la promessa da parte di Testut che altre app verranno inserite a partire dal lancio al pubblico, previsto per il 28 Settembre. Lo sviluppatore fa notare anche che AltStore è un progetto open source, quindi chiunque può spulciarne il codice per capirne il funzionamento. Qui trovate i dettagli tecnici.

C'è da dire che prima di cantar vittoria bisogna aspettare la risposta ufficiale da parte di Apple, che non ha mai tollerato app ambigue sul suo store, e soprattutto non ha mai tollerato store alternativi a quello nativo su App Store.

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5 Commenti
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nyo9026 Settembre 2019, 19:11 #1
Non è esattamente una novità, io sono anni che uso BUILDS.IO
Costa 15$ all'anno ma le applicazioni scadono dopo un anno, non dopo 7 giorni, e non servono computer o applicazioni, basta scaricare tutto direttamente da Safari
matrix8326 Settembre 2019, 19:24 #2
Pagare per avere uno store decente su IOS :°°D
dwfgerw26 Settembre 2019, 22:21 #3
Originariamente inviato da: matrix83
Pagare per avere uno store decente su IOS :°°D


Eccola qui..la minkiata delle 19 e 24..
daniele86Z27 Settembre 2019, 09:09 #4
Ad oggi l'azienda di Cupertino impone delle regole estremamente restrittive su quello che può essere pubblicato su App Store


Già.. estremamente restrittive.. come FaceApp che raccoglie i volti degli utenti per un tempo non ben definito
Lwyrn27 Settembre 2019, 09:51 #5
Originariamente inviato da: daniele86Z
Già.. estremamente restrittive.. come FaceApp che raccoglie i volti degli utenti per un tempo non ben definito


Loro non possono aver controllo su quello che rimane sui server degli sviluppatori, possono solo limitare quello che succede sul telefono

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