|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#1 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
Comunali a Catania
|
|
|
|
|
|
#2 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 2003
Città: Imola
Messaggi: 1126
|
Solo Lombardo ha 4 liste....
Per fare vincere Enzo Bianco poi, almeno questa volta se di votare non si finirà prima dell'estate non è colpa sua
__________________
G.G. "Il tutto è falso" In letargo intermittente... Comunque vi si legge, ogni tanto ci si desta |
|
|
|
|
|
#3 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Messaggi: 302
|
Catania, 13 maggio 2005
Oggetto: Minacce di morte al Segretario Regionale e al Coordinatore Giovanile di “Forza Nuova - Alternativa Sociale con Alessandra MUSSOLINI” a Catania Ieri giovedì 12 maggio con una telefonata, da utente anonimo, di un sedicente militante antifascista delle “brigate rosse” , minacce di morte sono state pronunziate contro Giuseppe Bonanno Conti, Segretario Regionale di Forza Nuova e Dirigente Nazionale di “Alternativa Sociale” e Alan Distefano , Coordinatore giovanile, presso il telefono della Federazione Provinciale di Forza Nuova - “Alternativa Sociale con Alessandra MUSSOLINI”. Nella telefonata vengono anche indicati come possibili prossimi obiettivi di attentati Alessandra Mussolini e Roberto Fiore Leaders di Alternativa Sociale. Il Segretario Regionale Bonanno Conti dopo aver avvertito tempestivamente la Digos di Catania, ha oggi presentato in Questura una denuncia – querela contro ignoti. Diversi messaggi di solidarietà sono arrivati ai due Dirigenti da esponenti della coalizione componente il cartello elettorale “Alternativa Sociale con Alessandra MUSSOLINI” e dal Candidato Sindaco Giuseppe Montalto. In una campagna elettorale caratterizzata da minacce e pressioni mafiose di ogni genere questo è l’ennesimo tentativo di zittire la unica voce di vera opposizione nella città di Catania. ---------------- Cosa ne pensate? Pensavo che le br non esistessero più... e come mai giusto AS nel mirino di queste "br"? |
|
|
|
|
|
#4 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Nov 2004
Città: Napoli
Messaggi: 337
|
Quote:
__________________
Athlon 64 X2 4800+, A8R-MVP, 2 GB Kingston HyperX 3200 , Sapphire 1900XTX @700/1640, WD Raptor 10K 36GB. |
|
|
|
|
|
|
#5 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: Augusta
Messaggi: 603
|
Ricordatevi che siamo in campagna elettorale...
__________________
Impara dagli errori degli altri; non potrai vivere così a lungo per farli tutti tu |
|
|
|
|
|
#6 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Messaggi: 302
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#7 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
CATANIA - Al tavolino di un bar con Umberto Scapagnini. Questa è la foto che la ritrae mentre bacia la mano a Berlusconi. "Eravamo alla sede della Provincia. Lui parla e improvvisamente mi allunga il braccio, che mi giunge sotto il mento, come si vede io lo sfioro soltanto. ma non arrivo con la bocca. Dai, è un uomo! Lo sanno pure le pietre che Scapagnini queste cose le fa solo con le donne". Catania è bedda, veramente bella, recita lo slogan del sindaco. E il sindaco è divenuto sindaco, garantiscono i catanesi, perché "iddu ci passa i pinnuli" dispensa pasticche e farmaci per l'eterna giovinezza a Silvio Berlusconi. Professore, facciamo gli scongiuri, ma se per caso perdesse? " Catania è decisiva per il governo". Se casca lei, casca il governo? "Io non perdo, mi sembra chiaro". Dovesse accadere, e la ritenga pure un'ipotesi estrema. "Se dovessi concludere la vicenda politica mi piacerebbe aprire una catena di centri dell'anti-aging, la medicina che rallenta l'invecchiamento". "Pinnuli" per tutti, dunque. "Inizierei dalla Toscana, le colline del Chianti sono straordinarie".
Anche il governo avrebbe bisogno delle pillole di Scapagnini per tenersi su. Avrebbe bisogno di cure e affetto. Avrebbe bisogno di un buon voto a Catania. Catania invece sembra questa volta fare la "spacchiosa", come si ama definire, spaccona e strafottente, proprio con il centrodestra. Pare che voglia tradire Berlusconi, scordare Scapagnini, fregarsene dei soldi che da Roma pure sono arrivati, dei cantieri che in qualche modo si sono aperti. Della quintalata di euro spesi in questi ultimi sei mesi, delle feste della Rai. Era il primo maggio, concerto su Raidue. La presentatrice: "Ragazzi, forza, un applauso per il sindaco, in fondo se c'è questa festa lo dovete anche al suo impegni". "Spacchiosi" furono i ragazzi. Non applaudirono, anzi qualcuno fischiò. Si fa presto a dimenticare gli sforzi giganteschi di questa giunta, i favori ai costruttori, ("questa è la città eletta per il mattone, il regno delle imprese edili", dice lo storico Tino Vittorio). Il piano regolatore prevede novantacinquemila vani da edificare a fronte di una città che negli ultimi tre anni ha perso ventimila abitanti. Case e palazzi, e nuovi piani parcheggi, e bretelle, tangenziali.Così tanti sono stati i soldi spesi, che l'ultimo bilancio si è chiuso con un deficit di 40 milioni e il ragioniere generale costretto a comunicare alle società partecipate di non chiedere soldi perché il Comune non ne ha, non pretendere di aver saldati i crediti ma passare allo sportello di una banca e firmare un maxifido. Tutta questa effervescente e anche un po' caotica attività sembra andata persa se è vero che Catania sta per fidanzarsi di nuovo con Enzo Bianco, sindaco per nove anni, poi ministro. "Ho lasciato una città viva, libera, colta. Una città che assaggiava la legalità e finalmente l'apprezzava. La ritrovo piegata e dolorante. Di nuovo le cricche dominanti, gli abusivi, gli appalti opachi, la produzione che si ferma. Nessun progetto di sviluppo. Scapagnini è simpatico, un ottimo compagno di viaggi. Lo porterei in barca con me, ma lo lascerei in barca. Non dovrebbe mai metter piede in municipio, non sa fare il sindaco, è come se avesse litigato a morte con i doveri del suo ufficio, una ruggine antica con la politica". Prodi è venuto, D'Alema pure, Fassino e Rutelli anche. Tutti sorridenti, speranzosi, ottimisti. "Se cade Catania, il governo muore a ottobre". Berlusconi ha abbracciato la città per una giornata e mezza: toccati, carezzati, adulati. Ha fatto divertire i catanesi, li ha chiamati uno a uno. Micciché, il suo ministro per il sud, ha affittato una stanza d'albergo e per un mese e mezzo ha girato le periferie. An ha trasferito a gruppi, come in una grandiosa gita scolastica, tutta la sua classe dirigente. Perciò è un cattivo segno la derubricazione notificata in queste ore del voto siciliano. Da pendolo nazionale a caso locale. "E' solo una vicenda amministrativa", ha detto ieri Fini. Ieri Bianco ha chiesto ai governatori del Sud di chiudere la campagna, ha voluto il sindaco di Roma nell'abbraccio finale. "Io vinco, vinco e governo anche senza la maggioranza del consiglio comunale". Le liste del centrodestra sono così tante, e così agguerrite, che la scheda elettorale è lunga un metro. E dentro la scheda c'è una tale quantità di democristiani, agli ordini devoti di Raffaele Lombardo, potente fuoriuscito dell'Udc, che sembrano vogliosi di contarsi e vendicarsi nella famiglia grande ospitata dalla Casa delle libertà. Lombardo sostiene Scapagnini ma due sere fa, nel chilometrico appello finale tv, ha dimenticato di citare il nome del candidato sindaco del centrodestra. Catania, purtroppo, è fatta male. "Spacchiosa" e vendicativa. |
|
|
|
|
|
#8 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Oct 1999
Città: Perugia
Messaggi: 383
|
Vincerà Bianco che già per 2 volte è stato sindaco, sai che rivoluzione.
L'altro, burattino nelle mani di altri, è anche peggio. povera Catania...... |
|
|
|
|
|
#9 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2000
Città: Augusta
Messaggi: 603
|
Quote:
__________________
Impara dagli errori degli altri; non potrai vivere così a lungo per farli tutti tu |
|
|
|
|
|
|
#10 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
Era schieratissimo, Totò Cuffaro. E spandeva parole d’oro per quella sua «buona legge» che, con lo sbarramento al cinque per cento contro le rendite dei micro-partitini e dei baroni della clientela, «conferma e rafforza l’investitura popolare del governo, consolida il modello bipolare e induce le forze politiche a percorsi virtuosi di aggregazione». Con cristallina coerenza, perciò, oggi voterà per sopprimerla. Ammesso si ricordi almeno lui che in Sicilia si vota non solo alle comunali di Catania ma pure al referendum confermativo sulla nuova legge elettorale. Legge che, votata fra i «cin cin» dal centrodestra solo pochi mesi fa, si ritrova oggi abbandonata come un’orfanella.
Uno spettacolo sconcertante. Che certo non aiuta gli ammaccati elettori berlusconiani in cerca di certezze alle quali aggrapparsi. Com’è possibile, proprio nei giorni in cui il Cavaliere sbuffa insofferente per la frammentazione litigiosa della coalizione e propone la strada del partito unico come sola speranza di recuperare consensi, che il governatore siciliano, larga parte della Casa delle Libertà e persino il coordinatore regionale forzista Angelino Alfano (pupillo di Sua Emittenza) si battano per abolire una legge che cerca di evitare la coriandolizzazione degli schieramenti? Per non dire dell’ambiguità, sul fronte opposto, dei diessini. Che prima si erano orientati per la conferma della legge (di cui erano in origine tra i promotori, per «semplificare il quadro politico») e poi hanno cambiato idea per non mettere a rischio la compattezza della coalizione e la stessa elezione di Bianco nelle municipali etnee. Risultato: per non irritare i partitini, di destra e di sinistra, gli unici a schierarsi apertamente per il «Sì» sono oggi quelli di Alleanza nazionale. Un passo indietro. Ai primi di agosto 2004. Costretta a darsi nuove regole perché il «Tatarellum», buono per le altre regioni, è stato adottato nel 2001 come eccezione e le vecchie norme del ’52 non prevedono l’elezione diretta del presidente, l’assemblea regionale siciliana approva la nuova legge elettorale per il rotto della cuffia: 49 sì. Pochi, per una legge inizialmente firmata anche da Mirello Crisafulli, l’uomo forte della Quercia siciliana che, assediata dai «cespugli» in rivolta e decisi a rompere ogni accordo a sinistra, aveva fatto macchina indietro. Pochi, per una coalizione di destra che sulla carta aveva 58 seggi contro 32 dell’opposizione. Pochi, per non affrontare tutti i rischi di un referendum confermativo, previsto nel caso la riforma non avesse avuto una maggioranza dei due terzi. Referendum immediatamente convocato grazie alla raccolta di 110 mila firme, salutata dai promotori come «la più grande mobilitazione popolare siciliana dai tempi dei missili a Comiso». Tema: ha la precedenza il diritto di ogni partito, anche il più minuscolo, a venire rappresentato nelle assemblee elettive, come sostengono a sinistra i cossuttiani o i rifondaroli (Francesco Forgione arrivò a telefonare a Gianfranco Micciché, che per lui è più o meno un riccioluto belzebù, pur di bloccare la legge) e i liberali, i repubblicani, la «Dc europea», il Nuovo Psi e una miriade di altre schegge a destra? Oppure dovrebbe venire prima, come affermano i promotori del «Sì» citando ad esempio molti Paesi democratici, l’interesse d’un sistema che non può sopportare un’eccessiva frantumazione? E’ davvero un caposaldo democratico avere regole che consentono a un satrapo politico dotato di poche migliaia di voti magari inquinati dalla mafia (capita, in Sicilia) di farsi eleggere allestendo un partito «fai-da-te»? O sarebbe più sano contenere egoismi e rendite di posizione dove il confine tra le battaglie di principio e il pedaggio alla Ghino di Tacco è spesso impalpabile? La destra pareva (pareva) avere scelto: meglio la semplificazione virtuosa. Ma all’ultimo istante, con un maxiemendamento che a qualcuno sembrò suicida (fatto apposta per far saltare tutto), passò l’idea del cosiddetto «consigliere supplente»: l’introduzione di un meccanismo già passato senza scandalo, pare impossibile, nell’Eldorado ulivista della Provincia di Trento. Se un consigliere viene promosso assessore si dimette, e in Consiglio gli subentra un supplente che però, se l’assessore viene poi defenestrato o vuol tornare al suo posto, deve restituire la poltrona. La polemica si accese come un covone al fuoco d’un fiammifero. E l’idea fu bocciata dal commissario di governo. Bene: l’Ars decise di pubblicare lo stesso la legge, sia pure depurata dalle parti cassate. E questa decisione fu votata, con l’esplicito assenso alla quota di sbarramento, anche dai Ds e da larga parte della Margherita. Che oggi, dopo la rivolta dei partitini alleati, votano (altra cristallina coerenza) per l’abolizione delle nuove norme insieme con Totò Cuffaro («Per il bene della coalizione») e Forza Italia (salvo varie eccezioni) e tutti gli altri partiti che avevano concorso al varo, meno appunto An. Un capolavoro. Che ha spinto Leoluca Orlando a ghignare beffardo: «Mi rivolgerò a "Chi l’ha visto?" perché vengano avviate delle ricerche. Da qualche parte devono esser pure finiti i deputati che votarono la legge!». Chi vincerà oggi? Non si sa. Tanto più che, non esistendo il quorum, il voto sarà valido anche se dovessero andare alle urne quattro gatti. Se saltassero le norme in questione, la Sicilia non avrebbe più un sistema elettorale con cui andare al voto. Teoricamente, chi oggi sta a Palazzo dei Normanni potrebbe restarci in eterno. Imbalsamati dai codicilli. Uno scenario da brividi... Gian Antonio Stella 15 maggio 2005 http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...5/stella.shtml Oggi fa una legge domani un referendum per abrogarla... tutto con i soldi pubblici. |
|
|
|
|
|
#11 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
A inizio spoglio Scapagnini è in vantaggio di 3 punti, i risultati finali si avranno verso fine estate
|
|
|
|
|
|
#12 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
Palermo, 16 mag. (Apcom) - "Intervengo solo ora, ad urne chiuse, per esprimere la mia amarezza sul comportamento tenuto da alcuni dirigenti nazionali del partito che non solo non conoscono il territorio e non hanno fatto campagna elettorale, ma si sono permessi anche di prevedere una non reale sconfitta della coalizione". Così il portavoce di Forza Italia al Parlamento europeo, Giuseppe Castiglione, aspettando le ore 15 interviene sulla competizione elettorale amministrativa a Catania, tirando le orecchie ai dirigenti azzurri che hanno annunciato una sconfitta della Casa delle Libertà.
"Ora che le urne sono chiuse - riprende Castiglione - vorrei fare la mia previsione. Scapagnini sarà riconfermato sindaco, la coalizione sarà largamente maggioritaria e Forza Italia sarà il primo partito a Catania Una previsione che arriva da chi ha vissuto la campagna elettorale, da chi è stato in giro, da chi ha ascoltato la gente e non di chi è rimasto seduto in poltrona, preoccupandosi solo di dettare accuse alla agenzie di stampa". Castiglione quindi sottolinea che "i dirigenti locali del partito, invece, con grande dedizione si sono spesi per la campagna elettorale, spiegando il programma di Scapagnini, quello che è stato fatto e quello che si dovrà fare, ma soprattutto arrivando al capolavoro politico di avere ricompattato tutta la Casa delle Libertà, mettendo sotto lo stesso tetto i partiti autonomisti, i liberali, Nuova Sicilia, il nuovo Psi. Insomma tutti quelli che rappresentano il modello del partito dei moderati di cui oggi tanto si parla". Castiglione rivolge anche un invito al presidente Berlusconi e al coordinatore regionale Alfano. "Il premier - conclude - non può non tenere conto di questa mia amarezza. Sarebbe opportuno che per il futuro tutti questi illuminati dirigenti nazionali si astenessero dal fare dichiarazioni su territori che non conoscono. Sicuramente il partito ne guadagnerebbero. E molto". |
|
|
|
|
|
#13 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Jan 2005
Messaggi: 821
|
Se verrà riconfermato saranno squilli di tromba per tutta Forza Italia con il suo leader in testa? Spero che nel caso avranno un minimo di misura e di decenza...
__________________
Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese) "Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?" Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia. |
|
|
|
|
|
#14 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
|
Quote:
Che vuoi, per far scomparire, in confronto alla eventuale vittoria di Catania, la batosta subita alle regionali e comunali varie dovranno sbraitare tanto da farsi venire qualche malanno alle corde vocali. ![]() |
|
|
|
|
|
|
#15 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
Per chi con calma
|
|
|
|
|
|
#16 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2001
Città: Milano Tokyo , purtroppo Utente con le palle fracassate
Messaggi: 2371
|
Quote:
__________________
Kotoshi mo yoroshiku onegai-itashimasu |
|
|
|
|
|
|
#17 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
Quote:
|
|
|
|
|
|
|
#18 |
|
Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 350
|
|
|
|
|
|
|
#19 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: Dec 2001
Messaggi: 1009
|
Quote:
P.S.: anche a Catania, nonostante le pochissime sezioni scutinate, la tendenza è quella di un graduale avvicinamento dei due schieramenti. Per me ci sarà un serratissimo testa a testa. |
|
|
|
|
|
|
#20 |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2003
Messaggi: 12348
|
ho appreso dal buon vespa il vantaggio del candidato di destra a Catania.
Per tutte le altre votazioni mi sono dovuto affidare ad internet o a raitre. |
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 04:41.




















