Gli editori potranno escludere i propri siti web dalla ricerca AI di Google: una scelta rischiosa?

Gli editori potranno escludere i propri siti web dalla ricerca AI di Google: una scelta rischiosa?

Gli editori online avranno un maggiore controllo sui contenuti e potranno escludere i propri siti web dai risultati della ricerca generativa fatta dall'IA di Google. Questa scelta porterà a una riduzione del traffico web

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Web
Intelligenza ArtificialeGoogle
 

L'integrazione dell'intelligenza artificiale nel motore di ricerca di Google sta rivoluzionando il settore dell'editoria online, con funzionalità come AI Overview (che fa ancora molti errori) e AI Mode su cui l'azienda americana punta molto per mantenere il dominio del settore. Per gli editori si tratta di una nuova sfida. Sulla questione sono in arrivo diverse novità. Ecco gli ultimi dettagli:

Più controllo (ma meno traffico) per gli editori

Sulla scia di una norma introdotta nel Regno Unito, Google permetterà agli editori di poter avere un controllo maggiore sulla visibilità dei propri siti web nei risultati delle ricerche online gestite dall'intelligenza artificiale. In particolare, gli editori avranno la possibilità di escludere i propri contenuti da AI Overview e potranno impedire che questi vengano utilizzati per l'addestramento dell'IA. Ricordiamo che molti utenti non vogliono le ricerche con l'IA e, per questo motivo, servizi alternativi stanno registrando una forte crescita.

Una scelta di questo tipo potrebbe avere un impatto significativo sul traffico generato dalle ricerche effettuate tramite Google e ogni editore dovrà scegliere cosa fare per posizionarsi al meglio online. La disattivazione della visibilità nei risultati delle ricerche in cui interviene l'IA porterà a un azzeramento del traffico dalle funzionalità di ricerca generativa basate sull'intelligenza artificiale.

Google chiarisce, in ogni caso, che la scelta di bloccare l'IA non avrà un impatto sul ranking di un sito web nei risultati della ricerca "tradizionale", senza il ricorso all'intelligenza artificiale. La situazione andrà monitorata con attenzione per capire quale sarà il comportamento della maggior parte degli editori e come cambierà (ancora una volta) la ricerca online con questi nuovi sistemi.

1 Commenti
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Darkon04 Giugno 2026, 09:13 #1
Il 90% degli editori potrebbero farlo e in quel modo migliorerebbe anche i risultati di google dato che pubblicano tutta roba che definire spazzatura è un complimento quando non sono vere e proprie fake news.

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