Google Wallet, in arrivo i documenti d'identità digitali anche in Europa

Google Wallet, in arrivo i documenti d'identità digitali anche in Europa

L'ecosistema Wallet si espande in Europa con gli ID pass digitali e la verifica dell'età anonima in collaborazione con Sparkasse. Debutta il pagamento diretto con Google Pay e l'autenticazione SPA accelera il checkout del 50% dimezzando i passaggi critici per gli utenti

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Telefonia
Google
 

Google ha scelto il palcoscenico del Money 20/20 Europe per annunciare una serie di aggiornamenti su Google Wallet e all'esperienza di checkout online tramite Google Pay. Il colosso di Mountain View punta a trasformare l'applicazione in un hub sempre più centrale per la gestione delle credenziali di pagamento e dell'identità personale, muovendosi in parallelo sul binario della semplificazione transazionale e della tutela della privacy.

Il primo fronte caldo riguarda la dematerializzazione dei documenti. Dopo la prima fase di test che ha coinvolto mercati come Brasile, India, Taiwan e Regno Unito, Big G porterà gli ID pass digitali all'interno di alcuni Stati membri dell'Unione Europea entro la fine dell'estate 2026. La gestione dell'identità si arricchisce inoltre di una collaborazione mirata con gli emittenti privati, inaugurata nel Vecchio Continente attraverso una partnership con Sparkasse Bank. Questa sinergia abilita un sistema di verifica dell'età sicuro e cifrato: l'utente può dimostrare a un rivenditore di possedere i requisiti di età necessari senza dover esibire o condividere dati sensibili come il nome di battesimo, l'indirizzo di residenza o l'esatta data di nascita.

Le novità su Google Wallet in Europa

Le novità per il commercio elettronico passano dall'introduzione del pagamento diretto di Google Pay. Si tratta di un'interfaccia ottimizzata che trasferisce le opzioni di pagamento memorizzate nel Wallet del cliente direttamente all'interno della schermata di checkout del merchant, azzerando i passaggi intermedi. Il roll-out è già partito per una selezione di commercianti che si appoggiano alla piattaforma Airwallex, mentre l'integrazione per chi utilizza Adyen è prevista a stretto giro, all'interno di un piano di espansione globale che coinvolgerà progressivamente nuovi partner commerciali.

L'ottimizzazione dell'esperienza d'acquisto tocca anche i protocolli di sicurezza europei, storicamente complessi a causa dei passaggi di autenticazione a due fattori, come l'inserimento manuale di codici monouso OTP o i reindirizzamenti su applicazioni bancarie terze. La versione aggiornata della funzionalità Secure Payment Authentication (SPA) agisce proprio su questo collo di bottiglia, allineandosi ai requisiti normativi ma snellendo la procedura.

I dati interni forniti da Google evidenziano che l'implementazione della SPA ha ridotto i tempi tecnici di autenticazione del 50%, generando al contempo un incremento del 3% nel tasso di conversione per i negozianti. Questa tecnologia verrà distribuita inizialmente nel Regno Unito e in Polonia nel corso dei prossimi mesi, coinvolgendo circuiti e gateway di pagamento del calibro di Visa, Checkout.com, Autopay e la stessa Adyen.

2 Commenti
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r134804 Giugno 2026, 18:32 #1
l'utente può dimostrare a un rivenditore di possedere i requisiti di età necessari senza dover esibire o condividere dati sensibili come il nome di battesimo, l'indirizzo di residenza o l'esatta data di nascita


Certo, li deve solo condividere con Google, noto difensore della privacy e che certo non vorrà mai monetizzare i dati personali dei clienti.
La possibilità che usi questa nuova funzionalità è sotto lo zero.
zoomx04 Giugno 2026, 19:30 #2
Grazie ma anche no. In Italia abbiamo già l'app IO, che è dello stato e non di una azienda privata. E già ci sta la patente e la carta sanitaria, in futuro anche la CIE.

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