Virgin Galactic torna a far volare lo spazioplano VSS Unity, prosegue lo sviluppo dei modelli di nuova generazione
Negli scorsi giorni Virgin Galactic è tornata a far volare lo spazioplano VSS Unity eseguendo un test di planata (senza propulsione). Nel frattempo la società sta proseguendo lo sviluppo e la costruzione delle unità di nuova generazione.
di Mattia Speroni pubblicata il 04 Giugno 2026, alle 22:25 nel canale Scienza e tecnologiaVirgin Galactic
Con la sospensione delle operazioni di New Shepard da parte di Blue Origin per concentrarsi sullo sviluppo del razzo spaziale New Glenn e con Virgin Galactic che sta programmando un aggiornamento sostanziale per i suoi spazioplani, attualmente il turismo spaziale (non orbitale) statunitense non ha all'attivo soluzioni in grado di portare i clienti, o carichi utili, oltre gli 80 km (50 miglia).

Come sappiamo, la società di Jeff Bezos è alle prese con le conseguenze dell'esplosione di New Glenn mentre si trovava sul pad di lancio per dei test. Virgin Galactic invece ha iniziato una serie di test con lo spazioplano VSS Unity in una zona di cielo sopra Spaceport America in New Mexico per per preparare i piloti e le squadre operative della società alla ripresa delle operazioni di Spaceship.
Mike Moses (presidente di Virgin Galactic Spaceline) ha dichiarato "le caratteristiche di planata di Unity e il profilo di gestione dell'energia forniscono un eccezionale proxy del mondo reale per la nostra nuova Spaceship. L'utilizzo di un veicolo collaudato in questo modo prepara i nostri piloti e team operativi a muoversi attraverso i test di volo per la nostra nuova Spaceship in modo più efficiente e con maggiore sicurezza di quanto l'addestramento al simulatore da solo potrebbe fornire".

Come sappiamo la società statunitense sta sviluppando il suo spazioplano di nuova generazione che debutterà nei prossimi anni. Per ridurre i costi operativi e i rischi, i test di planata di questo spazioplano avvengono senza propulsione e serviranno a migliorare le reazioni di tutte le squadre coinvolte quando ricominceranno i voli, prima di test e poi con equipaggio e clienti.
Sempre stando alle informazioni rilasciate da Virgin Galactic, il primo spazioplano Spaceship di nuova generazione potrebbe debuttare per dei test nel terzo trimestre del 2026 mentre test con l'accensione del propulsore a razzo potrebbero essere fissati entro la fine dell'anno. Queste soluzioni sono pensate per volare due volte la settimana e per resistere a oltre 500 missioni aumentando così la cadenza di lancio e riducendo i costi per la società.

Si tratta di un approccio diverso rispetto a Blue Origin e con un profilo di rischio differente non utilizzando capsula e vettore ma aeroplano di supporto e spazioplano. Non è ancora chiaro se Virgin Galactic riuscirà veramente a rendere fruibile questo genere di esperienza a un gran numero di clienti paganti e istituti scientifici. Il costo delle operazioni potrebbe infatti assorbire moltissimo denaro non permettendo di arrivare ad avere un reale guadagno.










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