Nuovo sistema di calibrazione per il monitor da Sony

Nuovo sistema di calibrazione per il monitor da Sony

Sony Colour Reference System (CRS) è il nuovo sistema di calibrazione per i monitor professionali che permette di velocizzare le attività di tuning e consnte di replicare con precisione le medesime variazioni cromatiche.

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Sony Colour Reference System (CRS) è il nuovo sistema di calibrazione per i monitor professionali che permette di velocizzare le attività di tuning e consnte di replicare con precisione le medesime variazioni cromatiche. Il sistema è composto da tre differenti elementi: un monitor CRT da 21", un sensore hardware e un software di calibrazione, ed è stato appositamente progettato per assicurare colori stabili, ripetibili, precisi, come richiedono le applicazioni grafiche e fotografiche professionali.
I fotolitisti, i grafici, i progettisti e i fotografi necessitano infatti di un monitor di riferimento in cui la riproduzione cromatica risulti sempre stabile nel tempo e conforme agli standard. Peculiarità del sistema CRS è di garantire tutte queste caratteristiche senza richiedere abilità particolari, permettendo un controllo immediato e una regolazione precisa e accurata in brevissimo tempo.


Il monitor utilizzato è il GDM-C520K da 21" (19,8" l'area visibile) che, oltre a incorporare l'apprezzatissimo tubo FD Trinitron a garanzia di immagini geometricamente perfette ed esenti da distorsione, è provvisto di uno speciale "paraluce", che elimina i riflessi e offre una visione perfetta in qualsiasi condizione di illuminazione. Un sensore cromatico, applicato fisicamente al monitor, comunica al software di controllo lo spettro rappresentato e insieme ad esso permette di ottenere valori sempre costanti.

Il sistema CRS regola il bias e il guadagno di ciascun colore in modo accurato, assicurando inoltre un grigio perfettamente neutro. Il sensore viene preregolato in fabbrica garantendo una accurata rilevazione dei dati. A seconda dell'applicazione utilizzata, l'utente potrà comunque richiamare i diversi spettri cromatici, come ad esempio l'RGB-50 (stampanti professionali), l'RGB-65 (fotografia digitale) nonché l'RGB-D65 (Web publishing).
Una volta impostati i colori, elemento critico diventa il loro mantenimento nel tempo. Il sistema CRS interviene ad assicurare i medesimi valori di contrasto, rilevando e regolando il bianco e il nero. Le regolazioni di luminosità e contrasto - generalmente molto noiose da effettuare manualmente - vengono invece effettuate in modo totalmente automatico. Oltre a ciò, un sistema di controllo incorporato della luce ambientale permette di adattare la percezione dei colori al tipo di luce utilizzata.
Con identica semplicità, il sistema CRS provvede al mantenimento dello spettro cromatico stabilito garantendo nel tempo la costanza di riproduzione con la stessa accuratezza utilizzata nella calibrazione del bianco e del nero

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15 Commenti
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evil_getta04 Aprile 2003, 18:29 #1

pericolo

Speriamo che questa feature sia puramente hardware, altrimenti per vedere un briciolo di compatibilità con Linux dovremo aspettare molto tempo.
In fondo però il tipico utente di Linux non ha molto a che fare con la calibrazione maniacale del monitor...
joe4th04 Aprile 2003, 19:44 #2
Quella specie di paraluce e' usato da tempo in tutti
i monitor della Lacie (che poi sono 2).
Tasslehoff04 Aprile 2003, 22:54 #3

Re: pericolo

Originally posted by "evil_getta"

Speriamo che questa feature sia puramente hardware, altrimenti per vedere un briciolo di compatibilità con Linux dovremo aspettare molto tempo.
In fondo però il tipico utente di Linux non ha molto a che fare con la calibrazione maniacale del monitor...
Si, in effetti al tipico utente linux potrebbe benissimo bastare un 14" monocromatico, visto che la stragrande maggioranza degli utenti linux usano questi sistemi in ambito server.
Cmq non ci giurerei del tutto, questo sistema potrebbe avere come target l'utenza che lavora in ambito grafico "pesante", parlo di intellistation, dove AIX regna incontrastato, essendo unix e per giunta IBM, non dovrebbe essere impossibile una versione dell'eventuale software (o drivers) per linux, soprattutto visto il grande interesse di Big Blue per Tux&C

A me poi fa un po' ridere quando si parla di impostazioni per il web publishing, come se nelle web agency di lavorasse con monitor di quel tipo; la maggioranza dei web designers è costretta a lavorare su vetusti 17" tondi come palle di cristallo per predire il futuro, altro che monitor piatti...
Poi beh, che quello sia un signor monitor sono d'accordo, sul giudizio del tubo trinitron io avrei qualcosa da ridire, soprattutto riguardo alle famose linee visibilissime che tracciano lo schermo in orizzontale, io quando mi trovo di fronte un monitor simile non posso fare a meno di fissarle, mi ipnotizzano, preferisco il mio buon flatron
Adric04 Aprile 2003, 23:27 #4
Le linee orizzontali dei Triniton (e dei Diamondtron) sono da considerare una caratteristica costruttiva (e non un difetto). I problemi dei monitor a griglia verticale sono altri: l'eccessiva luminosita' e i colori troppo saturi, che li rendono assolutamente inadatti al fotoritocco. Non a caso lo standard professionale in tal campo sono i Barco dai 5000 ed oltre euro, che hanno lo Shadow Mask di Hitachi come tipo di tubo, la visiera (hood) da molto piu' tempo dei LaCie, e la cornice di colore scuro, indispensabile per fotoritocco e diapositive (che il Sony in questione non ha).
I Flatron sono dei buoni monitor per uso casalingo, ma non professionale: ne' come fedelta' di colore, inferiore agli Shadow Mask, ne' come geometria, peggiore di molti Shadow Mask e Diamondtron.
WarDuck05 Aprile 2003, 00:42 #5
Io un bel Sony di quelli lo vorrei avere qua a casa... non so voi...
Eraser|8505 Aprile 2003, 14:15 #6
purtroppo c'è gente che si fissa sulle piccolezze trascurando i veri difetti... se nn fosse per le "famose linee visibilissime che tracciano lo schermo in orizzontale" e quindi di conseguenza dell'aperura di griglia tipica dei monitor come i sony non avresti scritte nitide anche agli angoli e colori brillanti (eccessiva luminosità e colori saturi????? ) che li differenziano dalla concorrenza...

Inoltre ci terrei a precisare (da possessore di monitor Sony da 17" modello E220-E) che le "linee visibilissime" sono totalmente trascurate dall'occhio dopo anche 2 o 3 ore di utilizzo... proprio perchè sono sottilissime (0.24mm nel mio caso)
biffuz05 Aprile 2003, 14:49 #7
Io ho un Sony E430 da 19" che è una favola, e come programmatore non potrei desiderare di meglio... tutti quelli che vengono da me ci sbavano sopra anche se hanno un LCD...
ok, le linee si vedono, specie se l'immagine è chiara, ma non ci faccio caso, se è il prezzo da pagare per avere il testo ben definito anche sui bordi, ben venga.
DjLode05 Aprile 2003, 16:08 #8
Io ho un Sony 200GS da 1998. Lo pagai una cifra a quel tempo ma devo ancora trovare un monitor che abbia gli stessi colori e la stessa qualità che ho trovato in questo (ovvio, se mi fate vedere un minitor da 5000€ spererei che almeno se non superi la qualità ci arrivasse a tiro ). Io non ho di certo la competenza di dire che i Sony siano i migliori sulla faccia della terra, ma quando lo cambierò per un 19" quel 19" sarà sony
Adric06 Aprile 2003, 01:02 #9
1) Se i colori sono brillanti, sono saturi: i colori piacevoli per giochi e dvd sono quanto di peggio per fotoritocco, diapositive e corrispondenza con i colori a stampa, dove serve la massima neutralita'.
2) Provate a mettere un Sony e un monitor con cinescopio di tipo Shadow Mask alla stessa temperatura di colore e agli stessi valori di contrasto e luminosità: chi e' piu' luminoso ? Non e' detto che la luminosita' maggiore sia necessariamente un difetto (ed effettivamente certi shadow mask hanno una luminosita assai bassa); per me lo e'. Anche se riconosco che certi Crt a tubo Diamondtron sparano ancora di piu' dei Sony quanto
a luminosita'.
3) I Sony non sono adatti al CAD, sia come resa visiva delle linee, sia per il fatto di non avere la regolazione della convergenza separatamente per ciascuno dei quattro angoli (che hanno soltanto i Mitsubishi col tubo Diamondtron)
4) Come Triniton preferisco gli Eizo, che al tubo Sony aggiungono un elettronica, una quantita' delle regolazioni ed un livello costruttivo superiore alla stessa Sony (infatti non costano meno dei Sony, anzi..)
5) I Flatron (sia per il fatto di essere piu piatti dei Triniton sia per il migliore trattamento antiriflesso e la minor luminosita') hanno una visione piu' riposante rispetto ai Triniton.
6) Come banda passante i Crt a tubo Diamondtron (a griglia verticale come i Triniton) hanno dei valori superiori ai Triniton; infatti Sony la banda passante non la dichiara quasi mai nelle specifiche..
7) Il testo e le diagonali sono resi meglio sui CRT di tipo Shadow Mask di fascia alta (parlo di Hitachi serie 75x e 77x, Nokia 446 Xpro, Eizo serie F ecc), che sulla maggior parte di quelli a griglia.
8) I Sony da 17' e da 19' in vendita fino al 1999 erano nettamente migliori di quelli usciti dopo (soprattutto come nitidezza), per non parlare di quelli ancora precedenti che la Sony produceva un tempo per Apple.
9) Sony e' una delle poche case che non fornisce sui CRT una garanzia di tipo onsite (ritiro a domicilio gratuito) ma piuttosto oncenter (se avete bisogno dell'assistenza ve lo dovete incollare voi fino al centro di riparazione): e questa "piccolezza" e' una ragione sufficiente per non comprarlo; e chi non ha l'automobile che dovrebbe fare ?
10) Sui Sony (e sui Philips) ci sono decine di thread nella sezione monitor del forum con tanti scontenti e delusi; ogni tanto dateci un'occhiata, non c'e' solo la sezione sk video con le dispute tra Atisti e Nvidisti o i benchmark..
11) E' triste che si parli quasi sempre di Sony, Philips ed LG solo perche' sono le tre marche piu' vendute di CRT in Italia ; ci sono molte altre marche di CRT, e una maggiore concorrenza fa sempre bene, sia per i prezzi che per la possibilita' di scelta.
12) Non sto certo dicendo che i Sony siano monitor scadenti; ma spesso allo stesso prezzo c'e' di meglio; inoltre chi gioca o guarda i dvd ha altre esigenze visive rispetto a chi fa CAD, a loro volta differenti dal fotoritocco, diverse ancora dai testi ecc. Il monitor migliore in tutto, senza difetti e adatto per tutti gli usi non esiste.
Frankino06 Aprile 2003, 15:22 #10

un po OT..

ho un LCD acer 732 da circa 2 settimane, podo anni passati davanti al CRT (un philips). ora, è un ottimo monitor sotto tutti i punti di vista ma.. oh mi fa male agli occhi + di prima! lo tengo anche un po + vicino, luminosità zero (abbassaati anche i valori col powerdesk matrox), non capisco sono io che devo abituarmi o che?

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